Verifiche di agibilità, chiarimenti e indicazioni operative della Protezione Civile

Verifiche di agibilità, la Protezione Civile spiega cosa vuol dire agibilità post sisma e fornisce tutti i modelli per le verifiche

Al fine di ottimizzare le operazioni di rilievo del danno e le verifiche di agibilità sugli edifici colpiti dal sisma del 24 agosto 2016, la Protezione Civile ha pubblicato una circolare con le prime indicazioni operative.

La Protezione Civile specifica innanzitutto che le verifiche dovranno essere effettuate adottando la scheda di rilevamento AeDES (allegata al dpcm 8 luglio 2014).

Agibilità post sisma, cos’è

L’agibilità post sisma va intesa come una valutazione temporanea e speditiva. Essa è formulata sulla base di un giudizio esperto e condotta in tempi limitati, in base a semplice analisi visiva ed alla raccolta di informazioni facilmente accessibili.

Non è pertanto una verifica di idoneità statica, né comporta calcoli o approfondimenti numerici e sperimentali e non sostituisce i certificati di collaudo statico e di agibilità.

La procedura per la dichiarazione di agibilità, quindi, consiste esclusivamente nel verificare che le condizioni di sicurezza dell’edificio antecedenti al sisma non siano state sostanzialmente alterate a causa dei danni provocati dal sisma.

Il giudizio agibile significa che a seguito di una scossa successiva, di intensità non superiore a quella per cui è richiesta la verifica, sia ragionevole supporre che non ne derivi un incremento significativo del livello di danneggiamento generale.

Tecnici impegnati nelle verifiche di agibilità

Il 29 agosto sono cominciate le verifiche di agibilità sulle scuole e sugli altri edifici pubblici. Le verifiche sono realizzate con scheda AeDES dalle squadre di rilevatori della Protezione Civile Nazionale.

A breve partiranno anche le verifiche sugli edifici privati e sui beni di interesse culturale.

La circolare specifica che i tecnici impegnati nelle verifiche di agibilità sono dotati dei requisiti necessari, ossia:

  • idoneità conseguita in corso abilitante a partire dal primo aprile 2010
  • idoneità conseguita in corso abilitante tra il primo giugno 2000 e il primo aprile 2010
  • qualificazione quale esperto

Come viene effettuata la verifica di agibilità sismica

La verifica parte dall’esterno dell’edificio danneggiato: si osserva lo stato di fatto dell’edificio, degli eventuali quadri fessurativi, distacchi e ogni elemento utile. Le valutazioni sono registrate sulla scheda AeDES.

Successivamente, se ritenuto sicuro, il tecnico verificatore accede all’interno dell’edificio, avanzando solo dopo aver proseguito nelle valutazioni.

Nel corso delle valutazioni il professionista può anche fare approfondimenti (per esempio verificare con l’uso di una piccola piccozza la natura e la gravità di alcuni distacchi).

In ogni caso le valutazioni sono sempre di carattere visivo. Si prosegue dunque con la compilazione della scheda AeDES.

Modulistica per le verifiche di agibilità

Alla circolare è allegata la seguente modulistica per le verifiche di agibilità:

  • istanza di sopralluogo per edifici pubblici e privati
  • istanza di sopralluogo per edifici di culto
  • modulo unione delle istanze sopralluogo per lo stesso edificio
  • resoconto agibilità edifici pubblici, privati e chiese
  • modulo provvedimenti urgenti e agibilità parziali per edifici pubblici, privati e chiese
  • resoconto giornaliero del Coc
  • procedure per sopralluoghi

 

Clicca qui per scaricare la circolare e i modelli

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