Via libera al Fondo Investimenti infrastrutture a lungo termine

Fondo Investimenti infrastrutture: ok alla programmazione di lunga durata per un grande piano di investimenti pubblici per infrastrutture e altre opere per il periodo 2017-2032

Il 29 maggio 2017 il presidente del Consiglio ha firmato il decreto di ripartizione del Fondo Investimento, previsto dalla legge di Bilancio 2017.

Il Fondo consente una programmazione di lunga durata per un grande piano di investimenti pubblici per infrastrutture e altre opere per il periodo 2017-2032, interamente con risorse pubbliche statali.

Ripartizione Fondo Investimenti

Il Governo ha elaborato la ripartizione di 47 miliardi in 15 anni tra le diverse amministrazioni sulla base di proposte di investimento, anche esse pluriennali.

In particolare, la ripartizione privilegia le grandi opere infrastrutturali, che hanno bisogno di programmazione e tempi di realizzazione più lunghi, ossia:

  • 20,4 miliardi di euro per infrastrutture di comunicazione per il rafforzamento della competitività (infrastrutture ferroviarie, infrastrutture stradali rete Anas, trasporto pubblico locale e ferrovie non interconnesse, infrastrutture portuali e Mose, fondo progettazione opere e interventi)
  • 1,7 miliardi di euro per il sostegno della competitività e delle esportazioni (informatizzazione giustizia, potenziamento del credito all’esportazione)
  • 2 miliardi di euro per investimenti nella ricerca (ricerca spaziale, ricerca scientifica, tecnologica e sanitaria)
  • 1,7 miliardi di euro per infrastrutture per il miglioramento della qualità della vita (rete idrica, risanamento ambiente e difesa suolo, strutture sportive, barriere architettoniche, edilizia sanitaria, musei, edilizia residenziale pubblica)
  • 0,8 miliardi di euro per riqualificazione periferie con separato Dpcm
  • 7,7 miliardi di euro per infrastrutture per la sicurezza dei cittadini (Casa Italia, prevenzione rischio sismico, messa in sicurezza degli edifici pubblici, messa in sicurezza delle scuole, polizia e vigili del fuoco e sicurezza pubblica, messa in sicurezza dei musei)
  • 12,8 miliardi di euro per investimenti per la sicurezza nazionale e l’alta tecnologia (programmi ad alta tecnologia MiSE-Difesa, investimenti Difesa)

Le risorse sono ripartite in considerazione dei 3 elementi:

  • immediato avvio degli interventi e relativa erogazione delle risorse al sistema economico
  • ricadute sul mercato interno (con una preferenza per gli interventi che coinvolgono imprese nazionali o acquisti sul mercato interno)
  • pluriennalità dell’intervento e la capacità di programmazione degli interventi su un orizzonte di più lungo periodo

 

Clicca qui per accedere al comunicato del Governo

 

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