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Split payment, nuovo regime dei minimi, dichiarazione precompilata, ravvedimento operoso: ecco i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate in merito alle principali novità fiscali

Circolare dell’Agenzia delle Entrate: le risposte ai quesiti della stampa specializzata circa le novità fiscali del 2015

 

L’Agenzia delle Entrate ha emanato la Circolare n. 6/E/2015 del 19 febbraio 2015, in risposta ai quesiti sottoposti dalla stampa specializzata in occasione del Videoforum del 22 gennaio 2015 e dell’ultima edizione di Telefisco del 29 gennaio 2015.
Di seguito analizziamo alcuni dei temi affrontati nel documento.

Split payment
In merito allo “split payment” viene precisato che il nuovo meccanismo di scissione dei pagamenti non trova applicazione in relazione alle operazioni assoggettate a regimi speciali (es. regime dei minimi) che non prevedono l’evidenza dell’imposta in fattura.
Nell’ipotesi in cui le Pubbliche Amministrazioni ricevano una fattura indicante l’IVA in misura inferiore a quella dovuta, per acquisti di beni e servizi effettuati nell’esercizio di un’attività commerciale, esse dovranno fare ricorso alla procedura di regolarizzazione di cui all’articolo 6, comma 8, D.Lgs. 471/97 e, quindi, l’imposta oggetto di regolarizzazione dovrà essere corrisposta con le modalità previste da tale procedura.
Viene precisato, inoltre, che lo split payment non si applica ai compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenuta di acconto.

Nuovo regime forfettario
Con riferimento al nuovo regime forfettario (di cui alla Legge 190/2014), si precisa che vi possono accedere anche i soggetti che già esercitano un’attività di impresa, arte o professione in forma individuale.
Inoltre, per quanto riguarda l’IVA detraibile sui beni acquistati viene precisato (sempre riguardo al regime dei minimi) che il rispetto del limite degli acquisti di beni strumentali va verificato con riferimento al costo sostenuto al netto dell’imposta sul valore aggiunto, anche se non è stato esercitato il diritto di detrazione.

Dichiarazione precompilata
Con riferimento al nuovo 730 precompilato, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che non è prevista l’esclusione dal controllo formale in caso di eventuali informazioni incomplete.
Pertanto, nell’ipotesi in cui l’onere non sia stato indicato in dichiarazione, bensì inserito nel prospetto separato, la dichiarazione non potrà considerarsi “accettata senza modifiche”, con conseguenti possibili controlli formali.
Inoltre, viene anche ribadito che, in caso di disconoscimento della detrazione/deduzione per assenza dei requisiti soggettivi, l’imposta, la sanzione e i relativi interessi saranno comunque richiesti al contribuente, anche in caso di presentazione della dichiarazione tramite CAF o professionista.

Ravvedimento operoso
Le nuove regole sul ravvedimento, introdotte dalla Legge di Stabilità 2015, trovano applicazione anche in riferimento alle violazioni che alla data del primo gennaio 2015 sono già state constatate dall’ufficio ma non sono ancora state interessate da avvisi di accertamento o cartelle di pagamento.

Clicca qui per scaricare la Circolare 6/E dell’Agenzia delle Entrate

 

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