Cappotti termici: nuova norma UNI 11716 per posatori

E’ stata pubblicata la norma UNI 11716:2018 che riguarda i posatori di cappotti termici

La nuova norma UNI 11716:2018 dal titolo “Attività professionali non regolamentate – Figure professionali che eseguono la posa dei sistemi compositi di isolamento termico per esterno (ETICS) – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza” è entrata in vigore dal 21 giugno, chiarisce quali sono i requisiti che devono avere i posatori di cappotti termici.

La norma distingue, in base ai compiti ed alle responsabilità, due tipologie di professionalità:

  • Installatore base di sistemi ETICS
  • Installatore caposquadra

La norma ha come obbiettivo la standardizzazione dei processi di valutazione e convalida dei risultati relativi all’apprendimento.

 

Clicca qui per conoscere TerMus il software per la certificazione energetica

 

Cos’è un cappoto termico

L’isolamento termico a cappotto è una tecnica che consiste nel fissaggio di pannelli termoisolanti alle pareti tramite collanti e tasselli, impedendo la formazione di umidità e di muffa, eliminando i ponti termici e garantendo un buon risparmio energetico.

La scelta di isolare con un sistema a cappotto unisce a questi vantaggi anche la semplicità della posa in opera e la possibilità di riqualificare esteticamente edifici fatiscenti.

Le prestazioni energetiche dell’intero organismo edilizio dipendono dall’efficienza dell’involucro edilizio che lo circoscrive; se le componenti di chiusura (verticali, orizzontali, trasparenti, opache) non sono state progettate e realizzate in maniera consona alle prestazioni energetiche dell’edificio, le dispersioni dei flussi di calore passanti attraverso le stesse ne comprometteranno i consumi energetici finali e il comfort abitativo.

In sede di progettazione, sia in caso di nuova costruzione che di ristrutturazione, occorre studiare approfonditamente i sistemi di isolamento termico (esterno o interno), analizzando vantaggi e svantaggi di ciascuno di essi. Lo scopo principale è quello di isolare ed evitare la formazione dei ponti termici.

In commercio si trovano molte tipologie di materiali isolanti per le pareti opache, in generale si possono avere 3 tipologie di materiali isolanti:

  • materiali naturali tra cui  i più utilizzati in edilizia sono i pannelli in fibra di legno; esistono però sul mercato diversi prodotti isolanti di origine naturale: cotone, sughero, calce espansa, perlite, cellulosa e perfino lana di pecora;
  • materiali sintetici  come il polistirene espanso sinterizzato/EPS, il polistirene estruso o il il poliuretano;
  • materiali minerali che sono costituiti da lana di roccia e lana di vetro.

Gli isolanti si distinguono in base a diverse proprietà tecniche, in primo luogo alla loro capacità isolante che si esprime con il valore della resistenza termica R (ove R=d/λ , ove d rappresenta lo spessore dello strato omogeneo e λ è la conduttività termica, ossia la capacità di un materiale di condurre il calore); al riguardo, rinviamo il lettore all’articolo “Calcolo trasmittanza e caratteristiche termiche dei materiali isolanti, la nuova guida di Biblus-net“.

Ecco le soluzioni possibili per l’isolamento esterno:

  • sistemi di isolamento termico a cappotto
  • intonaco termoisolante esterno
  • sistemi di facciata ventilata

 

Clicca qui per conoscere TerMus il software per la certificazione energetica.

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *