UE: 30 giorni alle Pubbliche Amministrazioni per pagare le imprese

Via libera del Parlamento Europeo alla direttiva sui ritardi delle Pubbliche Amministrazioni nei pagamenti alle aziende private fornitrici di beni e servizi.

Via libera del Parlamento Europeo alla direttiva sui ritardi delle Pubbliche Amministrazioni nei pagamenti alle aziende private fornitrici di beni e servizi.
In base alla nuova normativa, il limite massimo di tempo per la liquidazione delle fatture sarà di 30 giorni, prorogabile a 60 giorni per il settore sanitario o casi eccezionali.
Oltre tali termini scatteranno gli interessi di mora in misura (annua) pari all’8% più il tasso di riferimento della BCE.
Per i pagamenti tra aziende private, la direttiva stabilisce che le fatture dovranno essere liquidate entro 60 giorni salvo diversi accordi tra le parti.

La direttiva dovrà essere approvata definitivamente dal Consiglio e dal Parlamento UE (entro la fine di ottobre), entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione sulla G.U.C.E. e dovrà essere recepita dai singoli stati membri nei successivi 24 mesi.

La direttiva lascia gli stati membri della Ue liberi di mantenere o adottare disposizioni più favorevoli al creditore: non impedisce l’adozione di termini di pagamento più brevi o sanzioni più severe.

Secondo l’ANCE, nel settore delle costruzioni, il 44% delle imprese edili subisce ritardi superiori ai 4 mesi oltre i termini contrattuali (quindi vengono pagate dopo più di sei mesi e mezzo dai lavori), con punte che arrivano anche a 24 mesi, in un quadro di costante e progressivo peggioramento.

Clicca qui per scaricare il testo del comunicato stampa ufficiale

 

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