Terremoto Italia centrale e Early Warning, ecco due utili strumenti per il monitoraggio e la gestione dell’emergenza

Terremoto Italia centrale e Early Warning, ecco 2 interessanti strumenti per seguire in tempo reale sulla mappa l’attività sismica e le condizioni di viabilità

Un forte terremoto alle ore 3:36 nella notte tra il 23 e il 24 agosto ha colpito il centro Italia, provocando vittime, feriti e numerosi danni.

Secondo i dati diffusi dalla Protezione civile il bilancio attuale è di 241 vittime, centinaia di feriti, un numero imprecisato di dispersi e 1.500 sfollati solo nelle Marche. I bilanci sono ancora provvisori.

I maggiori effetti sono stati rilevati a:

  • Amatrice, Comune di 2.650 abitanti della provincia di Rieti nel Lazio, 950 m slm, ove si registrano quasi 200 morti
  • Accumoli, Comune di 667 abitanti della provincia di Rieti nel Lazio, 855 m slm
  • Pescara del Tronto, Comune di 150 abitanti della provincia di Ascoli Piceno nelle Marche, 855 m slm
  • Arquata del Tronto, Comune di 1.178 abitanti della provincia di Ascoli Piceno nelle Marche, 777 m slm

Nelle ore seguenti si sono verificate altre scosse piuttosto intense di magnitudo 5.4 e 4.1 poco più a nord, vicino a Norcia in provincia di Perugia. Le scosse più forti sono state avvertite anche a Roma.

Al momento si registrano grosse criticità per i soccorsi per raggiungere alcune località; difficoltà anche nei collegamenti radio e satellitari, che rendono più difficoltose le operazioni. Elicotteri sono in volo sia per i soccorsi sia per avere un rilievo dall’alto della situazione che consenta di avere una panoramica ampia degli effetti. Squadre cinofile per la ricerca dei dispersi stanno, poi, arrivando da tutta Italia.

Al fine di agevolare le operazioni di soccorso e di monitorare le condizioni di viabilità e l’evoluzione dello sciame sismico, segnaliamo 2 utilissimi strumenti:

  1. Emergenza sisma – Alert Road
  2. E.W.A.R.E.

In questo articolo, inoltre, affrontiamo il tema dell’Early Warning e le possibili cause che hanno generato il terremoto dell’Italia centrale.

Sistemi di monitoraggio e gestione dell’emergenza, Emergenza Sisma – Alert Road

Emergenza Sisma – Alert Road è uno strumento per il monitoraggio e la gestione dell’emergenza sviluppato da geoSDI del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), in collaborazione con TomTom e Aliendata.

Grazie a Emergenza Sisma – Alert Road è possibile visualizzare sul proprio PC, Notebook, Tablet o Smarphone la situazione in tempo reale, direttamente sulla mappa, di:

  • fenomeni sismici, con relativa profondità
  • condizioni di viabilità, con indicazione di strade bloccate o impraticabili

E’ sufficiente inserire il luogo desiderato nell’apposito campo di ricerca, ubicato nella parte in alto a destra della mappa, e visualizzare immediatamente le informazioni relative.

Alert Road

 

Clicca qui per accedere al servizio

 

 

Sistemi di monitoraggio e gestione dell’emergenza, E.W.A.R.E.

Il secondo tool che segnaliamo a tutti i lettori interessati (Protezione Civile, professionisti, tecnici del settore, cittadini e volontari) è E.W.A.R.E. (Early Warning and Awareness of Risks and Emergencies – Allerta sismica immediata e consapevolezza del rischio e dell’emergenza), sviluppato dal laboratorio geoSDI del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) in collaborazione con Aliendata, uno strumento per la prevenzione, la mitigazione e la gestione delle emergenze.

Il servizio consente di visualizzare su una mappa eventi critici (allerta meteo, sisma, incendi e siccità).

Entrando nello specifico, si tratta di un pannello di controllo che consente di monitorare una serie di informazioni aggiornate costantemente (ogni minuto!) relative a:

  • aree interessate
  • approfondimenti sull’evento (velicotà del vento, intensità di precipitazioni, magnitudo del sisma, ecc.)
  • geolocalizzazione dell’evento
  • popolazione interessata
  • condizioni meteo
  • news e recent alerts
  • data collection

EWARE

Dopo aver selezionato una particolare località, è possibile accedere ai “dati estesi” che mostrano informazioni più dettagliate sulle città limitrofe, con la possibilità di allegare o consultare eventuali file, tipo immagini, foto o documenti (funzionalità riservata agli operatori registrati).

