Via libera al bonus formazione 4.0 per tutte le imprese. Ecco come funziona

Bonus formazione 4.0: in Gazzetta il decreto con le regole per ottenere il nuovo credito d’imposta al 40% per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie

A partire dal 2018 tutte le imprese che impegneranno i propri dipendenti in giornate di formazione sulle tecnologie, Piano Nazionale Industria 4.0, potranno ottenere un incentivo fiscale: il bonus formazione 4.0 introdotto dalla legge di Bilancio 2018.

Ricordiamo che il Piano nazionale Industria 4.0 prevede un insieme di misure agevolative per le imprese che intendono crescere ed innovarsi, atte a favorire investimenti per l’innovazione e per la competitività. In particolare, la legge di Bilancio 2018 stabilisce che

A tutte le imprese, indipendente mente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonché dal regime contabile adottato, che effettuano spese in attività di formazione nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017, è attribuito un credito d’imposta nella misura del 40 per cento delle spese relative al solo costo aziendale del personale dipendente per il periodo in cui è occupato in attività di formazione.

Inoltre:

Il credito d’imposta è riconosciuto, fino ad un importo massimo annuale di euro 300.000 per ciascun beneficiario, per le attività di formazione, pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali.

Come previsto dalla legge, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 22 giugno 2018 il decreto di attuazione bonus formazione 4.0: il decreto 4 maggio 2018, con cui il Mise detta le necessarie disposizioni applicative del credito d’imposta relativo alle spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano nazionale industria 4.0, sostenute nel 2018.

Il provvedimento indica, inoltre, le regole relative alla documentazione richiesta per utilizzare correttamente l’agevolazione, effettuazione dei controlli e cause di decadenza.

Obiettivo

Il beneficio mira a incentivare l’acquisizione di competenze nel settore delle tecnologie 4.0 negli ambiti dell’informatica, delle tecniche e tecnologie di produzione e della vendita e marketing da parte dei lavoratori dipendenti di imprese italiane.

Misura dell’agevolazione

L’agevolazione prevede un credito di imposta del 40% delle spese ammissibili (ossia relative al solo costo aziendale del personale dipendente per il periodo in cui è occupato nelle attività formative agevolabili) che le imprese hanno sostenuto nel corso dell’anno 2018; il limite è riconosciuto fino a un importo massimo di 300.000 euro per ciascuna impresa beneficiaria.

L’incentivo, inoltre, ha durata temporanea e compete in relazione al costo del personale dipendente per il periodo in cui è occupato nelle attività formative agevolabili.

Ambito soggettivo

Beneficiarie dell’agevolazione sono:

  • tutte le imprese residenti in Italia (incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti), indipendentemente dall’attività economica esercitata, dalla natura giuridica, dalle dimensioni, dal regime contabile e dalle modalità di determinazione del reddito
  • gli enti non commerciali, che esercitano attività commerciali (ad esempio le università che esercitano attività commerciali)

Sono escluse, invece, dall’agevolazione le imprese in difficoltà (come definite dalla normativa europea, regolamento Ue n. 651/2014).

Attività agevolabili

Sono agevolabili le attività di formazione relative alle seguenti tecnologie:

  • big data e analisi dei dati
  • cloud e fog computing
  • cyber security
  • simulazione e sistemi cyber-fisici
  • prototipazione rapida
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (Rv) e realtà aumentata (Ra)
  • robotica avanzata e collaborativa
  • interfaccia uomo macchina
  • manifattura additiva (o stampa tridimensionale)
  • internet delle cose e delle macchine
  • integrazione digitale dei processi aziendali

Requisiti

Le attività formative dovranno essere pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali, depositati presso l’Ispettorato del lavoro territorialmente competente e dovranno riguardare i seguenti ambiti:

  •  vendita e marketing
  • informatica e tecniche
  • tecnologie di produzione

Per usufruire del nuovo credito d’imposta le imprese dovranno certificare i costi delle spese di formazione; la certificazione dovrà poi essere allegata al bilancio.

Inoltre, è necessario che il legale rappresentante dell’impresa rilasci a ciascun dipendente un’attestazione dalla quale risulti l’effettiva partecipazione alle attività formative agevolabili, con indicazione dell’ambito (o degli ambiti aziendali) di applicazione delle conoscenze e delle competenze acquisite o consolidate dal dipendente.

Spese ammissibili

Sono ammissibili al credito d’imposta le sole spese relative al personale dipendente impegnato come discente nelle attività di formazione agevolabili, limitatamente al costo aziendale riferito rispettivamente alle ore o alle giornate di formazione.
Rientrano, inoltre, anche le spese relative al personale dipendente e che partecipi alle attività formative con il ruolo di docente o tutor. In questo caso, però, le spese ammissibili non possono eccedere il 30% della retribuzione complessiva annua del dipendente.

Utilizzo del credito d’imposta

Il nuovo credito d’imposta dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese relative al solo costo aziendale del personale dipendente e in quelle relative ai periodi d’imposta successivi fino a quando se ne concluda l’utilizzo.

In particolare, è utilizzabile esclusivamente in compensazione, mediante F24 da presentare attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, pena lo scarto dell’operazione.
È possibile utilizzare in compensazione il credito d’imposta a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui sono state sostenute le spese.

Nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento delle spese (e in quello dei periodi successivi, fino a quando se ne conclude l’utilizzo) devono essere indicati i dati relativi al numero di ore e dei lavoratori che prendono parte alla formazione.

Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito e della base imponibile Irap e non va considerato per la determinazione del rapporto rilevante per la deducibilità degli interessi passivi, delle spese e degli altri componenti negativi (cfr. articoli 61 e 109, comma 5, Tuir).

Conservazione documenti

Le imprese che beneficiano del credito d’imposta devono conservare:

  • una relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte
  • l’ulteriore documentazione contabile e amministrativa idonea a dimostrare la corretta applicazione del bonus

Controlli

L’attività di verifica e controllo sul corretto utilizzo del bonus è affidata all’Agenzia delle entrate, che, nel caso di indebita fruizione, provvede al recupero del relativo importo, maggiorato di interessi e sanzioni.

Cumulabilità

Il credito d’imposta è cumulabile con altre misure di aiuto aventi a oggetto le stesse spese ammissibili, nel rispetto dei limiti previsti dalla disciplina europea.

 

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Clicca qui per scaricare il decreto 4 maggio 2018

 

 

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