Voucher innovation manager, in Gazzetta il decreto che finanzia la consulenza in innovazione

75 milioni di euro per il triennio 2019-2021 di contributi a fondo perduto in forma di voucher innovation manager per promuovere l’innovazione e la digitalizzazione

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 1° luglio il decreto 7 maggio 2019, contenente:

Disposizioni applicative del contributo a fondo perduto, in forma di voucher, a beneficio delle micro, piccole e medie imprese, per l’acquisto di consulenze specialistiche in materia di processi di trasformazione tecnologica e digitale.

Si tratta di un contributo a fondo perduto a favore delle imprese finalizzato all’acquisto di consulenze specialistiche in materia di processi di trasformazione tecnologica e digitale, attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0, e di processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

In pratica, in attuazione dell’art. 1, commi 228, 230 e 231 della legge n. 145/2018 (legge di bilancio 2019), sono resi disponibili i voucher per l’Innovation Manager, un contributo economico diretto ad agevolare l’acquisizione di consulenze manageriali finalizzate a sostenere l’evoluzione tecnologica e digitale delle Pmi e delle reti d’impresa.

E’ previsto uno stanziamento pari a 75 milioni di euro per il 2019, il 2020 e il 2021 per l’assunzione di consulenti in grado di fornire il giusto supporto professionale alla ricerca di soluzioni tecnologiche secondo quanto previsto dal Piano Nazionale Impresa 4.0 per la conversione digitale del tessuto imprenditoriale italiano.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare del contributo a fondo perduto:

  • tutte le imprese operanti su tutto il territorio nazionale che, alla data di presentazione della domanda nonché al momento della concessione del contributo, possiedono i seguenti requisiti:
    • qualificarsi come micro, piccola o media impresa ai sensi della normativa vigente
    • non rientrare tra le imprese attive nei settori esclusi dall’articolo 1 del Regolamento UE n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013 “De Minimis”
    • avere sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale e risultare iscritte al Registro delle imprese della Camera di commercio
    • non essere destinatarie di sanzioni interdittive e risultare in regola con il versamento dei contributi previdenziali
    • non essere sottoposte a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente ai sensi della normativa vigente
    • non aver ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti sui quali pende un ordine di recupero, a seguito di una precedente decisione della Commissione Europea che dichiara l’aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune
  • le reti d’impresa il cui contratto di rete prevede:
    • l’adesione esclusivamente di micro, piccole e medie imprese in possesso dei requisiti indicati al comma 1 e un numero di imprese aderenti non inferiore a tre
    • obiettivi strategici di innovazione e di innalzamento della capacità competitiva delle imprese aderenti coerenti con le finalità del progetto innovativo oggetto della domanda di contributo
    • una composizione soggettiva, articolazione di competenze e suddivisione di diritti e obblighi tra le imprese aderenti idonea alla realizzazione del progetto proposto
    • una durata conforme agli obiettivi e alle attività del processo innovativo da sviluppare
    • nel caso di “rete-contratto”, la nomina dell’Organo comune, che agisce in veste di mandatario dei partecipanti, attraverso il conferimento da parte dei medesimi, con le forme dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata, di un mandato collettivo con rappresentanza per tutti i rapporti con il Ministero dello sviluppo economico, inclusi gli adempimenti procedurali di cui al presente decreto
    • una clausola con la quale le imprese aderenti alla rete, nel caso di recesso ovvero esclusione di uno dei soggetti partecipanti, ovvero di risoluzione contrattuale, si impegnano alla completa realizzazione del progetto, alla ripartizione dei costi del contratto di servizio di consulenza tra le rimanenti imprese aderenti alla rete, nonché a consentire l’ingresso e l’adesione di altre imprese alla rete in sostituzione di quelle che sono state estromesse dalla rete a causa di recesso, esclusione o risoluzione del contratto.

Spese ammissibili

Sono ammesse al contributo le spese sostenute a titolo di compenso per le:

  • prestazioni di consulenza  specialistica rese da un manager dell’innovazione al fine di indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale attraverso l’applicazione di una o più delle seguenti tecnologie abilitanti:
    • big data e analisi dei dati
    • cloud, fog e quantum computing
    • cyber security
    • integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale
    • simulazione e sistemi cyber-fisici
    • prototipazione rapida
    • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA)
    • robotica avanzata e collaborativa
    • interfaccia uomo-macchina
    • manifattura additiva e stampa tridimensionale
    • internet delle cose e delle macchine
    • integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali
    • programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati
    • programmi di open innovation
  • per le prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager al fine di indirizzarne e supportarne i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, attraverso:
    • l’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa
    • l’avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati, alla partecipazione al Programma Elite, all’apertura del capitale di
      rischio a investitori indipendenti specializzati nel private equity o nel venture capital, all’utilizzo dei nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale quali, a
      titolo esemplificativo, l’equity crowdfunding, l’invoice financing, l’emissione di minibond.

