Tar Calabria: gli oneri di sicurezza aziendale vanno indicati separatamente

Il Tar Calabria segue l’orientamento secondo cui gli oneri di sicurezza aziendale vanno indicati separatamente nell’offerta economica. Non è applicabile il soccorso istruttorio

In caso di offerta economica l’operatore ha l’obbligo di indicare separatamente i costi della manodopera e gli oneri di sicurezza aziendale; neanche il ricorso al soccorso istruttorio può sanare l’omessa indicazione separata di tali oneri.

Questo quanto chiarito dal Tar Calabria con la sentenza 7 febbraio 2018, n. 337.

I fatti

Il caso in esame riguarda la richiesta di annullamento del provvedimento di aggiudicazione della gara di appalto emesso dal Comune in favore dell’impresa X.

L’appalto, avente ad oggetto i lavori di messa in sicurezza, adeguamento sismico, impiantistico ed efficientamento energetico di un edificio scolastico, ha un importo complessivo di 416.242,77 euro, di cui:

  • 404.119,19 euro per i lavori soggetto a ribasso
  • 12.123,58 euro per gli oneri di sicurezza non soggetti a ribasso

La gara viene aggiudicata all’impresa X con un ribasso del 6.717%, corrispondente ad un importo complessivo di 376.974,51 euro al netto degli oneri della sicurezza non soggetti a ribasso di 12.123,58 euro.

La seconda classificata nella graduatoria finale, l’impresa Y, ha partecipato alla gara presentando un’offerta con un ribasso sull’importo dei lavori a base d’asta pari al 16%, al netto di qualsiasi onere o spesa non soggetta a ribasso, con espressa indicazione degli oneri relativi alla sicurezza per rischio specifico (o oneri aziendali di sicurezza), pari ad 6.100,00 euro.

Deducendo la violazione dell’art. 95, comma 10 del dlgs 50/2016, l’impresa Y presenta ricorso: l’impresa aggiudicataria non ha indicato nella sua offerta economica il costo degli oneri di sicurezza interni.

Si costituiscono in appello sia il Comune che l’impresa X aggiudicataria della gara, chiedendo che il ricorso venga respinto sul presupposto di poter regolarizzare la propria posizione facendo ricorso al soccorso istruttorio.

La sentenza del TAR

L’art. 95, comma 10 del dlgs 50/2016 prevede espressamente che:

Nell’offerta economica l’operatore deve indicare i propri costi della manodopera e gli oneri aziendali concernenti l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ad esclusione delle forniture senza posa in opera, dei servizi di natura intellettuale e degli affidamenti ai
sensi dell’articolo 36, comma 2, lettera a).

Pur non essendoci in merito orientamenti uniformi nella giurisprudenza amministrativa, i giudici hanno seguito la linea secondo cui l’indicazione separata di tali oneri è obbligatoria.

Nel contesto del quadro regolatorio vigente, l’obbligo di indicare gli oneri della sicurezza nell’ambito dell’offerta economica costituisce un precetto imperativo espressamente risultante dal diritto nazionale, e non da una sua interpretazione.

Soccorso istruttorio

Inoltre, per i requisiti dell’offerta economica (richiesti dall’art. 95, comma 10 del dlgs 50/2016) non è applicabile il soccorso istruttorio, espressamente escluso per tali requisiti dall’art. 83 comma 9 del dlgs 50/2016:

 Le carenze di qualsiasi elemento formale della domanda possono essere sanate attraverso la procedura di soccorso istruttorio di cui al presente comma. In particolare, in caso di mancanza, incompletezza e di ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e del documento di gara unico europeo di cui all’articolo 85, con esclusione di quelle afferenti all’offerta economica e all’offerta tecnica, la stazione appaltante assegna al concorrente un termine, non superiore a dieci giorni, perché siano rese, integrate o regolarizzate le dichiarazioni necessarie, indicandone il contenuto e i soggetti che le devono rendere.

Conclusioni

Il ricorso è accolto con annullamento dell’aggiudicazione della gara all’impresa X, per  la mancata indicazione dei propri costi aziendali concernenti l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (come previsto dall’art. 95, comma 10 del dlgs 50/2016).

 

Clicca qui per scaricare la sentenza 337/2018 Tar Calabria

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