Testo Unico: no delle Regioni alle modifiche

La Conferenza Stato-Regioni ha espresso, a maggioranza, parere negativo sulle modifiche al testo unico della sicurezza sul lavoro, il D. Lgs. 81/08.
Soltanto Lombardia ,Veneto, Abruzzo e Molise si sono espresse a favore delle modifiche.

La Conferenza Stato-Regioni ha espresso, a maggioranza, parere negativo sulle modifiche al testo unico della sicurezza sul lavoro, il D. Lgs. 81/08.
Soltanto Lombardia ,Veneto, Abruzzo e Molise si sono espresse a favore delle modifiche.

Le motivazioni del parere negativo sulle modifiche risiedono principalmente negli articoli 2-bis e 10-bis dello schema.
Secondo il presidente della Conferenza, Vasco Errani, l’art. 2-bis mette in discussione le competenze delle Regioni e propone un sistema di controlli non credibile.
L’art. 10-bis, invece, costruisce “un sistema che di fatto mette in discussione responsabilità anche precedenti come nel caso del processo Thyssen, che si troverebbe in una situazione difficile”.

Il Ministro Sacconi ha replicato alle osservazioni delle regioni affermando che l’articolo 10-bis «verrà riscritto perché ne sia certo il contenuto e sia chiaro rispetto alle finalità, che è quella di una corretta definizione del concorso di colpa del datore di lavoro quando la responsabilità prevalente dovesse essere dei sottoposti».

Il Governo trasmetterà il testo dello schema in Parlamento per il parere di conformità delle commissioni per arrivare all’approvazione del decreto entro la metà di agosto.

Clicca qui per scaricare lo schema di modifica del Testo Unico della Sicurezza bocciato dalle regioni
Clicca qui per scaricare la relazione illustrativa

 

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