Videosorveglianza e antifurto, il credito d’imposta è fissato al 100%

Spese per videosorveglianza, allarme e vigilanza, l’Agenzia delle Entrate ha definito la misura del credito d’imposta pari al 100%.

Le spese per sistemi di videosorveglianze e antifurto sostenute nel 2016 saranno compensabili.

L’agevolazione per le spese sostenute nel 2016 per l’installazione di sistemi di videosorveglianza digitale o di sistemi di allarme è pari al 100% dell’importo richiesto. Lo ha stabilito l’Agenzia delle Entrate, sulla base delle domande che sono pervenute nella finestra temporale dal 20 febbraio al 20 marzo 2017.

L’importo agevolabile dunque è quello che risulta dalle istanze presentate telematicamente.

Come utilizzare il credito d’imposta

Il credito d’imposta può essere utilizzato in compensazione presentando il modello di pagamento F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, pena lo scarto dell’operazione di versamento .

Il codice tributo da utilizzare è “6874”, istituito con la risoluzione n. 42/E del del 30 marzo 2017.

Il codice tributo deve essere inserito nella sezione “erario”, nella colonna “importi a credito compensati”.

In alternativa, le persone fisiche non titolari di redditi d’impresa o di lavoro autonomo possono utilizzare il credito spettante in diminuzione delle imposte dovute in base alla dichiarazione dei redditi.

I controlli del Fisco

L’Agenzia delle Entrate effettuerà controlli automatizzati su ogni modello F24 ricevuto.

Nel caso in cui il contribuente non abbia presentato l’istanza di attribuzione del credito d’imposta entro i termini previsti, o se l’importo del credito utilizzato in compensazione risulti superiore all’ammontare del credito spettante, il modello F24 viene scartato.

L’esito negativo verrà comunicato al soggetto che ha trasmesso il modello F24 tramite apposita ricevuta consultabile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

 

Clicca qui per scaricare il provvedimento delle Entrate

 


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