Come valutare la qualità dell’acqua per accrescere il benessere interno

La qualità dell’acqua, ecco i parametri da considerare ed i controlli da effettuare per accrescere il livello di benessere interno

La valutazione della qualità ambientale indoor è data dall’individuazione di alcuni macro-indicatori il cui soddisfacimento indica il raggiungimento di benessere interno.

In particolare parliamo di:

La qualità dell’acqua

La valutazione della qualità dell’acqua è uno dei fattori determinanti per il raggiungimento di un’alta qualità degli ambienti interni poiché il suo uso è necessario e conveniente (soprattutto dal punto di vista economico) per diverse attività domestiche.

Oggi giorno in Italia i consumi di acqua potabile sono in linea con le medie europee sebbene sia rilevante la quantità di acqua che, a causa di reti di distribuzione degradate e inefficienti, viene dispersa frequentemente nell’ambiente; in alcune regioni accade spesso che il servizio di distribuzione venga interrotto causando forti disagi alla popolazione e condizioni di mancato comfort all’interno delle abitazioni.

Secondo alcune analisi effettuate su campioni d’acqua, in un arco di tempo compreso dal 2001 al 2012, la qualità dei servizi di distribuzione dell’acqua è migliorata notevolmente rispetto agli anni precedenti al sondaggio.

A ciò va aggiunta la particolare criticità nell’erogazione dell’acqua. Per acqua erogata si intende la quantità di acqua potabile misurata ai contatori delle singole utenze (civili e produttive) più eventuali quantitativi relativi ad utilizzi non contabilizzati (ad esempio: acque di lavaggio strade, innaffiamento di verde pubblico, idranti antincendio, ecc.).

La qualità dell’acqua, i controlli

L’acqua che arriva nelle nostre abitazioni, al fine di constatare la qualità, è soggetta periodicamente a 2 tipi di controlli:

  • controlli esterni, il fine è quello di garantire la potabilità finale del prodotto erogato in linea con quanto previsto dalla Direttiva europea (Direttiva 98/83/CE del Consiglio, del 3 novembre 1998, concernente la qualità delle acque destinate al consumo  umano) in termini di parametri e di frequenze. Sono effettuati dagli organi di controlli (in Italia sono decisi dalle ASL e dai Laboratori ARPA)
  • controlli interni, sono a carico del gestore del Servizio Idrico Integrato, che deve effettuarli nei propri laboratori. In questo caso è necessario monitorare tutta la filiera produttiva, dalla captazione al trattamento, allo stoccaggio e alla distribuzione, in funzione della tipologia di trattamento e della vulnerabilità delle captazioni e delle reti di distribuzione. Pertanto si deve calibrare il piano di controllo in base alla specifica applicazione in termini di parametri e di frequenza

La qualità dell’acqua, i parametri di qualità dell’acqua potabile

L’acqua potabile è un’acqua destinata al consumo umano che può essere bevuta da tutti e per tutta la vita senza rischi per la salute. Pertanto,  l’acqua destinata al consumo umano deve essere salubre e pulita e deve soddisfare alcuni requisiti riguardanti i parametri microbiologici ed i parametri chimici.

La normativa nazionale attualmente in vigore, il dlgs n. 31/2001, integrato e modificato con il dlgs 27/2002, recepisce la direttiva europea 83/98 CE e disciplina la qualità delle acque ad uso umano al fine di proteggere la salute dagli effetti negativi della contaminazione delle acque. In particolare, per ciascun parametro è indicato un “valore di parametro”, cioè un valore limite superato il quale occorre l’intervento dell’autorità competente con attuazione di misure atte a ripristinare la qualità dell’acqua.

Un’acqua può essere dichiarata idonea all’uso solo quando è stata analizzata sia sotto il profilo chimico che microbiologico.

In tabella sono riportati i componenti principali dell’acqua potabile con i rispettivi valori minimi di concentrazione.

 

Ione Valore limite mg/l
sodio 200
potassio nessun limite
calcio nessun limite
magnesio nessun limite
cloruro 200
solfato 250
bicarbonato nessun limite
residuo salino 1500

 

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