Innovation manager

L’innovation manager deve avere ampia, recente e provata esperienza manageriale maturata in contesti che hanno sviluppato innovazione, in particolare relativamente ad alcuni ambiti chiave del digitale e dell’industria 4.0; deve essere qualificato, indipendente e inserito temporaneamente nell’impresa o nel network di imprese che richiede il voucher, tramite un contratto di durata non inferiore ai nove mesi, laddove per manager dell’innovazione qualificato e indipendente si intende:

  • un manager iscritto nell’apposito elenco costituito dal Ministero dello sviluppo economico

o

  • un manager indicato, a parità di requisiti personali e professionali, da una società iscritta nello stesso elenco e che risulti indipendente rispetto all’impresa o alla rete che fruisce della consulenza specialistica.

Agevolazioni

Per le imprese che, sia alla data di presentazione della domanda sia alla data di comunicazione dell’ammissione al contributo, rientrano nella definizione di micro e piccole imprese (raccomandazione 2003/361/CE del 6 maggio 2003), il contributo in forma di voucher è riconosciuto fino al 50% delle spese ammissibili per l’acquisizione di consulenze specialistiche, ossia per l’inserimento temporaneo in azienda del consulente, per contratto di durata minimo di 9 mesi, nel limite massimo di 40.000 euro.
Il valore del voucher è variabile in base alla dimensione di impresa richiedente:

  • micro e piccole: contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 40.000 euro
  • medie imprese: contributo pari al 30% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 25.000 euro
  • reti di imprese: contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 80.000 euro

Nel periodo di funzionamento della misura, ciascuna impresa e ciascuna rete può presentare una sola domanda di ammissione al contributo.

Requisiti per iscrizione elenco manager dell’innovazione

Possono presentare domanda di iscrizione all’elenco dei manager per l’innovazione costituito dal Ministero dello sviluppo le persone fisiche che soddisfano almeno uno dei seguenti requisiti:

  • essere accreditate negli albi o elenchi dei manager dell’innovazione istituiti presso Unioncamere, presso le associazioni di rappresentanza dei manager o presso le organizzazioni partecipate pariteticamente da queste ultime e da associazioni di rappresentanza datoriali
  • essere accreditate negli elenchi dei manager dell’innovazione istituti presso le regioni ai fini dell’erogazione di contributi regionali o comunitari con finalità analoghe a quelle previste dal Voucher per consulenza in innovazione

coloro che risultino:

  • essere in possesso di un dottorato di ricerca in settori relativi ad una delle seguenti aree scientifico-disciplinari: 01-Scienze matematiche e informatiche; 02-Scienze fisiche; 03-Scienze Chimiche; 05-Scienze Biologiche; 09-Ingegneria industriale e dell’informazione; 13-Scienze economiche e statistiche
  • aver conseguito un master universitario di secondo livello in settori relativi ad una delle aree scientifico-disciplinari di cui alla precedente lettera a), nonché avere svolto in maniera documentabile incarichi, per almeno 1 anno, presso imprese negli ambiti di applicazione delle sopra citate tecnologie abilitanti impresa 4.0
  • essere in possesso di laurea magistrale in settori relativi ad una delle aree scientifico-disciplinari di cui alla precedente lettera a), nonché avere svolto in maniera documentabile incarichi, per almeno 3 anni, presso imprese negli ambiti di applicazione delle sopra citate tecnologie abilitanti impresa 4.0
  • aver svolto in modo documentabile, per almeno 7 anni, incarichi presso imprese negli ambiti di applicazione delle sopra citate tecnologie abilitanti impresa 4.0.

inoltre:

  • le società operanti nei settori della consulenza
  • i centri di trasferimento tecnologico in ambito Industria 4.0
  • i centri di competenza ad alta specializzazione
  • gli incubatori certificati di start-up innovative

Tali soggetti nella domanda di iscrizione sono tenuti ad indicare, entro la misura massima di dieci nominativi, i manager in possesso dei requisiti previsti dalla normativa, destinati allo svolgimento degli incarichi di consulenza oggetto di agevolazione.

Pertanto, le aziende individuate dal decreto potranno avviare domanda di ammissione presso il Mise, indicando l’Innovation manager, persona singola o società di consulenza, di cui intendono avvalersi; i manager dovranno essere scelti tra quelli accreditati negli albi o elenchi dei manager dell’innovazione istituiti in primo luogo presso le associazioni di rappresentanza dei manager.

Con successivo provvedimento, da adottare entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto 7 maggio 2019, saranno definiti modalità e termini per la presentazione delle domande di iscrizione al predetto elenco.

Presentazione delle domande

Con successivo decreto, da emanarsi entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto, è approvato il modello di domanda di ammissione al contributo
e sono stabiliti i termini per la presentazione; saranno stabiliti, inoltre, i criteri di valutazione delle domande e per l’assegnazione prioritaria delle risorse disponibili.

Nella domanda di ammissione al contributo, l’impresa dovrà indicare il manager dell’innovazione di cui intende avvalersi, tra i soggetti individuati.

Per la formazione dell’elenco dei manager qualificati e delle società di consulenza, per la presentazione delle domande di ammissione al contributo, per la valutazione e gestione delle stesse, per la comunicazione del loro esito e per la successiva erogazione del voucher, il Ministero dello sviluppo economico si avvarrà di un apposito sistema informatico dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo.

L’incentivo dovrebbe essere pienamente operativo dal mese di settembre.

Clicca qui per scaricare il decreto ministeriale del 7 maggio 2019

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *