Testo Unico antincendio: si abbandonano le norme prescrittive per favorire la semplificazione

Testo Unico antincendio: sta per arrivare il testo che si abbandona le norme prescrittive per favorire quelle prestazionali e la semplificazione delle procedure

Il piano punta su un approccio meno prescrittivo che favorisca contemporaneamente una migliore valutazione dei rischi ed introdurrà procedure più snelle continuando a mantenere un elevato controllo sui livelli di sicurezza.

Il 30 aprile 2014 il Ministro dell’Interno e il capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco hanno presentato il Piano di semplificazione delle norme e delle procedure di prevenzione degli incendi, che ha l’obiettivo di snellire la normativa vigente e di aggregare in unico testo tutte le disposizioni di prevenzione incendi riguardanti ogni attività.
In linea generale, l’impostazione data alla normativa antincendio è sempre stata di tipo prescrittivo: lo Stato impone le regole precettive ed i soggetti obbligati agli adempimenti, che si avvalgono del supporto dei tecnici del settore, hanno l’onere di rispettarle, il tutto sotto il controllo sistematico del Corpo dei VV.F.Questo tipo di impostazione, comoda per un’utenza poco abituata all’analisi del rischio incendio e alla valutazione delle conseguenti misure, ha comportato il frequente ricorso all’istituto della deroga, che crea una serie di difficoltà procedurali.
Si rende, pertanto, necessaria l’introduzione di un nuovo quadro della regolamentazione tecnica e di un nuovo approccio metodologico più aderente al progresso tecnologico, che superi l’articolata e complessa
stratificazione di norme, circolari e pareri del vigente panorama normativo di riferimento di settore.Il piano presentato dai VV.F., che si tradurrà presto in decreto ministeriale, punterà su un approccio meno prescrittivo che favorisca contemporaneamente una migliore valutazione dei rischi ed introdurrà procedure più snelle continuando a mantenere un elevato controllo sui livelli di sicurezza.

I principi fondamentali a guida del nuovo piano sono:

  • generalità: le medesime metodologie di progettazione della sicurezza antincendio descritte possono essere applicate a tutte le attività;
  • semplicità: laddove esistano diverse possibilità per raggiungere il medesimo risultato si prediligono soluzioni più semplici, realizzabili, comprensibili, per le quali è più facile operare la revisione;
  • modularità: l’intera materia è strutturata in moduli di agevole accessibilità, che guidano il progettista antincendio alla individuazione di soluzioni progettuali appropriate per la specifica attività;
  • flessibilità: per ogni livello di prestazione di sicurezza antincendio richiesto all’attività sono indicate diverse soluzioni progettuali prescrittive o prestazionali. Sono, inoltre, definiti metodi riconosciuti che valorizzano l’ingegneria antincendio, che consentono al progettista antincendio di individuare, autonomamente, specifiche soluzioni progettuali alternative e dimostrarne la validità, nel rispetto degli obiettivi di sicurezza antincendio;
  • standardizzazione ed integrazione: il linguaggio in materia di prevenzione incendi è conforme agli standard internazionali e sono unificate le diverse disposizioni previste nei documenti esistenti della prevenzione incendi in ambito nazionale;
  • inclusione: le persone che frequentano le attività sono considerate un fattore sensibile nella progettazione della sicurezza antincendio, in relazione anche alle diverse abilità (es. motorie, sensoriali, cognitive, ecc.), temporanee o permanenti;
  • contenuti basati sull’evidenza: il presente documento è basato su ricerca, valutazione ed uso sistematico dei risultati della ricerca scientifica nazionale ed internazionale nel campo della sicurezza antincendio;
  • aggiornabilità: il documento è redatto in modo da poter essere facilmente aggiornato al continuo avanzamento tecnologico e delle conoscenze.

Clicca qui per scaricare la presentazione illustrata del nuovo Piano di semplificazione dei VV.F.
Clicca qui per conscere AntiFuocus

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

1 commento
  1. Roberto Stasi
    Roberto Stasi dice:

    Ma quale testo unico? Bisogna realizzare che stanno rimbambiti e che si bevono tutti i giorni vino di strega. Devono svegliarsi! Si comportano come mia madre che ha installato delle grate per non farsi rubare e tali grate sono delle trappole mortali che non si smontano dall’interno in caso di incendio. Ci sono milioni di abitazioni che sono divenute trappole mortali e non se ne accorgono. Il problema va risolto con soluzioni di libertà e dunque tramite l’educazione pubblica. Ognuno deve essere in grado di prendere la sua soluzione ed allo stesso tempo avere il tempo di risolvere il problema ma con tutte le responsabilità che ne conseguono dopo essere stati informati e ciò significa che si è responsabili della vita di altri che rimangono intrappolati. Le assicurazion devono richiedere speciali simboli o avvertimenti che vanno esposti dove vi sia una situazione rischiosa, simboli che possono essere letti dagli ospiti dell’edificio in modo da essere prevenuti. Un frullino a batterie in casa che possa tagliare gli attacchi della grata diviene un’attrezzo essenziale. I vigili sono tutti addormentati o mafiosi perchè non investigano spesso come sia avvenuto l’incendio e se lo fanno tendono a manipolare le investigazioni.

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *