Articoli

Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione, obblighi e responsabilità

Obblighi e responsabilità del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione: arrivano nuovi chiarimenti dalla Cassazione con la sentenza 41820 del 19 ottobre 2015

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Tasse professionisti: niente Irap per chi esercita la professione in casa senza studio

Tasse professionisti: il professionista che esercita la professione in casa senza apposito studio non deve pagare l’Irap, neanche se si avvale di collaborazioni con studi esterni

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Gestione sostenibile dell’acqua: tecniche e sistemi per il risparmio idrico (parte 1)

Ecco le tecniche del risparmio idrico domestico: limitatori di flusso, frangigetto, limitatori di pressione, rubinetti elettronici, etc., con schede e immagini esplicative

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Sicurezza antincendio strutture sanitarie, i chiarimenti dei VV.F.

 Sicurezza antincendio strutture sanitarie, ecco i chiarimenti dei VV.F. dopo l’aggiornamento della regola tecnica prevenzione incendi

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Metropolitane, arriva la regola tecnica di prevenzione incendi

Antincendio, approvata la regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio delle metropolitane

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Anac, arriva il nuovo Piano anticorruzione

Il nuovo Piano anticorruzione, che aggiorna il vecchio risalente al 2013, si è reso necessario perché sono stati rilevati “aspetti gravemente carenti soprattutto per le misure di prevenzione”

Nella seduta del 28 ottobre 2015 l’Anac ha approvato un aggiornamento del Piano anticorruzione 2013-2016.

L’Anac sottolinea che i Piani fin qui adottati si sono rivelati gravemente carenti, soprattutto per la mancata individuazione di adeguate misure di prevenzione della corruzione.

In attesa di un nuovo e più organico Piano nazionale anticorruzione 2016-2018, sul quale l’Autorità sta già lavorando, si è voluto segnalare alle amministrazioni la necessità di concentrarsi sulla effettiva individuazione e attuazione di misure proporzionate al rischio, coerenti con la funzionalità e l’efficienza, concrete, fattibili e verificabili, quanto ad attuazione e ad efficacia.

L’aggiornamento è articolato in una parte generale, di ricostruzione dei limiti della esperienza pregressa e di indicazioni per una rapida correzione di rotta, e in una parte speciale, dedicata a due approfondimenti in  settori particolarmente esposti al rischio corruttivo: i contratti pubblici e la sanità (redatto in collaborazione con il Ministero della salute e con l’Agenas).

Per ciascuno di questi settori si individuano eventi rischiosi e si indicano alcune possibili misure di prevenzione.

Un paragrafo specifico è dedicato alla progettazione della gara in cui vengono evidenziati alcuni eventi rischiosi, quali ad esempio:

  • nomina di responsabili del procedimento in rapporto di contiguità con imprese concorrenti o privi dei requisiti idonei e adeguati ad assicurane la terzietà e l’indipendenza
  • fuga di notizie circa le procedure di gara ancora non pubblicate, che anticipino solo ad alcuni operatori economici la volontà di bandire determinate gare o i contenuti della documentazione di gara
  • attribuzione impropria dei vantaggi competitivi mediante utilizzo distorto dello strumento delle consultazioni preliminari di mercato
  • utilizzo improprio dei sistemi di affidamento e di tipologie contrattuali (ad esempio, concessione in luogo di appalto) o di procedure negoziate e affidamenti diretti per favorire un operatore
  • predisposizione di clausole contrattuali dal contenuto vago o vessatorio per disincentivare la partecipazione alla gara ovvero per consentire modifiche in fase di esecuzione
  • definizione dei requisiti di accesso alla gara  (in particolare dei requisiti tecnico-economici dei concorrenti) al fine di favorire un’impresa (es. clausole dei bandi che stabiliscono requisiti di qualificazione)

 

Clicca qui per scaricare l’aggiornamento 2015 al Piano Nazionale Anticorruzione

 