EWARE - Details

Il sistema diventa una vera e propria dash board che, in caso di nuovi eventi, avvisa acusticamente e visivamente e si posiziona in automatico sul nuovo evento.

Il sistema, inoltre, invia invia automaticamente report sistematici di nuovi eventi, con apposito link, al verificarsi del superamento di determinate soglie preimpostate (ad esempio: avviso in caso di sisma con magnitudo > 4  in area abitata, oppure sisma con tsunami attivo anche in area non abitata).

Il servizio è tipo responsive (Web Application), quindi è utilizzabile su qualsiasi piattaforma, sia Desktop che mobile (Smartphone, Tablet, Notebook).

In definitiva, uno strumento utilissimo, per affrontare al meglio gli eventi di crisi.

Ecco un video dimostrativo del servizio.

 

 

Clicca qui per accedere a E.W.A.R.E.

 

Early Warning, cos’è

L’Early Warning è costituito da tutte le azioni che possono essere intraprese tra il momento in cui si ha ragionevole certezza del verificarsi di un evento catastrofico in una data località ed il momento in cui l’evento avviene.

Un sistema di early warning si basa sulla differenza tra la velocità di propagazione delle onde sismiche nel sottosuolo e quella dei segnali trasmessi via radio, che viaggiano alla velocità della luce.

In funzione della distanza dall’area sorgente di un forte terremoto, l’informazione circa la sua localizzazione e magnitudo può raggiungere il sito “potenzialmente a rischio” dopo secondi o diverse decine di secondi prima dell’arrivo delle onde sismiche di ampiezza più rilevante.

Un sistema di Early Warning sismico può consentire ad esempio

  • l’evacuazione tempestiva di edifici
  • lo shut-down di impianti critici (centrali nucleari ed impianti chimici)
  • l’interruzione del traffico ferroviario

L’affidabilità (bassa probabilità di falsi allarmi) e l’efficienza (rapidità nelle stime e nel processo decisionale) di un sistema di early-warning sismico dipendono dall’architettura e dalla componentistica della rete, dal sistema di comunicazione, dal livello di automatismo ed autonomia dei singoli componenti della rete, e non ultimo, dalla affidabilità ed accuratezza degli algoritmi dedicati al riconoscimento dei segnali ed alla misura in tempo reale dei parametri di sorgente dei terremoti.

Per saperne di più sui sistemi di Early Warning sismici proponiamo una presentazione pubblicata negli anni passati su BibLus-net,  “Rischio Sismico e Sistemi di Early Warning” del prof. Gaetano Manfredi, Università di Napoli.

 

Clicca qui per scaricare la presentazione del prof. Manfredi

 

Terremoto Italia centrale, le possibili cause del sisma

Dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) arrivano le prime ipotesi su quelle che potrebbero essere le cause del sisma che ha colpito il Centro Italia. Secondo gli esperti, il terremoto di magnitudo 6.0 si è verificato in una zona ad alta sismicità, dove storicamente si sono registrate forti scosse, come ad esempio il sisma del 1979 di magnitudo 5,9 e prima ancora quello del 1703 di magnitudo 7 che hanno colpito Norcia e Cascia. Per avere un’idea della potenza del terremoto avvenuto, ci basti pensare che in sole 3 ore i sismografi hanno registrato ben 39 scosse di magnitudo pari o superiore a 3.

Ma quali sono le probabili cause che hanno dato vita al terremoto dell’Italia centrale? 

Secondo gli esperti il responsabile sarebbe “lo stiramento dell’Appenino”, cioè il processo di estensione da Est a Ovest.

Il tipo di movimento osservato dai dati sismici indica una faglia estensionale, simile a quella all’origine dei terremoti più recenti e vicini, ossia quello de L’Aquila del 2009 e quello di Colfiorito del 1997” questo è ciò che ha dichiarato Alessandro Amato dell’Ingv. E parlando del passato spiega “Anche quei terremoti erano stati superficiali, avvenuti come questo alla profondità compresa fra 8 e 10 chilometri, cosa che spiega i forti scuotimenti”.

 

 

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