Regola tecnica orizzontale prevenzione incendi, Speciale Biblus-net

Sondaggio Codice prevenzione incendi, ecco i risultati finali

Sondaggio Codice prevenzione incendi, il CNI pubblica i risultati finali sul livello di gradimento, criticità, vantaggi e proposte di miglioramento

Il 18 novembre 2015 è entrato in vigore il nuovo Codice prevenzione incendi, regola tecnica orizzontale di prevenzione incendi, dm 3 agosto 2015.

Il CNI ha sottoposto a tutti gli ingegneri iscritti agli Ordini un questionario avente lo scopo di accertare l’opinione maturata dai professionisti antincendio sul nuovo Codice.

Dall’analisi di risultati si cerca di cogliere i reali vantaggi e le eventuali problematiche emerse nell’utilizzo del Codice per la progettazione antincendio, nonché verificare il livello di gradimento, le criticità e le proposte di miglioramento.

Il CNI ha dunque pubblicato in via definitiva i risultati del sondaggio.

Sondaggio Codice prevenzione incendi, i temi

Il sondaggio è stato inviato a circa 170.000 ingegneri tramite mail con link per la compilazione delle 11 domande aventi come oggetto:

  • conoscenza del Codice prevenzione incendi
  • livello di apprezzamento dei nuovi criteri progettuali
  • vantaggi e/o difficoltà riscontrate nell’uso del Codice
  • impatto sugli stakeholder (professionisti antincendio, VVF, committenti)
  • prospettive a breve, medio termine
  • suggerimenti migliorativi sul decreto

Sondaggio Codice prevenzione incendi, i risultati

Il sondaggio è stato compilato da 2008 ingegneri che hanno dato il loro giudizio in maniera assolutamente anonima.

Ecco quanto emerso in maniera definitiva in riferimento alle risposte date.

Sei un professionista antincendio iscritto negli elenchi del Ministero dell’Interno (D.Lgs. 139/2006 – ex L. 818/1984)?

Tra i n. 2008 partecipanti, il 62,6% ha dichiarato di essere un professionista antincendio iscritto agli elenchi del Ministero dell’Interno.

In quale Ordine provinciale sei iscritto?

La distribuzione territoriale dei partecipanti è di fatto omogenea su tutto il territorio italiano. Il maggior numero di partecipanti si registra a Roma, Milano e Torino, seguito da Treviso, Bari e Napoli.

Conosci il Codice di prevenzione incendi “D.M. 03/08/2015 – Norme tecniche di prevenzione incendi”?

Il 72% degli intervistati ha dichiarato di conoscere il Codice; il 28,2% dichiara di non conoscerlo.

Se hai avuto l’opportunità di progettare con il Codice di prevenzione incendi (D.M. 03/08/2015), con quale esito?

Ecco i risultati:

  • il 52,3% di ingegneri non ha provato ad usare il nuovo Codice prevenzione incendi
  • il 22,6% ha progettato con il Codice, ma è stato impegnativo
  • il 14,4% ha progettato con il Codice, senza particolari difficoltà
  • il 10,6% ha utilizzato il Codice con qualche difficoltà ed ha rinunciato

Se hai progettato con il Codice, quali benefici ne ha ottenuto l’attività rispetto all’approccio tradizionale?

Ecco i risultati:

  • il 41,9% ha riscontrato evidenti vantaggi per l’attività rispetto al metodo tradizionale
  • il 40,1% non ha notato particolari differenze e/o vantaggi per l’attività rispetto al metodo tradizionale
  • il 18% ritiene le soluzioni e le misure adottate più gravose rispetto al metodo tradizionale.

Progettando con il Codice hai utilizzato soluzioni progettuali?

  • il 58,1% dichiara di aver utilizzato solo soluzioni conformi
  • il 36% sia soluzioni conformi che soluzioni alternative
  • il 6% ha presentato anche istanze di deroga

Pensi che il metodo su cui si basa il Codice sia …?

  • per il 44% costituisce solo un nuovo approccio, senza particolari prospettive
  • per il 33,4% è vincente se verranno introdotte le RTV (Regole Tecniche Verticali)
  • per il 22,6% è innovativo anche solo per le RTO (Regole Tecniche Orizzontali)

Cosa proponi per migliorare il Codice e favorirne l’applicazione più diffusa?

  • il 42,4% propone di integrare quanto prima le RTV
  • il 37,7% un software per applicare correttamente ed agevolmente il metodo
  • il 19,9% rendere il Codice obbligatorio e non alternativo alle attuali regole tecniche

Qual è il principale ostacolo alla diffusione del Codice come riferimento per la progettazione di prevenzione incendi?

  • il 65% ritiene necessario un po’ di tempo per familiarizzare con il nuovo metodo
  • il 47,2% ritiene un ostacolo la riluttanza da parte dei committenti per l’incremento dei costi di progettazione
  • il 25,3% resistenza al cambiamento da parte dei professionisti antincendio
  • il 16,9% l’indifferenza o mancanza di riscontro favorevole da parte dei funzionari del Comando VVF

Pensi che la formazione offerta dagli Ordini possa aiutare i professionisti antincendio nella comprensione ed applicazione del Codice ?

