La soglia di anomalia è sempre invariabile?

Secondo il Tar Piemonte la soglia di anomalia può anche cambiare durante il procedimento se sono fatte salve le finalità proprie della regola di invarianza

L’art. 95 comma 15 del d.lgs. n. 50/2016 (Codice appalti) stabilisce il cosiddetto principio dell’invarianza della soglia di anomalia dell’offerta: anche in caso di esclusione di offerte, il calcolo di medie e le soglie di anomalia non possono cambiare.

Nonostante ciò, i giudici amministrativi piemontesi hanno chiarito che è ammissibile un ricalcolo della soglia se sono fatti salvi i principi propri della regola, ossia:

  • sterilizzazione del calcolo delle soglie rispetto alla conoscenza delle offerte economiche
  • semplificazione procedimentale

Il caso

Ad una gara di appalto relativa ai lavori di costruzione di un capannone destinato a sartoria industriale presso la casa circondariale di un capoluogo di provincia piemontese hanno partecipato 77 concorrenti;  all’esito della valutazione della documentazione amministrativa ne sono stati ammessi 75.

La gara è stata indetta con bando pubblicato da aggiudicarsi al prezzo più basso; trattandosi di gara sotto soglia, il disciplinare ha previsto l’esclusione automatica delle offerte anomale.

All’apertura delle offerte economiche, rilevato che 29 offerte erano prive dell’indicazione del costo della manodopera, la stazione appaltante le ammetteva con riserva di approfondimenti, seppur in possibile violazione di quanto prescritto dall’art. 95 comma 10 del Codice appalti. Procedeva, altresì, a calcolare la soglia di anomalia e proporre l’aggiudicazione in favore della società Q.

Successivamente la stazione appaltante, sciogliendo la riserva circa l’ammissibilità o meno delle offerte viziate al soccorso istruttorio, e ritenendo che la mancanza di indicazione del costo della manodopera non potesse essere sanata, escludeva i 29 concorrenti e ricalcolava la soglia di anomalia, con conseguente proposta di aggiudicazione in favore della società A.

Contro tale provvedimento la società Q ricorreva alla giustizia amministrativa, contestando che, una volta note le offerte economiche, la stazione appaltante non avrebbe più potuto ricalcolare la soglia di anomalia.

In effetti l’art. 95 comma 15 recita:

Ogni variazione che intervenga, anche in conseguenza di una pronuncia giurisdizionale, successivamente alla fase di ammissione, regolarizzazione o esclusione delle offerte non rileva ai fini del calcolo di medie nella procedura, né per l’individuazione della soglia di anomalia delle offerte‘ (c.d. principio dell’invarianza della soglia).

La sentenza

Differentemente da altre pronunce, in cui vi era stata una lettura rigorosa del ‘principio di invarianza della soglia’, i giudici amministrativi hanno ritenuto ammissibile una ‘valutazione ponderata’ della soglia di anomalia delle offerte, e pertanto hanno rigettato il ricorso.

I motivi della decisione del Tar

Nel caso in esame la conoscenza del vizio delle offerte, che ha reso necessario un approfondimento circa l’ammissibilità o meno del soccorso istruttorio, è coincisa con la conoscenza delle offerte economiche.

L’ammissione/esclusione non era legata ad una “valutazione della documentazione amministrativa (valutazione che fisiologicamente deve concludersi prima della fase di conoscenza delle offerte economiche in quanto appartenente al precedente segmento del procedimento di aggiudicazione) bensì ad una carenza della stessa offerta economica oggetto di una prima ‘riserva di valutazione’ da parte dell’amministrazione che non poteva essere risolta prescindendo dalla conoscenza delle offerte economiche‘. […] In tale contesto qualsiasi valutazione della stazione appaltante è stata necessariamente svolta ad offerte economiche note e criterio di calcolo della soglia di anomalia determinato: sicché, nella scansione procedimentale, non è neppure astrattamente possibile garantire l’effetto di sterilizzazione della valutazione di ammissione dei concorrenti da ogni possibile considerazione di incidenza sull’esito della gara, perché tutti i necessari dati economici sono in quel momento già noti.”

Il Tar ritiene ammissibile il ricalcolo della soglia a seguito dello scioglimento delle riserve con conseguente modifica dell’aggiudicazione dell’appalto, in quanto sono fatte salve le finalità della regola dell’invarianza della soglia (sterilizzazione del risultato rispetto alla cognizione delle offerte economiche ed oggettiva semplificazione procedimentale).

Ne consegue che resta ammissibile una valutazione “ponderata” da parte dell’amministrazione.

 

Clicca qui per scaricare la sentenza del Tar Piemonte n. 238/2018

Clicca qui per conoscere PriMus-C, il software ACCA per Documenti, Relazioni e Capitolati d’Appalto

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *