Tutto sul sismabonus: gli approfondimenti nella circolare degli architetti

Sismabonus, dal CNAPPC i chiarimenti sulle procedure per la classificazione del rischio sismico, l’entità della detrazione fiscale e l’asseverazione

Con la circolare n .60 del 4 maggio 2017  il Consiglio nazionale degli architetti (CNAPPC) comunica ai vari Ordini che sono già attive le procedure per il sismabonus.

Al fine agevolare i liberi professionisti nelle procedure di classificazione del rischio sismico e nella progettazione ed asseverazione degli interventi di consolidamento, con cui si accede sismabonus, la circolare fornisce chiarimenti su:

  • riferimenti normativi e relative linee guida per l’applicazione delle detrazioni fiscali (legge di bilancio 2017 e dm 58/2017)
  • asseverazione interventi riduzione sismica
  • detrazione fiscale

Simabonus

Il sismabonus (introdotto dalla legge di bilancio 2017) consiste nella detrazione fiscale per le spese effettuate per l’esecuzione di interventi certificati, finalizzati alla riduzione del rischio sismico, realizzati tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021, su:

  • edifici di civile abitazione (prima o seconda casa)
  • parti condominiali
  • edifici adibiti ad attività produttive

Condizione necessaria è che gli interventi di riduzione di rischio sismico siano riferiti ad immobili ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3, di cui all’OPCM 3274/2003.

Asseverazione interventi riduzione sismica

A seguito degli interventi progettati e realizzati, per poter beneficare della detrazione, il professionista incaricato dovrà asseverare la classificazione di vulnerabilità sismica della costruzione e l’eventuale passaggio a classi di vulnerabilità inferiori.

Le linee guida (dm 58/2017) individuano le 8 classi di rischio sismico (A+, A, B, C, D, E, F, G) che possono essere attribuite alle costruzioni prima e dopo degli eventuali interventi di consolidamento.

Per l’attribuzione della classe di rischio si deve far riferimento ad uno dei due seguenti metodi:

  • il metodo convenzionale, applicabile a qualsiasi tipologia di costruzione
  • il metodo semplificato, avente un ambito applicativo limitato

Il metodo convenzionale consente la valutazione della classe di rischio della costruzione ai sensi delle NTC 2008, sia in riferimento allo stato di fatto esistente che a quello conseguente all’eventuale intervento,; a prescindere dal tipo di struttura e dal tipo di intervento eseguito (locale, miglioramento o adeguamento sismico).

Il metodo semplificato si basa su una classificazione macrosismica dell’edificio. Può essere utilizzato per una valutazione speditiva della classe di rischio dei soli edifici in muratura e per una valutazione della classe di rischio da attribuire in relazione all’adozione di interventi di tipo locale, sempre su costruzioni in muratura.

Detrazione fiscale

L’entità della detrazione fiscale varia dal 50% all’85%, in funzione dell’intervento e delle varie condizioni possibili.

In particolare si ha una detrazione del:

  • 50% delle spese sostenute, sino a un massimo per anno di 96 mila euro per ogni unità immobiliare; la detrazione si ripartisce in 5 quote annuali di medesimo importo, nell’anno in cui sono state sostenute le spese e nei 4 successivi
  • 70% se gli interventi di miglioramento sismico comportano il passaggio della costruzione ad una classe inferiore di rischio
  • 80% se la riduzione comporta il passaggio a 2 o più classi inferiori
  • 75% per gli interventi su parti condominiali, che comportano il passaggio a 1 classe inferiore
  • 85% per gli interventi (sempre su parti condominiali)che producono il passaggio a 2 o più classi inferiori

Inoltre, viene chiarito che le detrazioni si applicano su un ammontare delle spese non superiore a 96.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.

Al fine di consentire anche ai condomini incapienti di poter fruire dell’agevolazione, il credito può essere ceduto a soggetti terzi o all’impresa esecutrice dei lavori.

 

Ricordiamo che è disponibile gratuitamente il servizio EdiLus-CRS per la classificazione del rischio sismico e la produzione dell’asseverazione.

 

Clicca qui per scaricare la circolare 4 maggio 2017, n. 60

Clicca qui per conoscere tutti i dettagli del software EdiLus-CRS, sulla classificazione del rischio sismico

 

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