Ecobonus condomini, ecco cosa occorre sapere per usufruire dell’agevolazione

Ecobonus condomini: nel vademecum ENEA i requisiti tecnici, gli interventi incentivabili, i soggetti beneficiari, la documentazione da inviare e da conservare

L’ENEA ha aggiornato i vademecum relativi alle detrazioni fiscali, tra quello relativo all’ecobonus condomini.

Il documento riguarda gli interventi di efficientamento energetico di parti comuni condominiali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo; le detrazioni variano a seconda dell’intervento eseguito.

Vengono sintetizzati gli interventi, i requisiti tecnici richiesti, i soggetti beneficiari e la documentazione da approntare.

Soggetti beneficiari

Possono accedere all’agevolazione tutti i contribuenti che:

  • sostengono le spese di riqualificazione energetica
  • posseggono un diritto reale sulle unità immobiliari costituenti l’edificio.

Inoltre, per tutti i contribuenti è possibile optare per la cessione del credito in luogo delle detrazioni.

Edifici agevolabili

gli edifici per poter essere agevolabili devono essere:

  • esistenti, ossia accatastati o con richiesta di accatastamento in corso e in regola con il pagamento di eventuali, alla data della richiesta di detrazione
  • dotati di impianto termico.

Entità dell’agevolazione

Per gli interventi di riqualificazione su parti di edifici condominiali spettano le seguenti detrazioni:

  1. 70% delle spese totali sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per gli interventi che interessino l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo
  2. 75% delle pese totali sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per gli stessi interventi del punto a) finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e che conseguano almeno la “qualità media” di cui alle tabelle 3 e 4 dell’allegato 1 al dm 26/06/2015
  3. 80% delle spese totali sostenute dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2021 per gli interventi dei punti a) o b) e contestuali interventi che conseguono la riduzione di 1 classe di rischio sismico
  4. 85% delle spese totali sostenute dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2021 per gli interventi dei punti a) o b) e contestuali interventi che conseguono la riduzione di 2 classi di rischio sismico.

Il limite massimo di spesa ammissibile è pari a:

  • 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli interventi di tipo a) e b)
  • 136.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli interventi di tip oc) e d).

Requisiti tecnici

Di seguito sono elencati i requisiti tecnici che l’intervento deve rispettare:

  • deve riguardare le parti comuni di edifici condominiali delimitanti il volume riscaldato verso l’esterno e/o i vani non riscaldati e/o il terreno e interessare più del 25% della superficie disperdente
  • deve configurarsi come sostituzione o modifica di elementi già esistenti
  • i valori delle trasmittanze termiche dei vecchi elementi strutturali (U) devono essere superiori a quelli riportati nella tabella 2 dell’allegato B al dm 11 marzo 2008, come modificato dal dm 26 gennaio 2010
  • i valori delle trasmittanze dei nuovi elementi strutturali devono essere inferiori ai pertinenti limiti riportati nella tabella 2 dell’allegato B al dm 11 marzo 2008, come modificato dal dm 6 gennaio 2010
  • può comprendere, se i lavori sono eseguiti contestualmente, anche la sostituzione degli infissi e l’installazione delle schermature solari, rispettando le condizioni riportate nel vademecum “schermature solari”
  • per gli interventi di tipo b), l’involucro edilizio dell’intero edificio deve avere prima dell’intervento qualità bassa e dopo l’intervento almeno la qualità media, sia per la prestazione energetica invernale che estiva
  • per gli interventi di tipo c) e d) l’edificio deve appartenere alle zone sismiche 1, 2 o 3 e deve determinare una riduzione del rischio sismico rispettivamente di 1 classe o di 2 classi
  • devono essere rispettate le leggi e le normative nazionali e locali in tema di sicurezza e di efficienza energetica.

Documentazione

Entro i 90 giorni successivi alla fine dei lavori, va trasmessa all’ENEA, esclusivamente attraverso l’apposito sito web relativo all’anno in cui i lavori sono terminati, la “Scheda descrittiva dell’intervento”.

Deve essere inoltre dettagliata la documentazione di tipo tecnico ed amministrativo da conservare da parte del contribuente.

Nel precedente articolo avevamo trattato il vademecum relativo all’installazione e messa in opera di sistemi di building automation e detrazione fiscale.

 

Clicca qui per scaricare il vademecum, 1° aprile 2019

 


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