Solare Termodinamico: incentivi in “Conto energia”

Il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 11 aprile 2008 promuove l’installazione di impianti solari termodinamici.

Il 30 aprile scorso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 101 il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 11 aprile 2008, che promuove l’installazione di impianti solari termodinamici.
Il provvedimento fissa criteri e modalità per incentivare con la formula del “Conto energia” la produzione di energia elettrica da fonte “solare” mediante cicli termodinamici.
Un impianto solare termodinamico è un “impianto termoelettrico in cui il calore utilizzato per il ciclo termodinamico è prodotto sfruttando l’energia solare come sorgente di calore ad alta temperatura”.
La tecnologia solare termodinamica sfrutta la radiazione solare in cicli Termodinamici utilizzando degli “specchi parabolici” per la concentrazione della radiazione diretta, al fine di convertire in modo efficiente l’energia solare in calore ad alta temperatura. Tale accumulo è tale che l’impianto può erogare potenza anche in assenza dell’irraggiamento solare.
Il Decreto ammette all’incentivazione della produzione di energia elettrica anche impianti “ibridi” che per loro caratteristica utilizzano, oltre la fonte solare, altre fonti rinnovabili e non.
Potranno beneficiare dell’incentivazione i titolari (persone fisiche e giuridiche) di impianti progettati, realizzati e gestiti in conformità al D.M. 11 aprile 2008, ed entrati in esercizio dopo l’entrata in vigore di un apposito provvedimento dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas.
Tale provvedimento, che indicherà modalità, tempi e condizioni per l’erogazione delle tariffe deve essere emanato entro 60 giorni dall’entrata in vigore (1 maggio 2008) del D.M. 11 aprile 2008.
Uno dei requisiti tecnici minimi posti dal decreto, quello della superficie captante superiore a 2500 m2, fornisce l’ordine di grandezza di questa tipologia di impianti.
Secondo il prof. Rubbia la tecnologia solare termodinamica è adatta sia per impianti di taglia elevata (1000 MW), connessi alla rete elettrica, sia per impianti più piccoli (pochi MW) sufficienti per comunità isolate.
Sempre secondo il prof. Rubbia, inoltre, la superficie captante, a parità di energia prodotta, si riduce, di almeno 2 o 3 volte, rispetto ai sistemi fotovoltaici.
Il Solare Fotovoltaico ed il Termodinamico non sono tecnologie in contrasto, ma perfettamente complementari: il primo è utilizzabile su scala ridotta (tetti, facciate, etc.), mentre il secondo, essendo sufficienti superfici captanti ridotte, risulta ideale per impianti di potenza anche elevata.

Documento Dimensione Formato
D.M. 11 aprile 2008 29 Kb PDF
 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *