Vendita prima casa prima dei 5 anni: quando permane l’agevolazione?

Vendita prima casa prima dei 5 anni: le Entrate chiariscono che l’agevolazione permane anche in caso di costruzione di altro immobile su un terreno di proprietà

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 13/2017, chiarisce quando l’agevolazione prima casa permane nonostante la vendita dell’immobile avvenga prima dello scadere dei 5 anni dalla data di acquisto.

Vendita prima casa prima dei 5 anni: ecco cosa comporta

In caso di trasferimento, per atto a titolo oneroso o gratuito, degli immobili acquistati con i benefici prima casa prima del decorso del termine di 5 anni dalla data del loro acquisto è necessario versare integralmente le seguenti imposte:

  • di registro
  • ipotecaria
  • catastale
  • più una sovrattassa pari al 30 % delle stesse imposte

Tale disposizione non si applica però nei seguenti casi:

  • se il contribuente, entro 1 anno dall’alienazione dell’immobile acquistato con i benefici di prima casa, proceda all’acquisto di altro immobile da adibire a propria abitazione principale
  • se il contribuente provveda all’acquisto di un terreno sul quale venga realizzato, entro 1 anno dalla vendita, un immobile utilizzabile come abitazione principale

Proprio su quest’ultimo aspetto verte la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate.

Vendita prima casa prima dei 5 anni: il chiarimento fornito dall’AE

L’Agenzia delle Entrate ha precisato, in virtù di recenti sentenze, che non assume rilevanza il momento di acquisizione del terreno sul quale dovrà sorgere l’immobile da adibire ad abitazione principale.

Pertanto l’agevolazione prima casa permane anche in caso di vendita entro 5 anni dalla data di acquisto e costruzione entro 1 anno di un immobile da adibire ad abitazione principale anche su un terreno già di sua proprietà.

Si precisa, inoltre, che il diritto all’agevolazione in esame non viene meno qualora il nuovo immobile non sia ultimato. È sufficiente che esista un rustico del fabbricato comprensivo delle mura perimetrali delle singole unità e che sia ultimata la copertura.

Ricorda l’Agenzia che l’immobile non deve essere classificato nelle seguenti categorie catastali:

  • A1: abitazioni di tipo signorile
  • A8: abitazioni in ville
  • A9: castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici

Agevolazioni prima casa: requisiti e bonus previsti

I requisiti per usufruire dell’agevolazione prima casa sono i seguenti:

  1. l’immobile non deve presentare caratteristiche di lusso
  2. l’immobile deve essere ubicato nel Comune di residenza della parte acquirente oppure l’acquirente si impegna a cambiare la propria residenza entro 18 mesi dall’acquisto
  3. l’acquirente deve dichiarare nell’atto di compravendita di non essere titolare esclusivo (o in comunione con il coniuge) dei diritti di proprietà, usufrutto, uso ed abitazione di altra casa nel Comune ove è ubicato l’immobile per il quale si chiedono le agevolazioni prima casa
  4. l’acquirente deve dichiarare nell’atto di non essere titolare, neppure pro quota e neanche in regime di comunione legale, su tutto il territorio nazionale del diritto di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà di altra abitazione acquistata con le agevolazioni prima casa

I bonus prima casa di cui si può usufruire sono i seguenti:

  • riduzione Iva dal 22% al 4%, in caso di acquisto da costruttore ed entro i 5 anni dall’ultimazione dei lavori
  • imposta ipotecaria e catastale in misura fissa pari a 200 euro: in caso di acquisto da costruttore ed entro i 5 anni dall’ultimazione dei lavori e in caso di successioni o donazioni
  • imposta di registro al 2%, in caso di acquisti da privati. Inoltre in questo caso è possibile pagare l’imposta sul valore catastale dell’immobile piuttosto che sul prezzo di compravendita
  • imposta catastale e ipotecaria: in caso di acquisti da privati ammontano in questo caso a 50 euro
  • credito d’imposta: in caso di vendita e riacquisto della prima casa entro 12 mesi, si ottiene un credito di imposta pari al quanto versato in relazione al primo acquisto agevolato

 

Clicca qui per scaricare la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 13/2017

 


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