Testo unico sicurezza, modifiche in vista per le sanzioni

Il ministero del Lavoro ha predisposto una bozza di decreto correttivo del Testo Unico della Sicurezza con il dichiarato intento di valorizzare le misure mirate alla formazione e “smussarne” i profili più repressivi.

Il ministero del Lavoro ha predisposto una bozza di decreto correttivo del Testo Unico della Sicurezza con il dichiarato intento di valorizzare le misure mirate alla formazione e “smussarne” i profili più repressivi.

Nella bozza di correttivo, che dovrà essere approvata dal Consiglio dei Ministri (probabilmente nella seduta del 20 marzo 2009), dopo essere stata valutata anche dal ministero della Giustizia, sono accolte molte richieste avanzate dal mondo imprenditoriale.

Tre le modifiche sostanziali:

  • la riduzione dell’importo delle ammende;
  • l’abrogazione delle due ipotesi per cui il testo unico attualmente prevede l’arresto obbligatorio del datore di lavoro;
  • un chiarimento sulle modalità di estensione della «231» alle violazioni delle norme sulla sicurezza del lavoro per escludere un’applicazione automatica della responsabilità d’impresa.

Le due ipotesi di arresto obbligatorio del datore contemplate dal testo unico del 2008 dovrebbero essere eliminate con la generalizzazione del principio di alternatività fra arresto e ammenda.

Clicca qui per scaricare la tabella di sintesi degli adempimenti del D.Lgs. 81/2008

 

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