Società tra professionisti: per partecipare ad una gara, i soci devono essere tutti iscritti allo stesso albo?

Società tra professionisti: il Tar Toscana stabilisce che è consentita la partecipazione alle gare anche alle associazioni i cui iscritti appartengono ad albi professionali diversi

Un ente indiceva una gara di appalto per l’aggiudicazione del servizio di supporto alle attività fiscali dell’ASL.

Nel disciplinare di gara si limitava la partecipazione alla gara ai soli tecnici aventi i requisiti di idoneità professionale, tecnico-professionale previsti all’art. 45 del d.lgs. n. 50/2016.

Si stabiliva che l’ammissione alla partecipazione alla gara d’appalto fosse subordinata all’iscrizione di tutti i soci allo stesso albo professionale, in particolare: “l’operatore economico, al fine della partecipazione alla presente procedura di gara…deve dimostrare di avere: iscrizione albo commercialisti per tutti i soci“.

Una società, operante nel settore della fiscalità, ricorreva al Tar Toscana contro tale disposizione in quanto i propri soci non erano tutti iscritti allo stesso albo, chiedendo la sospensione e quindi l’annullamento del bando.

Sentenza del Tar Toscana

Il Tar Toscana si esprime, con la sentenza n. 1267/2017, sul ricorso presentato dalla società.

La ricorrente deduce la violazione del principio di ragionevolezza e proporzionalità e dei principi di libera concorrenza e non discriminazione, come codificate dall’art. 30 del nuovo Codice appalti.

Il giudice amministrativo ritiene ragionevole e non sproporzionata la richiesta dell’ente, ai fini della qualificazione, del possesso del requisito di iscrizione all’albo per uno o più soci delle società tra professionisti che concorrono alla gara.

Allo stesso modo non può essere consentita la richiesta che “tutti” i soci debbano possedere l’iscrizione allo stesso albo (in questo caso dei commercialisti).

Il collegio ricorda inoltre che nelle gare pubbliche il ricorso all’avvalimento (la possibilità, riconosciuta a qualunque operatore economico, singolo o in raggruppamento, di soddisfare la richiesta relativa al possesso dei requisiti necessari per partecipare ad una procedura di gara) è in linea di principio legittimo. In tal senso l’art. 89 del dlgs 50/2017 non pone alcuna limitazione, se non per i requisiti strettamente personali di carattere generale (c.d. requisiti di idoneità morale), riguardando invece la mera e soggettiva idoneità professionale del concorrente – quindi non dell’impresa ma dell’imprenditore – a partecipare alla gara d’appalto e ad essere quindi contraente con la pubblica amministrazione.

Pertanto il Tar Toscana accoglie il ricorso presentato dalla società.

In definitiva per la partecipazione alle gare d’appalto non è obbligatorio che tutti i soci siano iscritti allo stesso albo.

 

Clicca qui per scaricare la sentenza del Tar Toscana n. 1267/2017

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