Tesserini nei cantieri edili: confermato l’obbligo di indicare la data di nascita

L’art. 36 bis, comma 3, del D.L. n. 223/2006 (L. n. 248/2006) dispone che: "nell’ambito dei cantieri edili i datori di lavoro debbono munire, a decorrere dal 1° ottobre 2006, il personale occupato di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l’indicazione del datore di lavoro. I lavoratori sono tenuti ad esporre detta tessera di riconoscimento" .

L’art. 36 bis, comma 3, del D.L. n. 223/2006 (L. n. 248/2006) dispone che: “nell’ambito dei cantieri edili i datori di lavoro debbono munire, a decorrere dal 1° ottobre 2006, il personale occupato di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l’indicazione del datore di lavoro. I lavoratori sono tenuti ad esporre detta tessera di riconoscimento“.
L’ANIE – Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche, ha posto un quesito al Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali in merito ai dati che devono essere riportati in tali tesserini.
Il Ministero si è in passato già pronunciato sulle informazioni che tale tesserino deve contenere, con la circolare n. 29/2006, in cui è precisato che “i dati contenuti nella tessera di riconoscimento devono consentire l’inequivoco e immediato riconoscimento del lavoratore interessato e pertanto, oltre alla fotografia, deve essere riportato in modo leggibile almeno il nome, il cognome e la data di nascita. La tessera inoltre deve indicare il nome o la ragione sociale dell’impresa datrice di lavoro“.
Il quesito dell’ANIE riguarda la compatibilità di tali disposizioni con le vigenti normative in materia di privacy (D.Lgs. n. 196/2003) che impone che i dati personali trattati devono essere pertinenti e non eccedenti rispetto alla finalità perseguita, anche se derivanti da obblighi di legge; in particolare, l’ANIE chiede se l’indicazione della data di nascita non risulti sproporzionata e possa, pertanto, essere omessa, risultando sufficiente l’indicazione degli altri elementi indicati dalla circolare n. 29/2006 (fotografia, nome e cognome del lavoratore, nome o ragione sociale del datore di lavoro).
Il Ministero, nel dare risposta al quesito, ha ribadito la necessità dell’indicazione di tale dato nella tessera di riconoscimento al fine di consentire un’identificazione univoca del personale ed ha sottolineato che tale indicazione è assolutamente in linea con le citate disposizioni del Codice della Privacy.

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Testo dell’ Interpello n. 41/2008 al Ministero del Lavoro32 KbPDF
 
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