Stabile l’aliquota IVA al 10% per le manutenzioni delle abitazioni

Il Consiglio ECOFIN del 10 marzo scorso ha autorizzato i Paesi membri dell’UE a ridurre, in via permanente, l’aliquota IVA per le prestazioni di servizi ad alta intensità di manodopera, tra le quali, in Italia, rientrano gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle abitazioni (art.3, comma 1, lett. a e b, D.P.R. 380/2001).

Il Consiglio ECOFIN del 10 marzo scorso ha autorizzato i Paesi membri dell’UE a ridurre, in via permanente, l’aliquota IVA per le prestazioni di servizi ad alta intensità di manodopera, tra le quali, in Italia, rientrano gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle abitazioni (art.3, comma 1, lett. a e b, D.P.R. 380/2001).

In precedenza la Direttiva 2006/18/CE del 14 febbraio 2006 ha consentito agli Stati membri, che avevano già adottato aliquote IVA ridotte per tali prestazioni di servizi, di prorogarne l’applicazione fino al 31 dicembre 2010.

Ricordiamo che, con l’art.2, comma 15 della L. Finanziaria 2009 (L. 203/2008), in attesa dell’autorizzazione comunitaria, l’Italia ha già prorogato, fino al 31 dicembre 2011, l’applicazione dell’IVA in misura pari al 10% per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle abitazioni.

Ricordiamo, inoltre, che l’applicazione di tale regime fiscale agevolato è soggetto a limitazioni per i cd. ‘‘beni di valore significativo’’, elencati tassativamente nel D.M. 29 dicembre 1999.

Per questi, l’aliquota ridotta si applica fino a concorrenza del valore complessivo della prestazione relativa all’intervento di recupero, al netto del valore dei beni medesimi.

Nell’ipotesi in cui siano utilizzati, nel quadro dell’intervento, beni di valore significativo, il contribuente deve indicare in fattura il corrispettivo del servizio (soggetto ad IVA al 10%) al netto del valore dei detti beni e, inoltre, distintamente, la parte del valore dei beni stessi cui e’ applicabile l’aliquota ridotta e l’eventuale parte soggetta all’aliquota del 20%.

Resta fermo che per gli interventi ‘‘restauro e risanamento conservativo’’, ‘‘ristrutturazione edilizia” e ‘‘ristrutturazione urbanistica”, l’aliquota IVA ridotta al 10% si applica, in via permanente, per gli interventi eseguiti su tutte le tipologie di fabbricati (residenziali e non), in base al n.127-quaterdecies della Tabella A, parte III, del D.P.R. 633/1972.

Con l’occasione, si riporta uno schema riepilogativo delle aliquote IVA applicabili agli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente, individuati dal citato D.P.R. 380/2001.

Clicca qui per scaricare la tabella riepilogativa delle aliquote IVA applicabili agli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente

 

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