Come funziona l’ecobonus per caldaie a condensazione

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L’Enea ha aggiornato a marzo il vademecum su caldaie a condensazione. Le regole da seguire per fruire della detrazione

Disponibili sul sito dell’Enea i vademecum aggiornati al 25 marzo 2020 che illustrano nel dettaglio gli interventi incentivabili per l’efficienza energetica degli edifici. Vere e proprie guide con utili indicazioni su: le tipologie di intervento detraibili, i beneficiari, le spese ammissibili, la documentazione.

In questo articolo i vademecum su: ecobonus per caldaie a condensazione.

Nei precedenti articoli:

Ecobonus per caldaie a condensazione

Ricordiamo che per la realizzazione di interventi riguardanti la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione o generatori d’aria calda a condensazione è ammessa una detrazione delle spese sostenute.

Beneficiari

Accedono alla detrazione tutti i contribuenti che:

  • sostengono le spese di riqualificazione energetica;
  • possiedono un diritto reale sulle unità immobiliari costituenti l’edificio.

Tutti i contribuenti, in alternativa all’utilizzo diretto della detrazione fiscale, possono optare per la cessione del credito.

Edifici

Gli edifici alla data d’inizio dei lavori devono essere:

  • esistenti, ossia accatastati o con richiesta di accatastamento in corso, e in regola con il pagamento di eventuali tributi;
  •  dotati di impianto termico.

Tipologie di intervento

Nel caso delle caldaie a condensazione sono agevolabili le seguenti tipologie di intervento:

  1. sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza energetica stagionale per il riscaldamento d’ambiente (ηs) ≥ 90%, pari al valore minimo della classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione del 18/02/2013;
  2. sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di cui al superiore punto a) e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI oppure VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02;
  3. sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori d’aria calda a condensazione.

Entità dell’agevolazione

Come entità dell’agevolazione si ha:

  • un’aliquota di detrazione del 50% delle spese totali sostenute dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2020 per gli interventi di tipo a) eseguiti su singola unità immobiliare;
  • un’aliquota di detrazione del 65% delle spese totali sostenute a partire dal 1° gennaio 2020 per gli interventi di tipo a) nel caso di impianti termici centralizzati oppure nel caso di contestuale sostituzione dei generatori di calori in tutte le unità immobiliari che compongono il condominio;
  • 65% delle spese totali sostenute dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2020 per gli interventi di tipo b);
  • 65% per gli interventi di tipo c).

Il limite massimo di detrazione ammissibile è di 30.000 euro per unità immobiliare.

Requisiti

Tra i requisiti da rispettare:

  • configurazione dell’intervento come sostituzione totale o parziale del vecchio generatore termico e non come nuova installazione;
  • nuovo generatore di calore a condensazione ad aria o ad acqua;
  • in tutti gli interventi, ove tecnicamente possibile, sono installate su tutti i corpi scaldanti valvole termostatiche a bassa inerzia termica, corredate dalla certificazione del fornitore o altro sistema di termoregolazione.

Spese ammissibili

Sono ammesse a detrazione le seguenti spese:

  • montaggio e dismissione dell’impianto di climatizzazione esistente;
  • fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione a regola d’arte dell’impianto termico esistente con un generatore a condensazione;
  • adeguamento della rete di distribuzione, dei sistemi di accumulo, dei sistemi di trattamento dell’acqua, dei dispositivi di controllo e regolazione nonché sui sistemi di emissione;
  • prestazioni professionali (produzione della documentazione tecnica necessaria, direzione dei lavori, etc.).

Documentazione

Da inviare all’Enea:

  • la scheda descrittiva dell’intervento;
  • l’asseverazione, redatta da un tecnico abilitato attestante il rispetto dei requisiti tecnici.

Solo nei casi di impianti di climatizzazione invernale con impianti aventi potenza nominale del focolare ≤ 100 kW, l’asseverazione può essere sostituita da un’attestazione del fornitore.

Ricordiamo che è operativo il portale Enea per la comunicazione dei dati in merito agli interventi la cui data di fine lavori è compresa tra il 1° gennaio 2020 e il 25 marzo 2020.

La documentazione tecnica da conservare è:

  • stampa originale della scheda descrittiva dell’intervento, riportante il codice CPID assegnato dal sito Enea;
  • asseverazione, redatta da un tecnico abilitato;
  • copia della dichiarazione di conformità ai sensi del D.M 37/08 e il libretto di impianto.

Infine la documentazione di tipo amministrativo:

  • delibera assembleare di approvazione di esecuzione dei lavori;
  • fatture relative alle spese sostenute;
  • ricevute dei bonifici recanti la causale del versamento;
  • stampa della e-mail inviata dall’Enea contenente il codice CPID che costituisce garanzia che la scheda descrittiva dell’intervento è stata trasmessa.

 

Clicca qui per scaricare il vademecum Enea caldaie a condensazione

 

termus
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