Voucher innovation manager: dal 7 al 26 novembre la presentazione delle domande

Voucher innovation manager: in arrivo contributi a fondo perduto per la consulenza in innovazione e digitalizzazione. Pubblicato il decreto con modalità e termini di presentazione delle domande

In attuazione dell’art. 1, commi 228, 230 e 231 della legge n. 145/2018 (legge di Bilancio 2019) sono disponibili i voucher innovation manager, ossia agevolazioni per favorire la crescita di competenze manageriali nelle PMI.

Si tratta di un contributo economico a fondo perduto diretto ad agevolare l’acquisizione di consulenze manageriali specialistiche in materia di processi di trasformazione tecnologica e digitale delle PMI e delle reti d’impresa presenti su tutto il territorio, attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0, e di processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa.

Il 25 settembre 2019 è stato pubblicato il decreto del MiSE che disciplina le modalità e i termini per la presentazione delle domande di agevolazione da parte delle PMI e delle reti d’impresa e per l’erogazione dell’agevolazione.

Ricordiamo, inoltre, il decreto attuativo del 7 maggio 2019 e quello del 29 luglio 2019 con le modalità ed i termini per la presentazione delle domande di iscrizione all’elenco Mise.

Decreto attuativo del 7 maggio 2019

In Gazzetta Ufficiale del 1° luglio è stato pubblicato il decreto attuativo del 7 maggio 2019 contenente:

Disposizioni applicative del contributo a fondo perduto, in forma di voucher, a beneficio delle micro, piccole e medie imprese, per l’acquisto di consulenze specialistiche in materia di processi di trasformazione tecnologica e digitale.

Obiettivo

Scopo del provvedimento è l’assunzione di consulenti in grado di fornire il giusto supporto professionale alla ricerca di soluzioni tecnologiche secondo quanto previsto dal Piano Nazionale Impresa 4.0 per la conversione digitale del tessuto imprenditoriale italiano.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare del contributo a fondo perduto:

  • tutte le imprese operanti su tutto il territorio nazionale che, alla data di presentazione della domanda nonché al momento della concessione del contributo, possiedono i seguenti requisiti:
    • qualificarsi come micro, piccola o media impresa ai sensi della normativa vigente
    • non rientrare tra le imprese attive nei settori esclusi dall’articolo 1 del Regolamento UE n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013 “De Minimis”
    • avere sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale e risultare iscritte al Registro delle imprese della Camera di commercio
    • non essere destinatarie di sanzioni interdittive e risultare in regola con il versamento dei contributi previdenziali
    • non essere sottoposte a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente ai sensi della normativa vigente
    • non aver ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti sui quali pende un ordine di recupero, a seguito di una precedente decisione della Commissione Europea che dichiara l’aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune
  • le reti d’impresa il cui contratto di rete prevede:
    • l’adesione esclusivamente di micro, piccole e medie imprese in possesso dei requisiti indicati al comma 1 e un numero di imprese aderenti non inferiore a tre
    • obiettivi strategici di innovazione e di innalzamento della capacità competitiva delle imprese aderenti coerenti con le finalità del progetto innovativo oggetto della domanda di contributo
    • una composizione soggettiva, articolazione di competenze e suddivisione di diritti e obblighi tra le imprese aderenti idonea alla realizzazione del progetto proposto
    • una durata conforme agli obiettivi e alle attività del processo innovativo da sviluppare
    • nel caso di “rete-contratto”, la nomina dell’Organo comune, che agisce in veste di mandatario dei partecipanti, attraverso il conferimento da parte dei medesimi, con le forme dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata, di un mandato collettivo con rappresentanza per tutti i rapporti con il Ministero dello sviluppo economico, inclusi gli adempimenti procedurali di cui al presente decreto
    • una clausola con la quale le imprese aderenti alla rete, nel caso di recesso ovvero esclusione di uno dei soggetti partecipanti, ovvero di risoluzione contrattuale, si impegnano alla completa realizzazione del progetto, alla ripartizione dei costi del contratto di servizio di consulenza tra le rimanenti imprese aderenti alla rete, nonché a consentire l’ingresso e l’adesione di altre imprese alla rete in sostituzione di quelle che sono state estromesse dalla rete a causa di recesso, esclusione o risoluzione del contratto.

