Terremoto Italia centrale: cos’è realmente accaduto con le analisi di ReLUIS (Università di Napoli)

Terremoto Italia centrale: ecco il report con i primi risultati delle analisi condotte dal consorzio ReLUIS, spiegati dal professore Edoardo Cosenza

Il sisma del 24 agosto 2016 di magnitudo 6.0, che ha interessato le province di Rieti, Ascoli Piceno e Perugia, ha provocato ingenti danni ai fabbricati, con numerosi morti e feriti.

In questo articolo proviamo a capire cosa è realmente accaduto, grazie ai dati tecnici forniti da ReLUIS (Consorzio della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica) dell’Università di Napoli.

I ricercatori di ITC-CNR, insieme al consorzio ReLUIS, hanno pubblicato i dati e le analisi sul terremoto del centro Italia; ecco i primi risultati:

  • il massimo contenuto energetico del moto sismico è corrisposto in molti casi ad un intervallo di frequenze compreso tra 5 e 10 Hz (o equivalentemente ad un periodo compreso tra 0,1 e 0,2 secondi)
  • le analisi sugli spettri di risposta hanno evidenziato accelerazioni orizzontali fortissime, in alcuni casi superiori all’accelerazione di gravità

Sisma del 24 agosto l’intervista a Edoardo Cosenza

Il professore Edoardo Cosenza, Ordinario di Tecnica delle Costruzioni presso l’Università di Napoli Federico II, e già Presidente del Consorzio ReLUIS, ha rilasciato un’intervista su Facebook, dove prova a spiegare, con dati tecnici, le reali motivazioni dei danni causati dal sisma del 24 agosto.

Le accelerazioni orizzontali, spiega Cosenza, e dunque le azioni sismiche sono state violentissime (come evidenziato dagli spettri di risposta) e hanno interessato strutture in muratura basse, progettate tanti anni fa con criteri non sismici, il cui periodo di vibrazione era ridotto: il 10% del numero dei piani (0,2-0,3 secondi).

Per lo stesso motivo il campanile e l’edificio più alto (quello rosso) in cemento armato non sono crollati, in quanto maggiormente deformabili e con periodo di vibrazione più alto con corrispondenti accelerazioni e forze sismiche molto più basse.

Un’ultima considerazione positiva, infine, è stata fatta sulla recente ristrutturazione del Comune di Norcia con tecniche di rinforzo usate dopo i danni del terremoto del 1997. Il Comune, sebbene molto vicino all’epicentro del sisma, non ha registrato danni molto rilevanti alle abitazioni, nonostante le accelerazioni siano state molto alte per alcune strutture e le forze orizzontali prossime a 2 volte il peso.

In allegato proponiamo il documento completo pubblicato da ReLUIS, in lingua inglese, contenente:

  • introduzione al documento
  • informazioni geografiche sui luoghi colpiti dal sisma
  • strong Motion Data
  • analisi di alcuni parametri sismici (PGS, PGV, ecc.)
  • spettri di risposta
  • confronto con gli spettri proposti dalle NTC 2008

 

Clicca qui per scaricare i risultati delle analisi condotte dal consorzio ReLUIS

 

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