Tamponatura antisismica

Tamponatura antisismica, un interessante progetto

Tamponatura antisismica: ecco l’innovativo sistema antisismico per tamponature in laterizio attraverso l’uso combinato di opportuni giunti scorrevoli e giunti deformabili

Negli ultimi anni ci sono stati numerosi studi e ricerche su soluzioni costruttive innovative di tipo antisismico.

Molto interessante è il progetto “Innovative SYStems for earthquake resistant Masonry Enclosures in rc buildings – INSYSME” che propone particolari soluzioni innovative di tipo antisismico per gli edifici a telaio in calcestruzzo armato.

Il progetto mira all’evoluzione tecnologica delle murature non strutturali negli edifici a telaio in calcestruzzo armato, al progresso dei criteri progettuali ed a fornire elementi utili per futuri aggiornamenti normativi.

Alla ricerca partecipano 16 partner rappresentati università, associazioni industriali e PMI provenienti da 7 Paesi. In Italia, i partner scientifici (l’Università di Pavia e quella di Padova) insieme all’ANDIL (Associazione dei produttori dei laterizi) hanno lavorato alla definizione di due soluzioni avanzate di tamponature antisismiche.

In particolare, la nuova soluzione proposta dai ricercatori dell’Università di Pavia – che ha visto la presentazione di un’apposita domanda di brevetto industriale – consente di controllare il danneggiamento della parete e di ridurre significativamente l’interazione globale con la struttura in c.a., attraverso l’uso combinato di opportuni giunti scorrevoli inseriti nel corpo murario e giunti deformabili all’interfaccia tamponatura-telaio.

Il nuovo sistema è stato pensato per l’impiego nelle nuove costruzioni in c.a. ma presenta anche un notevole potenziale per l’impiego in edifici esistenti, nella sostituzione (demolizione e successiva ricostruzione) di tamponature in edifici che necessitano un miglioramento delle prestazioni sismiche.

La campagna sperimentale ha previsto, oltre i test di caratterizzazione meccanica per tutti i materiali componenti, prove cicliche “nel piano” e dinamiche “fuori piano” su telai in c.a. tamponati (con e senza aperture); dai risultati della prova nel piano ciclica pseudo-statica del telaio completamente tamponato, si è riscontrato che al raggiungimento del drift = 3.0%  (ossia uno spostamento interpiano pari a 9,4 cm) gli elementi strutturali in c.a. hanno manifestato cerniere plastiche alla base dei pilastri ed all’estremità delle travi e, per il pannello murario, le fessure sono rimaste sostanzialmente localizzate nello strato di intonaco e nelle zone prossime ai giunti di scorrimento senza alcun danneggiamento significativo delle parti in muratura laterizio.

L’esame del comportamento sismico della tamponatura scorrevole è stato completato, quindi nei giorni scorsi, con i test di un edificio in scala reale soggetto ad una sequenza di sollecitazioni dinamiche su tavola vibrante. Il prototipo di edificio è stato progettato e realizzato nel rispetto delle normative antisismiche europee considerando le tamponature solo in termini di massa e peso.

La struttura a due livelli presenta una pianta pentagonale per permettere, all’interno della stessa prova sperimentale, lo studio del funzionamento dei tamponamenti innovativi nel piano, fuori piano, e contemporaneo nel piano/fuori piano, poiché il moto della tavola vibrante è monodirezionale.

L’input sismico applicato all’edificio INSYSME si riferisce ad un accelerogramma naturale – (registrato a “Ulcinj, Albatros Hotel” durante il terremoto del Montenegro del 15/04/1979 (Mw 6.9) – scalato a partire da valori di accelerazione (PGA) bassi (0.1 g) ad incrementare, fino a raggiungere valori molto elevati (1.2g) corrispondenti a terremoti particolarmente violenti e potenzialmente molto distruttivi. A puro titolo esemplificativo si ricorda che le massime accelerazioni orizzontali registrate nelle componenti orizzontali del moto del sisma di L’Aquila del 2009 hanno raggiunto valori compresi tra 0.5g e 0.66g.

A seguito di scuotimenti fino a 1.0g, l’impalcato al primo piano ha registrato uno spostamento pari a circa 6-7 cm (più del 2% di drift interpiano). Con l’ultimo accelerogramma applicato ad altissima intensità, l’impalcato al primo piano ha registrato uno spostamento significativo per la tipologia costruttiva in esame pari a circa 10 cm (più del 3% di drift interpiano) senza che i pannelli di tamponamento abbiano subito danneggiamenti tali da pregiudicare l’incolumità delle persone.

 

Caratteristiche e vantaggi della tamponatura antisismica

In allegato proponiamo la scheda redatta dall’Università di Pavia sulla tamponatura antisismica a giunti scorrevoli e i risultati del test.

Come è possibile leggere dalla scheda, i principali vantaggi offerti dalla tamponatura antisismica sono:

  • controllo e riduzione del danneggiamento nella muratura in laterizio sia a bassi che ad elevati valori di drift nel piano
  • riduzione dell’interazione negativa telaio/tamponatura
  • resistenza/stabilità alle azioni fuori piano
  • rispetto requisiti termo/acustici e di durabilità

 

Clicca qui per scaricare le schede sulla tamponatura antisismica a giunti scorrevoli

Clicca qui per scaricare gratis la TRIAL di EdiLus

 


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