Certificazione crediti PA sul sistema PCC, quali sono i vantaggi per i professionisti?

Da Inarcassa l’infografica che riassume i vantaggi per i professionisti dalla certificazione crediti PA sul sistema PCC (Piattaforma dei Crediti Commerciali). La guida del Mef su come procedere

I professionisti e le società di ingegneria che vantano crediti verso la P.A. possono trarre benefici dalla certificazione di questi crediti sul sistema PCC (Piattaforma dei Crediti Commerciali) del Ministero dell’Economia.

Lo ha ricordato Inarcassa con un’interessante infografica interattiva circa i vantaggi derivanti dalla certificazione dei crediti.

PCC (Piattaforma dei Crediti Commerciali)

La PCC, la Piattaforma dei Crediti Commerciali, è il processo di certificazione totalmente gratuito predisposto dal Mef, in grado di acquisire automaticamente tutte le fatture elettroniche verso le Pubbliche Amministrazioni che sono tenute a registrare i dati e ad indicare i tempi di pagamento.

A seguito degli interventi normativi che hanno ampliato il campo di applicazione del sistema, includendo il monitoraggio dei debiti commerciali della PA, è attiva dal 20 febbraio 2017 la nuova versione della piattaforma per la certificazione dei crediti commerciali.

Segnaliamo, al riguardo, la guida del Mef che spiega come funziona la certificazione dei crediti sulla piattaforma.

Infografica Inarcassa

L’infografica interattiva di Inarcassa spiega in 5 punti cos’è la certificazione dei crediti e, soprattutto, quali sono i vantaggi che ne deriverebbero per i professionisti.

Ecco, nel dettaglio, i punti trattati:

  • Certificazione del credito
  • Quali vantaggi
  • Cosa fare subito
  • Come ottenere l’atto
  • Il progetto Vitruvio

Certificazione del credito

La richiesta di certificazione dei crediti va presentata dal soggetto interessato tramite la “Piattaforma elettronica per la certificazione dei crediti” sul sito internet del Mef.

La PA, fatte le dovute verifiche, certifica al creditore tramite PEC che il credito è certo, liquido ed esigibile. In alternativa boccia la richiesta, informando il soggetto che il credito è insussistente/inesigibile (anche parzialmente).

I vantaggi

I vantaggi che derivano dalla certificazione sul sistema PCC sono i seguenti:

  • è possibile verificare on line che il credito verso ogni PA debitrice sia stato regolarmente inserito e si può monitorarne in modo continuativo lo stato di avanzamento ed i relativi tempi di pagamento
  • diventa più facile rendere liquido il credito certificato, cedendolo a banche o intermediari finanziari abilitati, oppure compensandolo con somme dovute  all’amministrazione finanziaria

Cosa fare subito

Prima di tutto bisogna effettuare la richiesta di accreditamento sul sistema PCC.

Come ottenere l’atto

Una volta accreditati sul sistema PCC è possibile accedere alla piattaforma. Si potrà così visionare lo stato di gestione delle proprie fatture ed inoltrare istanza di certificazione per una o più di esse, al fine di ottenere il rilascio dell’atto. Da quel momento, la PA ha 30 giorni di tempo per emettere il documento.

Progetto Vitruvio

Certificati i propri crediti con la PA, è possibile accedere a “Vitruvio”, il nuovo progetto operativo avviato da Inarcassa per offrire alle società, agli architetti e agli ingegneri liberi professionisti la possibilità di facilitarne l’incasso immediato a condizioni molto competitive.

Guida Mef

La guida del Mef alla certificazione dei crediti spiega, in maniera semplice, come procedere per effettuare l’invio ed avere, quindi, la certificazione.

Crediti commerciali, cosa sono

Per favorire lo sblocco dei crediti vantati dalle imprese nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni è necessario certificare, su istanza del creditore, gli eventuali crediti relativi a somme dovute per somministrazioni, forniture, appalti e prestazioni professionali (i cosiddetti crediti commerciali).

L’istanza può essere presentata da chiunque (società, impresa individuale o persona fisica) vanti un credito commerciale non prescritto, certo, liquido ed esigibile nei confronti di PA.
Il creditore, ottenuta la certificazione in esame può attendere il pagamento da parte della PA (entro il termine indicato nella certificazione stessa) o cederlo, anche parzialmente, pro solvendo (il cedente risponde dell’eventuale inadempienza del debitore) oppure pro soluto (il cedente garantisce esclusivamente l’esistenza dello stesso) ad una banca/intermediario finanziario.

In alternativa, può utilizzarlo in compensazione di:

  • somme iscritte a ruolo, riferite a cartelle di pagamento, dovute a titolo di tributi erariali, regionali e locali, contributi assistenziali e previdenziali, premi Inail ed altre entrate spettanti alla PA
  • somme dovute in relazione agli istituti deflattivi del contenzioso (accertamento con adesione, acquiescenza, conciliazione giudiziale)

Contenuti della guida Mef

In breve, la guida si concentra sui seguenti punti:

  • Cos’è la certificazione dei crediti
    • quali crediti possono essere certificati
    • a quali amministrazioni o enti si può richiedere la certificazione
    • gli attori
  • Come funziona la certificazione dei crediti
        • accreditamento alla Piattaforma
        • la richiesta di una certificazione
        • l’inerzia dell’amministrazione o dell’ente: la richiesta di nomina del commissario ad acta
        • il rilascio della certificazione
        • l’utilizzo della certificazione
        • la garanzia dello Stato sui crediti certificati

 

Clicca qui per scaricare la guida Mef

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