Spese ammissibili

Sono ammesse al contributo le spese sostenute a titolo di compenso per le:

  • prestazioni di consulenza  specialistica rese da un manager dell’innovazione al fine di indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale attraverso l’applicazione di una o più delle seguenti tecnologie abilitanti:
    • big data e analisi dei dati
    • cloud, fog e quantum computing
    • cyber security
    • integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale
    • simulazione e sistemi cyber-fisici
    • prototipazione rapida
    • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA)
    • robotica avanzata e collaborativa
    • interfaccia uomo-macchina
    • manifattura additiva e stampa tridimensionale
    • internet delle cose e delle macchine
    • integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali
    • programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati
    • programmi di open innovation
  • per le prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager al fine di indirizzarne e supportarne i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, attraverso:
    • l’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa
    • l’avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati, alla partecipazione al Programma Elite, all’apertura del capitale di
      rischio a investitori indipendenti specializzati nel private equity o nel venture capital, all’utilizzo dei nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale quali, a
      titolo esemplificativo, l’equity crowdfunding, l’invoice financing, l’emissione di minibond.

Innovation manager

L’innovation manager deve avere ampia, recente e provata esperienza manageriale maturata in contesti che hanno sviluppato innovazione, in particolare relativamente ad alcuni ambiti chiave del digitale e dell’industria 4.0; deve essere qualificato, indipendente e inserito temporaneamente nell’impresa o nel network di imprese che richiede il voucher, tramite un contratto di durata non inferiore ai nove mesi, laddove per manager dell’innovazione qualificato e indipendente si intende:

  • un manager iscritto nell’apposito elenco costituito dal Ministero dello Sviluppo Economico

oppure

  • un manager indicato, a parità di requisiti personali e professionali, da una società iscritta nello stesso elenco e che risulti indipendente rispetto all’impresa o alla rete che fruisce della consulenza specialistica.

Incentivo

La misura, prevista nella legge di bilancio 2019, mette a disposizione circa 75 milioni di euro per gli anni 2019, 2020 e 2021; in particolare:

  • 40.000 euro per le micro e piccole imprese nel limite del 50% della spesa
  • 25.000 euro per le medie imprese nel limite del 30% della spesa
  • 80.000 euro per le reti d’impresa nel limite del 50% delle spese sostenute.

Modalità di erogazione

L’agevolazione verrà concessa sulla base di una procedura a sportello, per cui le domande inviate dalle imprese e dalle reti d’impresa verranno ammesse alla fase istruttoria sulla base dell’ordine cronologico di presentazione.

Decreto direttoriale 29 luglio 2019

Il decreto direttoriale del 29 luglio 2019 ha fornito indicazioni sulle modalità e i termini per l’iscrizione all’elenco Mise dei manager qualificati e delle società di consulenza abilitati allo svolgimento degli incarichi manageriali oggetto delle agevolazioni previste.

Solo i soggetti iscritti all’elenco potranno, infatti, fornire alle imprese servizi di consulenza specialistica finalizzati a sostenere processi di innovazione negli ambiti della trasformazione tecnologica e digitale, ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

I manager qualificati e le società di consulenza devono presentare le istanze di iscrizione all’elenco Mise esclusivamente tramite la procedura informatica, accessibile nell’apposita sezione “Voucher per consulenza in innovazione” del sito web del Ministero, dalle ore 10:00 del 27 settembre 2019 alle ore 17:00 del 25 ottobre 2019.

Requisiti per iscrizione elenco manager dell’innovazione

Possono presentare domanda di iscrizione all’elenco dei manager per l’innovazione costituito dal Ministero dello sviluppo le persone fisiche che soddisfano almeno uno dei seguenti requisiti:

  • essere accreditate negli albi o elenchi dei manager dell’innovazione istituiti presso Unioncamere, presso le associazioni di rappresentanza dei manager o presso le organizzazioni partecipate pariteticamente da queste ultime e da associazioni di rappresentanza datoriali
  • essere accreditate negli elenchi dei manager dell’innovazione istituti presso le regioni ai fini dell’erogazione di contributi regionali o comunitari con finalità analoghe a quelle previste dal Voucher per consulenza in innovazione

coloro che risultino:

  • essere in possesso di un dottorato di ricerca in settori relativi ad una delle seguenti aree scientifico-disciplinari: 01-Scienze matematiche e informatiche; 02-Scienze fisiche; 03-Scienze Chimiche; 05-Scienze Biologiche; 09-Ingegneria industriale e dell’informazione; 13-Scienze economiche e statistiche
  • aver conseguito un master universitario di secondo livello in settori relativi ad una delle aree scientifico-disciplinari di cui alla precedente lettera a), nonché avere svolto in maniera documentabile incarichi, per almeno 1 anno, presso imprese negli ambiti di applicazione delle sopra citate tecnologie abilitanti impresa 4.0
  • essere in possesso di laurea magistrale in settori relativi ad una delle aree scientifico-disciplinari di cui alla precedente lettera a), nonché avere svolto in maniera documentabile incarichi, per almeno 3 anni, presso imprese negli ambiti di applicazione delle sopra citate tecnologie abilitanti impresa 4.0
  • aver svolto in modo documentabile, per almeno 7 anni, incarichi presso imprese negli ambiti di applicazione delle sopra citate tecnologie abilitanti impresa 4.0

inoltre:

  • le società operanti nei settori della consulenza
  • i centri di trasferimento tecnologico in ambito Industria 4.0
  • i centri di competenza ad alta specializzazione
  • gli incubatori certificati di start-up innovative.

