TwinSat, i satelliti gemelli che prevedono i terremoti

TwinSat è il progetto anglo-russo che potrà raccogliere i segnali che anticipano i sismi e consentirne la previsione. Ecco i dettagli

La sismologia ha fatto passi da gigante per determinare il luogo dove un terremoto potrebbe avvenire, ma la possibilità di fare previsioni temporali manca ancora. Non possiamo sapere quando avverrà il terremoto, ma analizzando le tendenze si possono fare delle supposizioni

A parlare è il sismologo Roberto Troncarelli, presidente dell’Ordine dei Geologi del Lazio, intervistato da MeteoWeb in merito all’ultimo terremoto del 18 Gennaio tra L’Aquila e Rieti.

Per i sismologi quello delle previsioni è sempre stato un concetto difficile supportare, ma forse,  mai come in questi ultimi tempi, la domanda è diventata sempre più incalzante.

Nel 2011 da una partnership tra Regno Unito e Russia nacque il progetto TwinSat

TwinSat, ideato da scienziati inglesi e russi, aveva come fine la costruzione di due satelliti, capaci di captare segnali elettromagnetici, precursori dei terremoti.

I due satelliti, dalle dimensioni di una televisione di circa 30 pollici, dovevano essere lanciati nello spazio entro il 2016 ed orbitare a poche centinaia di km dalla Terra.

I dati raccolti dai due satelliti sarebbero così andati a combinarsi con quelli raccolti nel sottosuolo, permettendo agli studiosi di captare particolari avvisi naturali in grado di annunciare i terremoti.

Secondo Alan Smith, direttore del Mullard Space Science Laboratory all’University College di Londra (UCL), prima di un terremoto all’interno della Terra di accumula una forte tensione e sottili segnali elettromagnetici vengono rilasciati. Proprio questi segnali possono essere colti nell’alta atmosfera.

placche

Mancati finanziamenti hanno rallentato lo sviluppo

Ci sono stati però dei problemi: il progetto nel 2012 ha subito un arresto dettato soprattutto dal mancato finanziamento da parte della UK Space Agency, motivato probabilmente dal fatto che il Regno Unito non sentisse molto l’esigenza di investire su un fenomeno come quello dei terremoti.

Pertanto, i finanziamenti si sono convogliati verso ricerca e innovazione in merito ad altre tecnologie satellitari, probabilmente commercialmente più appetibili, come il GPS.

Grazie ai ricercatori, che da soli sono riusciti a raccogliere finanziamenti per un totale di circa 2 milioni di Sterline, è stato riprogettato il primo lancio sperimentale dei satelliti Twin-Sat per il 2018.

I satelliti permetteranno un monitoraggio sistematico dei segnali dei terremoti e potranno in immediato trasmettere tutti i dati alle stazioni di terra.

Anche solo qualche ora di vantaggio su informazioni come quelle legate alle probabilità di scosse sismiche, come stiamo purtroppo costatando in questi giorni, potrebbe salvare non poche vite.

 

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