Termoregolazione degli impianti termici

Termoregolazione degli impianti termici

Termoregolazione degli impianti termici. Ecco come scegliere dispositivi e sistemi di termoregolazione per le diverse tipologie di impianti termici!

La termoregolazione degli impianti termici è un sistema per la regolazione automatica della temperatura ambiente.

Il compito della termoregolazione è quello di fare in modo che gli impianti termici eroghino il calore strettamente necessario al raggiungimento delle condizioni di comfort termico desiderate e definite dagli utenti.

La termoregolazione degli impianti termici può essere di zona (un termostato controlla simultaneamente il calore in più locali) o per singolo ambiente, ovvero dove sono presenti valvole termostatiche che regolano la temperatura agendo direttamente su ciascun corpo scaldante.

Termoregolazione di impianti termici: tipologie e dispositivi

Gli impianti termici centralizzati sono costituiti da un sistema di generazione del calore o di prelievo dello stesso da reti di teleriscaldamento, dalla rete di distribuzione interna all’edificio di tipo condominiale, dai corpi scaldanti e dalle apparecchiature di regolazione ed eventuale contabilizzazione.

Il sistema di generazione può essere costituito da generatore di calore a combustione, da pompa di calore elettrica o a gas da cogenerazione, eventualmente supportati o integrati da sistemi ad energie rinnovabili (solare termico e/o fotovoltaico). In alternativa, il calore può essere prelevato da reti di teleriscaldamento.

Il sistema di distribuzione può essere:

  • a colonne montanti
  • a distribuzione orizzontale

La termoregolazione degli impianti termici centralizzati prevede generalmente la regolazione della temperatura del generatore, della temperatura di mandata alla distribuzione e può prevedere una regolazione locale della emissione del calore (on-off o modulante).

I corpi scaldanti, che provvedono all’emissione del calore nelle singole unità immobiliari, possono essere:

  • radiatori
  • termoconvettori
  • ventilconvettori
  • pannelli radianti a pavimento, a soffitto o a parete
  • bocchette di diffusione di aria riscaldata da centraline di trattamento

La gestione è definita:

  • autonoma, quando la singola unità immobiliare dispone di apparecchiature per la regolazione automatica della temperatura negli ambienti e per la contabilizzazione del calore
  • comune, quando la singola unità immobiliare non dispone delle possibilità sopra indicate

Termoregolazione degli impianti termici centralizzati a distribuzione verticale

Gli impianti centralizzati a distribuzione verticale sono quelli più diffusi; sono caratterizzati da montanti verticali che distribuiscono il fluido termovettore, generalmente acqua calda, ai corpi scaldanti dei vari appartamenti ubicati ai diversi piani.

I corpi scaldanti sono per lo più costituiti da radiatori in ghisa, alluminio e acciaio che diffondono il calore nell’ambiente in parte per radiazione ed in parte per convezione naturale.

Unica regolazione originariamente prevista per questi impianti è la possibilità di intervento manuale da parte del conduttore sui singoli corpi scaldanti per chiudere o aprire il passaggio del fluido termovettore.

Impianto tradizionale a colonne montanti con distribuzione dal basso (a sorgente)

Gli impianti a distribuzione verticale prevedono generalmente diversi montanti verticali che distribuiscono il fluido alle unità immobiliari.

La distribuzione del fluido può avvenire:

  • dall’alto: impianti a pioggia
  • dal basso: impianti a sorgente
  • attraverso impianti monotubo verticali che alimentano in serie i diversi corpi scaldanti posti ai vari piani

Nel caso di impianti monotubo verticali non è possibile l’installazione di valvole di intercettazione sui singoli corpi scaldanti.

Termoregolazione degli impianti termici centralizzati a distribuzione orizzontale

Gli impianti termici a distribuzione orizzontale sono la tipologia più recente; grazie alla disponibilità di pompe di circolazione molto silenziose, negli ultimi anni hanno praticamente soppiantato la distribuzione verticale, che si rendeva necessaria in quanto il fluido circolava per gravità.

La pompa di circolazione ha consentito di aumentare considerevolmente la portata del fluido termovettore, con una rete di distribuzione più snella, con diametro minore.

La distribuzione orizzontale presenta i seguenti vantaggi fondamentali:

  • lo schema si presta a realizzare un unico tronchetto di ingresso ed uscita per ogni unità immobiliare
  • l’inserimento di un contatore di calore su questo tronchetto consente un’agevole contabilizzazione del calore
  • l’intera rete di distribuzione è generalmente interna all’involucro riscaldato, cosi che le dispersioni di calore delle tubazioni sono in gran parte recuperate

Lo schema tipico a distribuzione orizzontale è quello con collettori di distribuzione e con moduli di derivazione di zona ispezionabili.

Impianto a distribuzione orizzontale a collettori complanari

Esistono anche altri impianti termici centralizzati a distribuzione orizzontale:

  • a due tubi
  • a distribuzione orizzontale monotubo (in rame con valvole a quattro vie o in ferro con eiettori Venturi)
  • a distribuzione orizzontale
  • a pannelli radianti

Termoregolazione di impianti termici con le valvole termostatiche

La termoregolazione degli impianti termici con valvole termostatiche costituisce il sistema più facile per regolare la temperatura ambiente in impianti a distribuzione verticale.

Il funzionamento è semplice: mano a mano che il locale comincia a riscaldarsi, la valvola termostatica inizia a chiudersi, andando a parzializzare la quantità d’acqua in entrata nel radiatore. In questo modo nel radiatore entrerà solo la giusta quantità di acqua calda atta a mantenere costante la temperatura del locale.

Entrando meno acqua, il ricircolo all’interno del radiatore sarà più lento e il rendimento sarà il massimo possibile.

Il radiatore risulterà essere in parte freddo, perché il calore dell’acqua calda sarà sfruttato al massimo: un’acqua di ritorno fredda, significa che ho utilizzato tutto il calore a disposizione ottenendo una migliore resa. Nei radiatori senza valvole termostatiche, non essendoci nessun controllo di portata, l’acqua passa in grande volume a velocità elevata e il radiatore non riesce a sfruttarne il calore, riportandolo nelle tubazioni di ritorno e in caldaia.

La valvola ha delle temperature di impostazione: quando la temperatura ambiente desiderata viene raggiunta, la valvola chiude.

Termoregolazione degli impianti termici manuale

L’installazione di valvole termostatiche permette di regolare l’afflusso di acqua calda nei radiatori in base alla temperatura ambiente impostata sulla manopola graduata.

Termoregolazione-manuale

L’utilizzo delle valvole equipaggiate di testine termostatiche permette di adattare le esigenze di comfort termico ai bisogni dell’utente ottenendo dei significativi risparmi sui costi di riscaldamento.

Termoregolazione degli impianti termici automatica

Le valvole termostatiche accoppiate alle testine termostatiche elettroniche regolano l’afflusso di acqua calda del radiatore in base alla temperatura ambiente e ai programmi impostati. Permettono di adattare le esigenze di comfort termico ai bisogni dell’utente ottenendo dei significativi risparmi sui costi di riscaldamento.

Termoregolazione automatica

Le testine termostatiche elettroniche consentono una programmazione settimanale con varie fasce di attivazione giornaliere e diversi set-point temperatura.

L’installazione di cronotermostati elettronici insieme alle valvole termostatiche permette di regolare l’afflusso di acqua calda in base alla temperatura ambiente e ai programmi settimanali impostati.

Consente di adattare le esigenze di comfort termico ai bisogni dell’utente ottenendo dei significativi risparmi sui costi di riscaldamento.