Professionisti e Spesometro, prorogato al 28 settembre l’invio dei dati

Comunicato Mef: slitta al 28 settembre 2017 la comunicazione dei dati delle fatture per lo Spesometro relativo al primo semestre 2017. I dati da comunicare e le sanzioni

A seguito delle esigenze avanzate dai professionisti, slitta al 28 settembre 2017 il termine per  la comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei dati delle fatture emesse e ricevute relativi al primo semestre del 2017.

La precedente scadenza era fissata al 18 settembre 2017.

Lo ha annunciato il Ministero delle Finanze con apposito comunicato stampa; di prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il dpcm di proroga.

Spesometro, cos’è

Lo Spesometro è l’obbligo di comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate delle operazioni rilevanti ai fini Iva.

Introdotto dal dl 78/2010, la norma ha stabilito che i soggetti Iva devono comunicare i dati di tutte le fatture relative alle cessioni di beni e prestazioni di servizi, rese e ricevute, comprese quelle emesse nei confronti di soggetti privati.

Come modificato dal dl 193/2016, la nuova cadenza dell’obbligo non più annuale ma semestrale (trimestrale dal 2018).

Il decreto (convertito, con modificazioni, dalla legge 225/2016 ha soppresso il “vecchio Spesometro”, a partire dalle operazioni effettuate nel 2017; lo stesso provvedimento, a partire dal periodo d’imposta 2016, ha anche abrogato la comunicazione delle operazioni effettuate con operatori aventi sede, residenza o domicilio in Paesi a fiscalità privilegiata, cosiddetti “Black list”.
Il nuovo articolo 21 del dl 78/2010 modifica il previgente obbligo di trasmissione dei dati delle operazioni rilevanti ai fini IVA razionalizzando una serie di adempimenti comunicativi verso l’Agenzia delle Entrate e stabilendo la trasmissione telematica relativamente a:

  • fatture emesse
  • fatture ricevute
  • relative note di variazione

Dati da comunicare

Il contribuente deve comunicare i dati di tutte le fatture (emesse e d’acquisto), comprese eventuali modifiche, includendo data di emissione e di registrazione. Sono esclusi gli scontrini fiscali, le ricevute fiscali, le schede carburanti.

In pratica, i dati che professionisti dovranno trasmettere entro il 28 settembre 2017 sono:

  • soggetti relativi alla fattura
  • data e numero della fattura
  • base imponibile
  • aliquota e imposta
  • tipo di operazione

Sanzioni

Il dl 193/2016 ha anche determinato gli aspetti sanzionatori legati ad eventuali violazioni: il mancato invio dei dati comporta una sanzione di 2 euro per ogni fattura, fino al massimo di 1000 euro a trimestre.

È prevista, inoltre, la riduzione della metà, entro il limite massimo di euro 500, della medesima sanzione se la trasmissione è effettuata entro i 15 giorni successivi alla scadenza ordinaria, ovvero se, nel medesimo termine, è effettuata la trasmissione corretta dei dati.

L’omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche è, invece, punita con la sanzione amministrativa da euro 500 a euro 2.000, ridotta della metà se la trasmissione è effettuata entro i 15 giorni successivi alla scadenza di legge, ovvero se, nel medesimo termine, è effettuata la trasmissione corretta dei dati.

Con la risoluzione 104/E del 28 luglio 2017 sono stati forniti gli opportuni chiarimenti in merito all’applicabilità dell’istituto del ravvedimento operoso.

Ricordiamo, infine, che la prossima il 28 febbraio 2018 per il secondo semestre 2017.

 

Clicca qui per scaricare il comunicato Mef 1 settembre 2017, n. 147

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