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Floor plan rendering

6 buone regole per creare un Floor Plan Rendering

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Un floor plan rendering è una planimetria renderizzata con cui visualizzare il layout realistico di una pianta di un edificio. Ecco come realizzarlo

Durante lo sviluppo di un progetto, la rappresentazione mediante una serie di viste renderizzate è da sempre il modo più utilizzato e più efficace per presentare tutti i dettagli proposti ai clienti:

  • elementi d’arredo;
  • rivestimenti;
  • flusso tra gli ambienti.

Se hai bisogno di realizzare render architettonici e sei ancora alle prime armi non ti preoccupare, ti consiglio di iniziare ad usare gratuitamente un rendering software intuitivo che permette di realizzare bellissimi rendering anche a chi non è un esperto.

In questo articolo andiamo ad esplorare un particolare tipo di rendering, il Floor Plan Rendering e vediamo le sue peculiarità e come realizzarlo.

Cos’è un Floor Plan Rendering?

Un floor plan rendering è una rappresentazione grafica 2D o 3D del layout di una casa.

E’ per i clienti che, senza conoscenze tecniche specifiche, hanno la possibilità di comprendere in maniera semplice e veloce ogni aspetto e particolare della costruzione, rendendo chiaro l’uso umano degli ambienti ed evitando malintesi sullo spazio disponibile o sulla navigazione tra le stanze.

Per questo motivo, in queste planimetrie non vengono rappresentate informazioni tecniche come quote, misure o caratteristiche di porte e finestre, ma viene lasciato spazio a:

  • colori;
  • superfici;
  • trame;
  • ombre;
  • luci;
  • arredi.

Si hanno due tipologie di planimetrie renderizzate:

  • Planimetria 2D: planimetria ortogonale al piano di taglio arricchita di mobili e superfici;
Floor Plan Rendering 2D

Floor Plan Rendering 2D

  • Planimetria 3D: quando la vista non è completamente ortogonale ma risulta essere tridimensionale.
Floor Plan Rendering 3D

Floor Plan Rendering 3D

Differenze tra una planimetria tradizionale ed una renderizzata

Tramite un software di progettazione edilizia è possibile creare indifferentemente una planimetria di tipo tradizionale e una renderizzata; queste si differenziano in quanto rappresentano informazioni diverse. Vediamo quali.

Planimetria tradizionale

Un disegno tecnico planimetrico costituisce un taglio dell’edificio ortogonale (2D), con vista dall’alto verso il basso ad un’altezza tale da rendere evidenti anche le aperture.

Può essere sviluppata in differenti scale tecniche, in funzione del livello del dettaglio che si vuole rappresentare.

Raccoglie una serie di informazioni di facile comprensione per i tecnici del settore:

  • simboli grafici: assi, linee di taglio, quote di livello;
  • note tecniche: didascalie, dimensioni, superfici;
  • dettagli tecnici: stratigrafie di solai o pareti, direzione e orientamento delle aperture.
Esempio di planimetria tradizionale

Esempio di planimetria tradizionale

Planimetria renderizzata

Una planimetria renderizzata si libera dei tecnicismi per essere molto artistica e consentire ai clienti di comprendere a pieno il design di tutti gli spazi.

Se la planimetria tradizionale è in bianco e nero, questa al contrario è rappresentata a colori e si arricchisce delle texture più svariate per ricreare gli ambienti in maniera realistica, con arredi, luci e ombre.

Esempio di planimetria renderizzata

Esempio di planimetria renderizzata

Floor Plan Rendering: 6 buone regole per realizzarlo al meglio

Per creare un buon floor plan rendering è necessario:

  1. realizzare un buon modello 3D dell’ambiente da ricreare: più il modello di partenza è curato nei dettagli ed imita il più possibile la realtà, più il rendering sarà realistico;
  2. definire la corretta disposizione degli spazi, attraverso cui il cliente possa percepire il corretto flusso dinamico delle stanze;
  3. scegliere gli elementi di arredo che si adattano adeguatamente agli ambienti che vogliamo creare;
  4. individuare i colori e i motivi cromati adeguati alle richieste del cliente, che determineranno impatto positivo o negativo sullo stesso;
  5. gestire al meglio i parametri delle luci, artificiali o naturali, che è necessario inserire;
  6. scegliere materiali e rivestimenti, finiture sintetiche o naturali, che siano in grado di esaltare gli spazi creati.

Se hai bisogno di realizzare rendering fotorealistici, ti consiglio di leggere anche questo articolo.

Abbiamo visto dunque che un floor plan rendering è uno strumento fondamentale all’interno del progetto come strumento di comunicazione chiaro per i clienti. Per questo deve essere creato adeguatamente facendo attenzione alla scelta di materiali, scene, luci ed ombre.

Il mio consiglio per creare floor plan rendering efficaci è quello di scegliere un rendering software intuitivo e professionale, che puoi scaricare e provare gratuitamente per 30 giorni.

Quali sono i vantaggi di un floor plan rendering?

La rappresentazione degli spazi mediante un floor plan rendering garantisce:

  • una visualizzazione immediata del layout degli spazi;
  • una migliore comprensione delle dimensioni e delle dinamiche degli spazi;
  • una perfetta visualizzazione dei materiali e dei rivestimenti finali;
  • una velocizzazione del processo decisionale del cliente;
  • un controllo maggiore degli errori in fase esecutiva, rilevando velocemente eventuali incongruenze.

Inoltre, un floor plan rendering è sicuramente più accattivante rispetto ad una planimetria tradizionale ed è possibile attirare un numero maggiore di clienti.

 

airbim
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