Sbloccati i fondi per edilizia scolastica, dissesto idrogeologico e adeguamento antisimico

Sbloccati 700 milioni di euro per investimenti in edilizia scolastica, dissesto idrogeologico e adeguamento antisismico: vediamo come sono ripartiti gli spazi finanziari in base alla tipologia di intervento

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto 14 marzo 2017 con cui sono attribuiti spazi finanziari per l’anno 2017, pari complessivamente a 700 milioni di euro, in base alla legge di Bilancio 2017.

Lo spazio finanziario, ricordiamo, è un beneficio concesso alle Regioni che si riversa sugli enti locali; lo Stato accorda uno “sconto” sugli obiettivi del patto di stabilità interno ai governatori e questi lo ripartiscono tra i Comuni e le Province del loro territorio.

Città metropolitane, Province e Comuni possono, quindi, richiedere spazi finanziari al fine di favorire nuovi investimenti i da realizzare attraverso l’uso dell’avanzo di amministrazione degli esercizi precedenti e il ricorso al debito.

Il 20 febbraio 2017 era il termine ultimo entro il quale gli enti locali potevano richiedere gli spazi finanziari per l’anno 2017.

Nel dettaglio, gli spazi finanziari 2017 sono così suddivisi:

  • 428 milioni di euro per edilizia scolastica
  • 36 milioni di euro per dissesto idrogeologico
  • 23 milioni  di euro ai Comuni con popolazione inferiore a 1.000 abitanti
  • 22 milioni di euro per adeguamento antisismico
  •  20 milioni  di euro ai Comuni che hanno concluso i processi di fusione entro il 1° gennaio 2017
  • 7 milioni di euro ai Comuni colpiti da eventi sismici
  •  164 milioni di euro per interventi edilizi diversi

Delle risorse per l’edilizia scolastica, 300 milioni sono stati assegnati all’operazione #Sbloccascuole2017; mentre gli altri 128 per altri interventi sugli immobili scolastici.

Decreto 14 marzo 2017, allegato 1

L’allegato 1 al decreto contiene la tabella di riepilogo con la ripartizione degli spazi finanziari 2017 assegnati agli enti locali e relative tipologie di intervento, da cui è emerso che:

  • al Nord gli Enti locali della Lombardia e del Piemonte hanno acquisito rispettivamente il 26,3% e l’11,7% delle risorse complessive
  • al Centro gli Enti locali del Lazio hanno ottenuto una percentuale dell’8%
  • al Sud agli Enti locali di Campania e Puglia sono stati attribuiti, rispettivamente, il 6,9% e il 6,1% degli spazi disponibili

Ecco le prime tre città metropolitane che si sono aggiudicate il maggiore investimento:

  1. Roma, con quasi 31 milioni di euro (cui si aggiungono più di 14 milioni concessi al Comune)
  2. Comune di Milano, con 20 milioni di euro (cui si aggiungono oltre 1,7 milioni della città metropolitana)
  3. città metropolitana di Firenze, con quasi 16 milioni di euro

L’allegato 2, invece, contiene la tabella con il riparto degli spazi residuali sulla base della maggiore incidenza del fondo di cassa rispetto all’avanzo di amministrazione.

 

Clicca qui per scaricare il decreto 14 marzo 2017

 

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