La trasformazione di un lastrico solare in terrazza necessita dell’idoneità statica?

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Il Tar Lombardia afferma che la trasformazione di un lastrico solare in terrazzo necessita del certificato di idoneità statica

La trasformazione di un lastrico solare da copertura a terrazzo rientra in una ristrutturazione edilizia con cambio di destinazione d’uso, che ha delle implicazioni sull’aspetto strutturale dell’edificio, oltre a costituirne una variazione della sagoma.

Ad affermarlo è il Tar Lombardia con la sentenza n. 572/2020.

Il caso

La proprietaria di un immobile commerciale (composto da un piano fuori terra e da un piano seminterrato) ubicato all’interno di un condominio, decideva di allestire nella sua proprietà un bar-ristorante.

Faceva parte dell’immobile anche un lastrico solare, che ne costituiva la copertura, accessibile solo per scopi di manutenzione.

Tuttavia la proprietaria richiedeva una SCIA al Comune per lavori di manutenzione straordinaria e procedeva, senza alcuna autorizzazione, alla trasformazione di suddetto lastrico, in terrazzo da utilizzare a supporto della nuova attività.

Il Comune accertava con un sopralluogo, l’irregolare trasformazione del lastrico solare in terrazzo attraverso la creazione di una scala e la costruzione di una tettoia.

Per tale motivo il Comune annullava la SCIA e intimava il ripristino dello stato originario dei luoghi: per l’ufficio tecnico tale intervento si connotava come sopraelevazione con cambio di destinazione d’uso rientrante in materia strutturale.

Tale interventi, riguardando la pubblica incolumità, necessitavano per il Comune di certificazione di idoneità statica (art. 90 del dpr n. 380 del 2001).

La sentenza del Tar Lombardia

Per i Giudici la nuova destinazione d’uso conferita al lastrico solare attraverso la trasformazione da copertura a terrazzo d’intrattenimento pubblico, determina un aumento dei carichi in grado di produrre un impatto diretto sulla struttura da un punto di vista della sicurezza sismica.

Oltretutto, il Capitolo 8.3 delle NTC (Norme Tecniche delle Costruzioni) impone una verifica di sicurezza quando ricorre “il cambio di destinazione d’uso della costruzione o di parti di essa, con variazione significativa dei carichi variabili e/o passaggio ad una classe d’uso superiore” .

Ne consegue che la trasformazione di una copertura di un immobile da spazio non accessibile, se non per attività di manutenzione, a terrazza destinata ad ospitare delle persone rappresenta una variazione rilevante che necessariamente richiede il rilascio della certificazione di idoneità statica da parte del competente ufficio tecnico.

Inoltre per i Giudici gli interventi non sono classificabili come manutenzione straordinaria come indicato nella SCIA, bensì in quella della ristrutturazione edilizia, subordinata al rilascio del permesso di costruire.

Il ricorso per tali motivi non è accolto.

 

Clicca qui per scaricare la sentenza del Tar Lombardia

 

edilus

 

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