Split payment: si applica ai compensi CTU?

I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sulle modalità di liquidazione dei compensi CTU: sono esclusi dalla disciplina dello “split payment”

Dall’Agenzia delle Entrate arrivano ulteriori chiarimenti sulla disciplina dello split payment, ossia il meccanismo di scissione IVA sui pagamenti per le fatture emesse a partire dal 1° gennaio 2018.

Ricordiamo, infatti, che dal 1° gennaio 2018 lo split payment è stato esteso alle operazioni effettuate nei confronti:

  • degli enti pubblici economici, regionali e locali, comprese le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi alla persona
  • delle fondazioni partecipate da qualsiasi tipo di pubblica amministrazione per una percentuale complessiva del fondo di dotazione non inferiore al 70%
  • delle società controllate direttamente o indirettamente dagli enti sopra elencati e dalle società soggette allo split payment
  • delle società partecipate per una quota non inferiore al 70% da amministrazioni pubbliche e da enti e società soggette alla scissione dei pagamenti

In considerazione del più esteso ambito applicativo, la circolare 9/2018 dell’Agenzia delle Entrate intende analizzare le nuove categorie di soggetti interessati, chiarendo in quali casi si applica lo split payment e in quali no.

In particolare, nel documento si fa riferimento a 2 casi pratici:

  • l’applicazione della disciplina della scissione dei pagamenti alle società le cui quote sono detenute da una società fiduciaria
  • le modalità di liquidazione dei compensi dovuti ai CTU che operano su incarico e come ausiliari dell’Autorità Giudiziaria

Compensi CTU e split payment

Circa le modalità di liquidazione dei compensi e degli oneri accessori dovuti ai CTU, in accordo con la giurisprudenza della Corte di Cassazione, l’Agenzia sottolinea che il loro compenso è posto a carico di tutte le parti in solido.

Pertanto, la Pubblica Amministrazione (in questo caso l’amministrazione della giustizia), pur essendo riconducibile nell’ambito soggettivo di applicazione della scissione dei pagamenti, non effettua alcun pagamento del corrispettivo nei confronti del CTU.

In base a queste considerazioni, l’Agenzia ha escluso l’applicabilità dello split payment sui compensi e gli onorari liquidati dal giudice a favore del CTU.

Sanzioni

La circolare in esame si concentra anche su una generale ipotesi di esclusione dalle sanzioni: per errori già commessi nessuna sanzione.

I contribuenti che, applicando le nuove norme sullo split payment in vigore dal 1° gennaio 2018, siano incappati in qualche errore che non reca alcun danno all’Erario con il mancato assolvimento dell’imposta dovuta, non saranno sanzionati per le violazioni commesse fino al 7 maggio 2018.

 

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Clicca qui per scaricare la circolare 7 maggio 2018, n. 9

 

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