Stop alla plastica monouso: ok dell’Europa contro l’usa e getta

Addio a cotton fioc, posate, piatti e cannucce di plastica monouso: ecco le misure della direttiva UE contro l’usa e getta per ridurre l’inquinamento da plastica

La plastica ci sta letteralmente sommergendo e sta avvelenando ecosistemi terrestri e marini: ogni anno negli oceani del pianeta si riversano otto milioni di tonnellate di plastica, con conseguenze nefaste su tutta la catena alimentare.

Per contrastare questa catastrofe ambientale sono necessari interventi radicali e condivisi: sarà in vigore a partire dal 2021 la direttiva europea contenente misure finalizzate alla riduzione dell’inquinamento da plastica.

Il 27 marzo scorso, a Strasburgo, il Parlamento europeo ha dato parere positivo alla votazione della direttiva che riguarda la messa al bando sul territorio europeo di alcuni oggetti in plastica monouso.

La direttiva UE

La norma UE contiene:

  • divieto di commercializzare determinati prodotti di plastica
  • obiettivi di riduzione del consumo
  • prescrizioni di etichettatura
  • obblighi per i produttori
  • obiettivi di raccolta
  • misure di sensibilizzazione

Divieto di commercializzare

La Commissione europea ha deciso quindi di vietare alcuni oggetti di ampia diffusione, che costituiscono il 70% di tutti i rifiuti marini, di cui esistono “alternative ecologiche facilmente disponibili” .

Tra questi verranno vietati i 10 prodotti di plastica monouso, che più inquinano le spiagge e i mari d’Europa, ed alcuni attrezzi da pesca spesso perduti e abbandonati in mare, quali:

  • posate e piatti in plastica
  • cannucce
  • bastoncini di cotone
  • contenitori per alimenti
  • coppe in polistirolo

I contenitori monouso in plastica per bevande saranno, invece, immessi sul mercato solo se con tappi o coperchi che restano attaccati alla bottiglia.

Gli Stati membri sono, inoltre, obbligati ad ottenere una riduzione significativa del consumo di tali prodotti inquinanti: entro il 2025 gli Stati membri dovranno raccogliere il 90% delle bottiglie di plastica monouso per bevande, introducendo sistemi di cauzione-deposito.

Misure di sensibilizzazione ed etichettatura

Oltre a questo sono anche previsti incentivi al settore industriale per lo sviluppo di alternative meno inquinanti.

Inoltre, gli Stati membri dovranno sensibilizzare i consumatori all’incidenza negativa della dispersione nell’ambiente dei prodotti e degli attrezzi da pesca in plastica, ai sistemi di riutilizzo disponibili e alle migliori prassi di gestione dei rifiuti per questi prodotti.

Altri prodotti dovranno avere un’etichetta chiara e standardizzata che indica come devono essere smaltiti, il loro impatto negativo sull’ambiente e la presenza di plastica (responsabilizzando così i consumatori). Questa prescrizione si applica agli assorbenti igienici, alle salviette umidificate e ai palloncini.

Obblighi per i produttori

Chi inquina paga, infatti i produttori dovranno contribuire a coprire i costi di gestione e bonifica dei rifiuti, come pure i costi delle misure di sensibilizzazione per i seguenti prodotti:

  • contenitori per alimenti
  • pacchetti e involucri (ad esempio, per patatine e dolciumi)
  • contenitori e tazze per bevande
  • prodotti del tabacco con filtro (come i mozziconi di sigaretta)
  • salviette umidificate
  • palloncini
  • borse di plastica in materiale leggero.

Sono anche previsti incentivi al settore industriale per lo sviluppo di alternative meno inquinanti.

Benefici

L’adozione della direttiva comporterà numerosi benefici sia ambientali che economici.

Le nuove misure, ad esempio, eviteranno l’equivalente di 3,4 milioni di tonnellate di CO2 immesse nell’atmosfera, preverranno danni ambientali quantificabili fino al 2030 in 22 miliardi di euro e consentiranno ai consumatori di risparmiare circa 6,5 miliardi di euro.

L’iter formale della direttiva europea si concluderà, orientativamente, a fine aprile e si attiverà, quindi, il processo di recepimento della direttiva in Italia; queste le parole del Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa:

Accolgo con estrema soddisfazione l’esito della votazione a Strasburgo. In questo modo anche l’Italia compie un passo in avanti per portare a casa la SalvaMare. Adesso è nostro compito valutare con attenzione i parametri imposti dalla Direttiva Europea e applicarla nel più breve tempo possibile. La plastica monouso è dannosa, va abolita e messa al bando senza esitazione.

 

Clicca qui per scaricare il Comunicato Stampa della Commissione UE

 


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