LCA, valutazione del ciclo di vita: ecco i 4 punti in cui si sviluppa

LCA, valutazione del ciclo di vita di un edificio: ecco i 4 punti in cui si sviluppa. Definizione degli obiettivi, bilancio ambientale, valutazione degli impatti ed analisi dei miglioramenti

Continuiamo a parlare di edilizia sostenibile e dei metodi di valutazione e di certificazione di impatto ambientale.

Da anni la metodologia più usata nel settore dell’edilizia per una valutazione quantitativa dei danni ambientali dovuti ad un prodotto-edificio-servizio è la metodologia Life Cycle Assessment, LCA (valutazione del ciclo di vita).

La valutazione del ciclo vita  (LCA) è un metodo che consente di misurare, analizzare e comporre sull’arco di un intero ciclo di vita, dal punto di vista ambientale, il consumo di energia e materie prime, le differenti tipologie di emissioni e altri importanti fattori ambientali correlati ad uno specifico prodotto, processo o servizio.

Si cita la definizione di LCA fornita da SETAC – The Society of Environmental Toxicology and Chemistry, piattaforma internazionale per la tossicologia, che per prima nel 1990 ha pubblicato un “Code of Practice” ampiamente accettato sull’LCA:

Procedimento oggettivo di valutazione dei carichi energetici ed ambientali relativi a un processo o un’attività, effettuato attraverso l’identificazione dell’energia e dei materiali usati e dei rifiuti rilasciati nell’ambiente. La valutazione include l’intero ciclo di vita del processo o attività, comprendendo l’estrazione e il trattamento delle materie prime, la fabbricazione, il trasporto, la distribuzione, l’uso, il riuso, il riciclo e lo smaltimento finale

Nel caso specifico delle costruzioni, l’analisi LCA può essere considerata uno strumento di progettazione di tipo ingegneristico, utile a fornire risposte quantitative alle seguenti problematiche:

  • selezione dei materiali, nel rispetto della loro funzione d’opera
  • scelta delle tecniche costruttive
  • individuazione delle soluzioni impiantistiche
  • gestione del fine vita dell’edificio

L’applicazione della LCA già in fase di progettazione preliminare di un edificio può fornire informazioni oggettive di natura energetico ambientale al fine di supportare le successive fasi di progettazione esecutiva, consentendo in particolare, di imputare ad elementi e componenti strutturali impiantistici i corrispondenti impatti ambientali di ciclo di vita, fornendo dunque un valido contributo al processo decisionale.

La procedura LCA è standardizzata a livello internazionale dalle norme ISO 14040 e 14044.

LCA, valutazione del ciclo di vita, i 4 punti chiave

Lo svolgimento di un LCA si può sinteticamente riassumente in 4 punti:

  1. Definizione degli obiettivi (Goal and Scope definition): in questa fase vengono definiti i propositi dell’LCA e i confini del sistema. Inoltre, si stabilisce un’unità funzionale che costituisce il sistema di riferimento, relativo ad un determinato servizio, rispetto al quale vengono contabilizzati i flussi fisici inseriti nell’inventario, tutti gli ingressi e le uscite di energia e materiali. La scelta dell’unità funzionale nella LCA viene effettuata in base all’obiettivo da raggiungere. Il grado e i criteri di assunzione dei dati e l’autorevolezza e affidabilità delle fonti sono anche aspetti affrontati in quest’ambito.
  2. Definizione del bilancio ambientale (Inventory o LCI): una volta ricostruiti i processi sequenziali che costituiscono il sistema, si compila l’inventario all’interno del quale sono contenuti tutti i flussi fisici che compongono il sistema in esame. I principali fattori d’impatto (materie prime utilizzate, consumo di energia e di acqua, emissioni in aria, acqua e suolo, produzione di rifiuti) vengono quantificati. Per la compilazione dell’inventario si utilizzando software specifici.
  3. Valutazione degli impatti (Impact Assessment): i dati dell’inventario vengono raggruppati in relazione agli effetti ambientali che producono, aggregati per tipologia di danno (indicatori) e attribuito loro un peso di importanza.
  4. Analisi dei possibili miglioramenti (Improvement Analysis): i risultati raggiunti sono letti in funzione degli obiettivi. L’analisi dei risultati comprende le seguenti azioni: verifica della completezza dei dati, individuazione delle criticità ambientali, generazione di alternative e proiezione su scenari di confronto e migliorativi. I risultati sono presentati con l’utilizzo di grafici, indicatori aggregati e disaggregati, eco-bilancio, suddivisione in sub-sistemi, etc.

L’LCA è uno strumento alla base del quale è possibile ottenere certificazioni ambientali di prodotto, quali possono essere Ecolabel o un EPD, descritti nei prossimi articoli.

 

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