Smart Road: la Salerno-Reggio Calabria sarà la prima autostrada europea a dialogare con la tua auto

A settembre partiranno i primi lavori in Italia per trasformare un autostrada, l’A2, in una smart road. Ecco i dettagli del progetto dell’Anas

A settembre partiranno i lavori dell’Anas per trasformare, per la prima volta in Italia, un’ autostrada già esistente in una “Smart Road”; la scelta è ricaduta sull’A2 “autostrada del Mediterraneo” ex Sa-Rc nel tratto tra Morano Calabro (Cosenza) e Lamezia Terme (Catanzaro) per un totale di circa 130 km.

Si tratta del primo prototipo di smart mobility in Europa. Secondo Anas:

la Smart Road è un insieme di infrastrutture tecnologiche che puntano alla sostenibilità e all’innalzamento della sicurezza e della fruibilità delle strade attraverso la Digital Transformation, ovvero un processo dinamico che realizza servizi e soluzioni.

Il conducente che percorrerà le strade Smart sarà informato in tempo reale sulle condizioni della stesse. Tutto ciò sarà possibile grazie a sistemi di connessione radio, come il Wi-Fi `in motion` che permetterà una continuità del segnale ai veicoli in movimento. Il progetto prevede anche il nuovo standard ITS G5 che favorirà la diffusione delle auto a guida autonoma e lo sviluppo di servizi orientati al `dialogo` veicolo – infrastruttura e tra i veicoli stessi (Vehicle-to-Infrastructure e Vehicle-to-Vehicle).

I suddetti lavori seguono un contratto di 2o milioni di euro stipulato a fine luglio tra la società ed il raggruppamento temporaneo di imprese guidato da Sinelec e composto da Autostrade Tech e Alpitel. Le opere sull’A2 ricadono in un maggior investimento di un miliardo di euro, suddiviso in tre step.

La prima fase riguarderà i seguenti interventi:

  • A2     –          Autostrada del Mediterraneo
  • A90  –          Grande Raccordo Anulare di Roma
  • A91   –          Autostrada Roma-Aeroporto di Fiumicino
  • E45-E55 –   tratto Orte-Mestre
  • SS51 –          Tangenziale di Catania
  • A19 –           Autostrada Palermo Catania

Si prevede che i  lavori avranno un minimo impatto sulla viabilità essendo concentrati ai margini delle carreggiate, essi difatti consistono:

  • nell’istallazione di una rete interrata in fibra ottica ed energia elettrica
  • nell’istallazione di una rete su pali lungo i margini delle carreggiate che permetteranno la “comunicazione tra l’infrastruttura ed i veicoli”.

Gli obiettivi di tale opera sono:

Una maggiore sicurezza stradale

Il nuovo sistema permetterà una comunicazioni tra i veicoli  ( del tipo V2V –  Vehicle-to-Vehicle) predisponendoli alla prossima tecnologia 5G. In questo modo i nuovi veicoli equipaggiati con le ultime tecnologie in tema di guida assistita saranno in grado, ad esempio, di calcolare la distanza che li separa con il veicolo che li segue e con quello che lo precede, permettendogli di calcolare gli spazi di frenata e rispettare le distanze di sicurezza.

Un controllo migliore del traffico

L’Anas potrà, dalla sua centrale operativa, sapere in tempo reale quanti e quali veicolo percorrono un determinato tratto autostradale. Il sistema di comunicazione V2I (vehicle-to-infrastructure) permetterà ai sensori posti sui pali lungo le strade di geolocalizzare i veicoli. In questo modo si potrà intervenire tempestivamente nel caso di rallentamenti, incidenti o disagi causati dal maltempo.

 

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