The Floating Piers, come l’arte di Christo rilancia il lago d’Iseo

The Floating Piers, il progetto del ponte galleggiante sul lago d’Iseo ad opera di Christo aprirà al pubblico il 18 giugno 2016

Ancora pochi giorni di attesa per il debutto ufficiale per The Floating Piers, le passerelle galleggianti dell’artista bulgaro Christo sul lago d’Iseo tra Bergamo e Brescia.

Sabato 18 giugno, non appena gli operai avranno completato gli ultimi ritocchi, la passerella galleggiante che attraversa le acque del lago d’Iseo aprirà al pubblico.

Sarà un’esperienza incredibile, qualcosa di non paragonabile. Attorno a te non c’è nulla, solo acqua che si muove sotto i tuoi piedi“, spiega Christo, l’artista bulgaro che 46 anni fa ha concepito “The Floating Piers” con sua moglie Jeanne-Claude e che ora, a 81 anni, vede realizzarsi il suo progetto.

Ci sarà tempo fino al 3 luglio per vedere il percorso di 3,5 km su pontili e 1,5 km su strada che collegherà il centro storico di Sulzano a Monte Isola e da lì circonderà l’isola privata della famiglia Gussalli Beretta.

L’opera di Christo dà una scossa massiccia al turismo nell’area: basti pensare che le strutture ricettive locali registrano già il tutto esaurito: la domanda interessa Franciacorta, Valle Camonica, Brescia e Bergamo.

The Floating Piers, ecco i numeri

The Floating Piers è un’operazione che ha visto impegnate tantissime persone e fa registrare numeri da record:

  • 600 persone per la realizzazione dell’opera
  • 70.000 biglietti già venduti
  • 28.000 persone al giorno potranno raggiungere Sulzano con Trenord Brescia – Edolo
  • 9.000 persone potranno raggiungere Monte Isola utilizzando i battelli della Navigazione lago d’Iseo
  • 20 shuttle ogni giorno raggiungeranno Sulzano dai parcheggi remoti gestiti da vari vettori

L’investimento realizzato è pari a circa 15 milioni, interamente finanziati dall’artista che non accetta sponsorizzazioni o committenti, autofinanziandosi con la vendita dei bozzetti preparatori.

Siamo dunque di fronte a un esempio davvero grandioso di come l’arte possa essere uno strumento importantissimo per il rilancio turistico di un territorio.

 

 

Christo, chi è?

Nasce a Gabrovo, in Bulgaria, il 13 giugno 1935, dall’unione di Vladimir Yavachev, imprenditore, e Tsveta Dimitrova, segretaria dell’Accademia di Belle Arti di Sofia dove lui studierà dal 1953.

Nel 1956 termina gli studi e si trasferisce a Praga da dove, l’anno seguente, riesce a scappare dal regime del blocco comunista raggiungendo l’Austria.

Da qui si muoverà prima a Vienna, poi a Ginevra, per poi raggiungere, nel 1958, Parigi. Si guadagnò da vivere compiendo ritratti, che firmava con il nome della propria famiglia “Javacheff”.

Le sue prime opere firmate “Christo” sono dei dipinti astratti e degli impacchettamenti di oggetti (bottiglie, bidoni, cartoni, tavoli ecc.) o di modelli viventi nella tela o nella plastica. Questi lavori suscitano interesse negli amici, tra cui vi sono Arman e Yves Klein, con cui si unirà nel movimento Nouveau Réalisme.

Per approfondire i dettagli su Christo e sua moglie Jeanne-Claude, si rinvia all’apposita pagina di Wikipedia.

 

Clicca qui per accedere al sito ufficiale dell’opera

 

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