Vizi dell’opera: l’appaltatore evita gli indennizzi solo se…

Qualora l’appaltatore ritenga le scelte progettuali non idonee per la realizzazione dell’opera a perfetta regola d’arte deve far presente al committente la sua posizione ed ottenere l’autorizzazione a variare il progetto (art. 1659 C.C.); se, tuttavia, il committente decide di realizzare l’opera come inizialmente progettata l’appaltatore è comunque responsabile della sua realizzazione.

Qualora l’appaltatore ritenga le scelte progettuali non idonee per la realizzazione dell’opera a perfetta regola d’arte deve far presente al committente la sua posizione ed ottenere l’autorizzazione a variare il progetto (art. 1659 C.C.); se, tuttavia, il committente decide di realizzare l’opera come inizialmente progettata l’appaltatore è comunque responsabile della sua realizzazione.
La Corte di Cassazione (sentenza 14438 del 2003), infatti, afferma che affinché possa essere esonerato da responsabilità (e quindi evitare gli indennizzi) l’appaltatore deve essere in grado di dimostrare non solo il suo dissenso a compiere l’opera secondo le modalità originariamente stabilite ma anche che il committente ha ugualmente optato per quella soluzione assumendosi in prima persona il rischio derivante da quella scelta.

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Sentenza della Corte di Cassazione n.14438 del 2003 30 Kb ACCAreader
Artt. 1655-1677 del Contratto di Appalto 32 Kb ACCAreader

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