  • SI: 88,3% 
  • NO: 11,7%

Esprimi un suggerimento per migliorare il Codice e favorirne l’applicazione

Il 47% ha lasciato anche suggerimenti/commenti che sono stati classificati in una tabella.

Ecco la tabella con i commenti.

Argomenti principali e significativi dei commenti liberi

Richiesta di corsi di formazione ed aggiornamento organizzati dagli Ordini, soprattutto con esempi pratici di progettazione, docenze qualificate (più progettisti che funzionari VVF);

possibilmente formazione a basso costo o gratuita.

31%
Pareri favorevoli al Codice, con auspicio di semplificazione e chiarimenti di alcuni passaggi.

Richiesta di un manuale esplicativo con esempi; un numero esiguo di commenti chiede l’obbligatorietà del Codice.

21%
Richiesta di pubblicazione immediata di tutte le RTV mancanti, per estendere il campo di

applicazione del Codice a tutte le attività soggette.

La definitiva affermazione del Codice viene affidata all’integrazione delle RTV.

14%
Si ritiene che un software applicativo (a basso costo) possa aiutare molto i progettisti. 9%
Vari commenti fuori tema o non direttamente in relazione con il Codice: migliorare i procedimenti di prevenzione incendi, ridurre la burocrazia, incentivare la diffusione della FSE, idee confuse. 7%
Commenti scettici o nettamente contrari all’applicazione del Codice e richiesta di ritiro del decreto. 6%
Gli ostacoli alla diffusione del Codice vengono attribuiti a resistenze e scetticismo manifestato apertamente da alcuni funzionari dei VVF; alcuni Comandi emetterebbero ancora pareri con prescrizioni di natura discrezionale e non coerenti con il Codice; si auspica una preparazione più approfondita da parte dei funzionari VVF. Richiesta di maggiore collaborazione e disponibilità a favore dei professionisti. 6%
Si chiede più tempo per poter familiarizzare con il nuovo metodo introdotto dal Codice; si riconosce che l’approccio è più laborioso ed impegnativo, ma si esprime fiducia e volontà di imparare; commento legato alla richiesta di formazione da parte degli Ordini. 4%
I committenti non colgono i vantaggi reali indotti dalla progettazione con il Codice e guardano solo all’aspetto economico, premiando ancora la progettazione tradizionale, meno onerosa. Si chiedono azioni di sensibilizzazione e approfondimento culturale verso i committenti.

COMMENTO: In coerenza con le risposte alla domanda n. 9, si trascura il ruolo fondamentale del professionista nel “convincere” il committente della migliore qualità progettuale che, quand’anche più onerosa, può comportare consistenti risparmi nella realizzazione delle opere di adeguamento

2%
Il Codice “scarica” troppa responsabilità sui professionisti, sgravando i funzionari VVF, senza compensare con un’adeguata integrazione del riconoscimento economico. 1%

Software di prevenzione incendi

Tra i software di prevenzione incendi per il supporto dei tecnici sulla regola tecnica orizzontale segnaliamo AntiFuocus.

AntiFuocus offre tutti gli strumenti per definire strategie antincendio conformi alla Regola Tecnica Orizzontale di Prevenzione Incendi:

  • elenco delle attività alle quali è applicabile il nuovo decreto 3 agosto 2015
  • linea guida per ogni attività secondo i punti della normativa
  • strategia antincendio conforme al D.M. 3 agosto 2015
    • reazione al fuoco (S.1)
    • resistenza al fuoco (S.2)
    • compartimentazione (S.3)
    • esodo (S.4)
    • gestione della sicurezza antincendio (S.5)
    • controllo incendio (S.6)
    • rilevazione e allarme (S.7)
    • controllo di fumi e calore (S.8)
    • operatività antincendio (S.9)
    • sicurezza impianti tecnologici (S.10)
  • individuazione di aree a rischio specifico, vani ascensori, area con rischio di formazione di atmosfere esplosive, ricadenti nella sezione Regole Tecniche Verticali R.T.V. del decreto 3 agosto 2015
  • definizione del profilo di rischio dell’attività (Rischio Bene – Rischio Ambiente) e dei singoli compartimenti (Rischio Vita)
  • verifica delle strutture secondo quanto indicato dal decreto 3 agosto 2015 per pareti, solai ed elementi portanti
  • possibilità di aggiungere strutture già verificate con modo sperimentale e analitico
  • definizione dei piani radianti e delle piastre radianti per il calcolo tabellare e analitico delle distanze di separazione

 

Clicca qui per scaricare AntiFuocus

Clicca qui per scaricare lo speciale BibLus-net sulla prevenzione incendi

Clicca qui per scaricare i risultati del sondaggio CNI

 

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