Statistiche catastali 2019, ecco il rapporto annuale dell’OMI

?Stampa l'articolo o salvalo in formato PDF (selezionando la stampante PDF del tuo sistema operativo)
Stampa articolo PDF

A dicembre 2019 erano presenti nello stock immobiliare nazionale 76 milioni di unità immobiliari di cui  2/3 ricadenti nel gruppo A e C

Come di consueto l’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate ha pubblicato l’aggiornamento annuale delle statistiche catastali.

Le statistiche OMI fanno il punto dello stato dell patrimonio immobiliare italiano, fornendo dati suddivisi per territori provinciali, così come censito nella banca dati del Catasto Edilizio Urbano aggiornato al 31 dicembre di ogni anno.

Si tratta, in pratica, di una sintesi completa sull’entità e sulle caratteristiche dei fabbricati, su scala nazionale, con informazioni che riguardano il numero, la consistenza fisica (vani, superfici o volumi a seconda delle categorie tipologiche) e la rendita catastale.

Statistiche OMI 2019

La pubblicazione ha confrontato lo stock del 2019 con quello del 2018, per coglierne le variazioni.

E’ da tener presente, osserva l’OMI, che la variazione dello stock di unità immobiliari urbane, da un anno all’altro, può dipendere da almeno tre fattori:

  • nuove costruzioni;
  • frazionamenti o fusioni di unità immobiliari esistenti;
  • rettifiche dovute a censimento di unità immobiliari già esistenti, accertamenti, correzione di errori.

Stock nazionale immobiliare

Alla luce dei dati OMI, nel 2019 lo stock nazionale dell’immobiliare evidenzia la presenza di un patrimonio composto da 76 milioni di beni fra unità immobiliari urbane ed altre tipologie immobiliari che non producono reddito.

In particolare:

  • 65,6 milioni di unità immobiliari appartengono alle categorie catastali ordinarie e speciali, e in grado di generare una rendita;
  • 3,5 milioni di immobili sono relativi alle categorie catastali del gruppo F, e dunque si tratta di unità immobiliari non idonee a produrre reddito;
  • 6,7 milioni di immobili sono invece riconducibili a immobili di proprietà comune, non censibili e non produttori di rendita.

In definitiva, il gruppo A è quello più largamente presente con il 55% delle unità immobiliari; segue il gruppo C (dove sono compresi, oltre ad immobili commerciali, quali negozi, magazzini e laboratori, anche le pertinenze delle abitazioni, ossia soffitte, cantine, box e posti auto) con il 42% delle unità immobiliari presenti sul territorio nazionale.

La restante parte dello stock, il 3% circa, è costituita da immobili censiti nei gruppi a destinazione speciale (gruppo D: 2,5% circa), particolare (gruppo E: 0,2% circa) e d’uso collettivo (gruppo B; 0,3% circa).

Pertanto, in termini di rendita catastale, la quota maggiore è ancora rappresentata dagli immobili del gruppo A e C, che corrispondono a circa i 2/3 del reddito generato dallo stock immobiliare nazionale.

Sono presentati, inoltre, i dati dello stock catastale in termini di numerosità e di rendita, distinti secondo la tipologia di intestatario catastale che detiene un diritto reale sull’immobile.

Il comparto residenziale

Passando poi all’analisi del solo comparto residenziale, ovvero a quello composto dalle unità immobiliari classificate nelle categorie catastali del gruppo A (con la sola eccezione della A/10), le Statistiche manifestano un dato pari a 32,5 milioni di immobili, suddivise principalmente nei 12,93 milioni di immobili (+0,7% su anno) delle abitazioni di tipo civile (A/2) e nei 12,79 milioni di immobili (+0,3% su anno) delle abitazioni di tipo economico (A/3).

Ecco in sintesi gli argomenti trattati:

  • stock immobiliare complessivo;
  • stock immobiliare a destinazione residenziale;
  • stock complessivo per categorie a destinazione ordinaria;
  • stock complessivo per categorie a destinazione speciale;
  • stock complessivo per categorie a destinazione particolare;
  • stock complessivo per i beni che non producono reddito.

Per ciascuna categoria, sono riportati i quadri riassuntivi con Numero Unità Immobiliari per tipologia di intestatari, Rendite Catastali per tipologia di intestatari e Consistenze medie per tipologia di intestatari.

Chiude la pubblicazione un’appendice con le definizioni, note metodologiche e tabelle.

 

Clicca qui per scaricare le statistiche OMI 2019

 

estimus

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *