Voucher digitalizzazione: i professionisti sono esclusi?

Voucher digitalizzazione, l’invio delle domande fino al 9 febbraio. Tutti i chiarimenti nelle FAQ aggiornate

Dal 30 gennaio fino al 9 febbraio 2018 è possibile l’invio delle domande per accedere ai voucher digitalizzazione.

Si tratta di un contributo di 10.000 euro (ammontare complessivo pari a 100 milioni di euro) finalizzato all’acquisto, come stabilito dall’art. 2 del decreto 23 settembre 2014, di software, hardware o servizi che consentano il raggiungimento delle seguenti finalità:

  • miglioramento dell’efficienza aziendale
  • modernizzazione dell’organizzazione del lavoro
  • sviluppo di soluzioni di e-commerce
  • connettività a banda larga e ultralarga
  • collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare
  • formazione qualificata nel campo ICT del personale

Per conoscere tutti i dettagli, rinviamo i lettori ad un precedente articolo di BibLus-net.

Voucher digitalizzazione e liberi professionisti

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha aggiornato le FAQ al 25 gennaio, con uno specifico chiarimento dedicato ai liberi professionisti.

La domanda è la seguente:

Gli studi professionali e, più in generale, i liberi professionisti possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni previste ai sensi del decreto 23 settembre 2014?

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni, le imprese sono tenute al rispetto di tutti i requisiti individuati all’art. 5 del decreto 23 settembre 2014, tra cui è previsto l’obbligo, alla data di presentazione dell’istanza di Voucher, di essere iscritti al Registro delle imprese. Pertanto, gli studi professionali e, più in generale, i liberi professionisti possono accedere alle agevolazioni solo qualora svolgano la propria attività in forma di impresa e siano iscritti, alla data di presentazione della domanda, al Registro delle imprese.

Di fatto, i liberi professionisti risultano esclusi dal voucher digitalizzazione.

In realtà, i liberi professionisti, come previsto dalla legge di Stabilità 2016 art. 1 comma 474, sono equiparati alle imprese nell’accesso ai fondi europei: essi possono accedere, al pari delle PMI, ai piani operativi regionali e nazionali del Fondo Sociale Europeo (FSE) e del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).

 

Il Comitato Unitario delle Professioni e la Rete Professioni Tecniche hanno inviato una nota al Mise per rettificare il tiro.

Restiamo in attesa di ulteriori riscontri.

 

Clicca qui per accedere al sito del MISE

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