Valutazione impatto ambientale, in arrivo semplificazioni nei procedimenti

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Valutazione impatto ambientale, approvato il dlgs che modifica l’attuale disciplina in attuazione della direttiva 2014/52/UE. Una sintesi delle semplificazioni introdotte

Modificata l’attuale disciplina della verifica di assoggettabilità a VIA, valutazione impatto ambientale, in attuazione della direttiva 2014/52/UE

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo per l’attuazione e l’adeguamento della normativa nazionale, concernente la valutazione impatto ambientale, alla direttiva europea 2014/52/UE:

Schema di decreto legislativo per l’attuazione della Direttiva 2014/52/UE che modifica la direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati

La revisione della precedente direttiva (2011/92/UE) ha lo scopo di garantire

  • il miglioramento della protezione ambientale
  • una maggiore efficienza delle risorse
  • il sostegno alla crescita sostenibile nell’Unione europea

A tal fine le procedure in essa contenute devono essere semplificate e armonizzate.

Il decreto appena approvato contiene nuove norme che modificano l’attuale disciplina per dare attuazione alla direttiva 2014/52/UE, consentendo di:

  • recepire fedelmente la direttiva
  • efficientare le procedure
  • innalzare i livelli di tutela ambientale
  • contribuire a sbloccare il potenziale derivante dagli investimenti in opere, infrastrutture e impianti per rilanciare la crescita sostenibile

Le novità della riforma

Di seguito una sintesi delle principali semplificazioni procedimentali introdotte, in considerazione del fatto che, allo stato attuale occorrono circa 3 anni per la conclusione dei procedimenti e circa 11,4 mesi per la verifica di assoggettabilità a VIA:

  • provvedimento unico ambientale, in alternativa al provvedimento di VIA ordinario, che coordina e sostituisce tutti i titoli abilitativi o autorizzativi riconducibili ai fattori ambientali
  • riduzione dei tempi per la conclusione dei procedimenti, cui è abbinata la qualificazione di tutti i termini come perentori
  • norma transitoria che consenta al proponente di richiedere l’applicazione della nuova disciplina anche ai procedimenti pendenti
  • nuova definizione di “impatti ambientali”, in riferimento alle prescrizioni della direttiva Ue
  • elaborati progettuali con un livello informativo e di dettaglio equivalente a quello del progetto di fattibilità, o comunque a un livello tale da consentire la compiuta valutazione degli impatti
  • eliminazione dell’obbligo di presentare gli elaborati progettuali nella verifica di assoggettabilità a Via; sarà sufficiente uno studio preliminare ambientale
  • pre-screening, ovvero la possibilità di richiedere all’autorità competente una valutazione preliminare del progetto per individuare l’eventuale procedura da avviare nel caso di modifiche o estensioni di opere esistenti
  • riorganizzazione del funzionamento della Commissione VIA; si costituirà un Comitato tecnico di supporto per accelerare e rendere più efficienti le istruttorie
  • regole omogenee per il procedimento di VIA su tutto il territorio nazionale, rimodulando le competenze normative delle Regioni e razionalizzando il riparto dei compiti amministrativi tra Stato e Regioni
  • completa digitalizzazione degli oneri informativi a carico dei proponenti; è prevista l’eliminazione degli obblighi di pubblicazione sui mezzi di stampa

Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)

Ricordiamo che la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) è un procedimento su istanza di parte che si effettua per individuare, descrivere e valutare gli impatti negativi significativi di un progetto, pubblico o privato, sull’ambiente e sul patrimonio culturale.

In pratica, il provvedimento di valutazione dell’impatto ambientale:

  • sostituisce o coordina tutte le autorizzazioni, intese, concessioni, licenze, pareri, nulla osta e assensi comunque denominati in materia ambientale, necessari per la realizzazione e l’esercizio dell’opera o dell’impianto
  • contiene le condizioni per la realizzazione, l’esercizio e la dismissione dei progetti, nonché quelle relative ad eventuali malfunzionamenti

Le norme vigenti distinguono i progetti in:

  • progetti da sottoporre direttamente a VIA (Allegati II e III alla parte seconda del dlgs 152/06) in quanto ritenuti sempre forieri di potenziali impatti negativi e significativi
  • progetti per cui è necessario procedere ad una verifica preliminare di assoggettabilità, cosiddetta screening, in quanto i possibili impatti ambientali negativi e significativi dipendono da una serie di circostanze/criteri, puntualmente elencati (Allegato V alla parte seconda del dlgs 152/06)

In allegato la bozza non ancora in vigore del 10 marzo 2017, contenente lo schema di decreto legislativo.

 

Clicca qui per scaricare lo schema di dlgs

 

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