Tali soggetti nella domanda di iscrizione sono tenuti ad indicare, entro la misura massima di dieci nominativi, i manager in possesso dei requisiti previsti dalla normativa, destinati allo svolgimento degli incarichi di consulenza oggetto di agevolazione.

Pertanto, le aziende individuate dal decreto potranno avviare domanda di ammissione presso il Mise, indicando l’Innovation manager, persona singola o società di consulenza, di cui intendono avvalersi; i manager dovranno essere scelti tra quelli accreditati negli albi o elenchi dei manager dell’innovazione istituiti in primo luogo presso le associazioni di rappresentanza dei manager.

Decreto 25 settembre 2019

Il 25 settembre 2019 è stato pubblicato il decreto del MiSE che disciplina le modalità e i termini per la presentazione delle domande e per l’erogazione dell’agevolazione.

Finalità e ambito di applicazione

Il provvedimento disciplina le modalità ed i termini per la presentazione delle domande e le procedure di concessione ed erogazione delle agevolazioni in forma di voucher a favore delle PMI e delle reti per l’acquisito di consulenze specialistiche in materia di processi di trasformazione tecnologica e digitale, nonché di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

Risorse disponibili

Le risorse finanziarie disponibili per la concessione delle agevolazioni previste, per le annualità 2019 e 2020, ammontano a 50 milioni di euro.

Termini e modalità per la presentazione delle domande di agevolazione

I soggetti proponenti procedono a presentare la domanda, esclusivamente tramite la procedura informatica, accessibile nell’apposita sezione “Voucher per consulenza in innovazione” del sito web del Ministero secondo le modalità indicate nel provvedimento.

In particolare, è tenuto a presentare la seguente documentazione:

  • domanda di agevolazione redatta secondo lo schema di cui all’allegato 1 per le PMI e all’allegato 2 per le reti
  • offerta sottoscritta digitalmente dal manager qualificato ovvero dal legale rappresentante della società di consulenza, riportante gli elementi identificativi della prestazione manageriale, quali tra gli altri, l’oggetto della consulenza, il costo e la durata dell’incarico.

L’iter di presentazione delle domande di agevolazione è articolato nelle seguenti fasi:

  • verifica preliminare del possesso dei requisiti di accesso alla procedura informatica, a partire dalle ore 10:00 del 31 ottobre 2019
  • compilazione della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dalle ore 10.00 del 7 novembre 2019 e fino alle ore 17.00 del 26 novembre 2019
  • invio della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dalle ore 10.00 del 3 dicembre 2019.

Concessione delle agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse nei limiti della dotazione finanziaria stabilita; le domande di agevolazione sono ammesse alla fase istruttoria sulla base dell’ordine cronologico di presentazione.

Erogazione delle agevolazioni

L’erogazione delle agevolazioni avviene in due quote, secondo lo stato di avanzamento delle attività oggetto del contratto di consulenza specialistica e il pagamento delle relative spese:

  • l’erogazione della prima quota, pari al 50% delle agevolazioni concesse, può essere richiesta solo successivamente alla realizzazione di almeno il 25% delle attività previste dal contratto e al pagamento delle relative spese
  • l’erogazione del saldo può essere richiesta solo successivamente alla conclusione delle attività previste dal contratto e al pagamento delle relative spese, nonché deve intervenire entro 60 giorni dalla data di emissione del titolo di spesa a saldo.

Controlli

Il Ministero, successivamente all’erogazione a saldo delle agevolazioni, procede allo svolgimento dei controlli previsti dalle disposizioni nazionali al fine di verificare, su un campione significativo dei progetti realizzati, la veridicità delle dichiarazioni sostitutive di atto notorio rilasciate dalle imprese in sede di richiesta di erogazione; in caso negativo procede alla revoca delle agevolazioni.

Con successivo decreto del Direttore generale per gli incentivi alle imprese saranno disciplinati i termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione a valere sulle rimanenti risorse finanziarie stanziate per l’intervento.

Un comunicato relativo al decreto è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

In allegato:

  • Decreto direttoriale del 25 settembre 2019
  • Domanda di accesso alle agevolazioni per PMI
  • Domanda di accesso alle agevolazioni per RETI
  • Domanda di erogazione per PMI
  • Domanda di erogazione per RETI
  • Schema dichiarazione di liberatoria
  • Relazione tecnica sull’intervento
  • Elenco degli oneri informativi

 

Clicca qui per scaricare il decreto MiSE del 25 settembre 2019

 


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