Fatturazione elettronica GSE, aggiornati gli schemi di convenzione

Fatturazione elettronica GSE, disponibili i nuovi schemi di convenzione per le cessioni di energia in riferimento al Ritiro dedicato, Tariffa Fissa Onnicomprensiva, mancata produzione eolica, IV e V Conto Energia, FER Elettriche Continua a leggere

Arrivano gli ACCA incontrus autunno 2015, i corsi professionali sul software tecnico, direttamente a casa tua

Dal 17 novembre iniziano gli ACCA incontrus autunno 2015, i corsi professionali gratuiti su BIM (Building Information Modeling), APE e nuova certificazione energetica, nuovi software ACCA

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Un video della NASA mostra l’attività solare in Ultra HD (in risoluzione 4K)

La NASA ha pubblicato un video su YouTube che mostra l’attività solare in ultra HD realizzato grazie al Solar Dynamics Observatory (SDO), un telescopio spaziale per riprendere il Sole, sfruttando 10 differenti lunghezze d’onda

Il video mostra l’attività solare in Ultra HD ed è stato girato grazie al Solar Dynamics Observatory (SDO), il telescopio spaziale per riprendere il Sole, sfruttando 10 differenti lunghezze d’onda ed è stato realizzato grazie agli sforzi di un gruppo di specialisti (per ogni minuto di video sono state necessarie circa 10 ore di lavorazione).

Le eruzioni ed i brillamenti solari vengono mostrati con colorazioni diverse (ciascuna delle quali corrisponde ad una specifica lunghezza d’onda). Le immagini permettono ai ricercatori di ricavare dati sulle temperature raggiunte da differenti porzioni del Sole.

Significato di risoluzione 4k e Ultra-HD

Il 4K (chiamato anche Ultra HD) è uno standard adottato per la risoluzione delle immagini (e dei video) digitali.

La risoluzione rappresenta il numero di pixel che costituisce un’immagine. In linea generale, possiamo pensare ad un’immagine come una griglia di punti (pixel). Un’immagine, quindi, avrà una risoluzione pari a ‘n’ righe x ‘m’ colonne.

Il numero di righe costituisce la risoluzione verticale, mentre il numero di colonne rappresenta la risoluzione orizzontale.  

Analogamente anche i monitor e le TV hanno una propria risoluzione che coincide proprio con il numero di pixel (punti luminosi) che costituisce lo schermo.

Il nome 4K deriva da 4 kilo, ossia 4 mila, che indica in maniera approssimata il numero dei suoi circa quattromila pixel orizzontali di risoluzione, ossia il numero di colonne.

In realtà, per le immagini/video a risoluzione inferiore si è soliti indicare la risoluzione con il numero di righe, ossia con la risoluzione verticale: ad esempio, il 720p (anche detto HD), ha un numero di pixel pari a 720×1280, o ancora il 1080p,  il full HD, è un’immagine composta da 1080×1920 punti.

Volendo mantenere la vecchia convenzione, il 4K dovrebbe essere indicato con 2160p, che rappresenta appunto la sua risoluzione orizzontale: pertanto, secondo la vecchia convenzione si sarebbe dovuto parlare di 2K, per indicare i 2160 punti di risoluzione verticale.

Per la cronaca, esiste un ulteriore formato, l’8k che ha una risoluzione di ben 7680×4320 pixel.

Ricapitolando, esistono 5 formati principali per la risoluzione delle immagini/video e TV/monitor:

  • SD (Standard Definition): 480×720 pixel oppure 576×720 pixel
  • HD (High Definition): 720×1280 pixel
  • Full HD (Full High Definition): 1080×1920 pixel
  • Ultra HD oppure 4K (Ulta High Definition): 2160×3840 pixel
  • Ultra HD 4320p oppure 8K: 4320×7680 pixel

 

8K_UHD,_4K_FHD,_HD_SD

 

 

Ecco il video in 4K, quindi a  2160×3840 verticali girato dalla NASA.

 

Contributi previdenziali Inarcassa, possibile pagarli entro aprile 2016

Contributi previdenziali Inarcassa, sarà possibile versare il conguaglio dei contributi previdenziali relativi all’anno 2014 entro il 30 aprile 2016

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