Smaltimento di fumo e calore d’emergenza: i chiarimenti dei VVF sulle aperture

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I Vigili del Fuoco forniscono dei chiarimenti in merito alla documentazione progettuale relativa alle aperture di smaltimento di fumi e calore di emergenza

In risposta ad un quesito di un’impresa operante nel settore antincendio, i Vigili del Fuoco chiariscono quali devono essere i contenuti della documentazione necessaria per progettare e realizzare le aperture di smaltimento di emergenza previste dal dm 3 agosto 2015 (Codice prevenzione incendi).

Il controllo di fumi/calore nel Codice

Ricordiamo che il codice di prevenzione incendi prevede, tra le varie misure antincendio, al capitolo S.8 il “Controllo di fumi e calore”.

Al riguardo i Vigili del Fuoco precisano che la soluzione conforme per il livello di prestazione di tale capitolo richiede che siano soddisfatte le previsioni richieste al paragrafo S.8.5 “Aperture di smaltimento di fumo e calore d’emergenza”.

Le tipologie di aperture di smaltimento

Le aperture di smaltimento di fumo e calore d’emergenza sono classificate come descritto nella tabella riportata nel capitolo S.8.5.

TIPODESCRIZIONE
SEaPermanentemente aperte
SEbDotate di sistema automatico di apertura con attivazione asservita ad IRAI
SEcProvviste di elementi di chiusura non permanenti (es. infissi, …) ad apertura comandata da posizione protetta e
segnalata
SEdProvviste di elementi di chiusura non permanenti (es. infissi, …) ad apertura comandata da posizione non protetta
SEeProvviste di elementi di chiusura permanenti (es. pannelli bassofondenti, …) di cui sia dimostrata l’affidabile
apertura nelle effettive condizioni di incendio (es. condizioni termiche generate da incendio naturale sufficienti a
fondere efficacemente il pannello bassofondente di chiusura, …) o la possibilità di immediata demolizione da parte
delle squadre di soccorso

La documentazione

Nella documentazione progettuale, precisano i VVF, devono essere specificate:

  • le caratteristiche ed il tipo di realizzazione delle aperture di smaltimento;
  • l’ubicazione delle aperture;
  • le informazioni che consentano di inserire nella gestione della sicurezza antincendio (capitoLo S.5) le
    modalità di conduzione e le eventuali logiche di attivazione per tutte le aperture in caso di incendio.

Inoltre, sempre in fase di progettazione, qualora il tipo di realizzazione delle aperture di smaltimento selezionato dovesse essere fra quelli per i quali fosse richiesta una prestazione di attivazione dell’apertura in caso di incendio (SEb, SEc, SEd), il progettista è tenuto a descrivere la parte di “impianto” o di “meccanismo” necessario al funzionamento in emergenza delle aperture di smaltimento.

Al riguardo devono essere identificati gli accorgimenti impiantistici atti a garantire la prestazione in caso di emergenza (ad esempio: l’alimentazione di sicurezza per gli azionamenti elettrici di apertura, le forze minime necessarie alla movimentazione dell’infisso dalla posizione di chiuso a quella di aperto, le modalità di verifica e manutenzione delle apparecchiature, meccanismi o dispositivi, … ).

Per le aperture SEe, come già esplicitato nella tabella, devono essere indicate le modalità di immediata demolizione o dimostrate, sempre a cura del progettista, le modalità di apertura nelle effettive condizioni di incendio.

La SCIA

In fase di SCIA, nel fascicolo antincendio deve essere inserita la documentazione che consenta di valutare la rispondenza delle aperture in argomento al progetto di sicurezza antincendio e alla regola dell’arte, tenendo conto delle reali condizioni di esercizio ed impiego.

La predetta documentazione sarà costituita, almeno, da quella di seguito indicata:

  • progetto dei sistemi impiantistici (elettrici, meccanici, idraulici, pneumatici, … ), ove presenti, necessari al funzionamento di dette specifiche aperture (es. aperture asservite ad IRAI o a sistema di apertura comandata), da ritenersi inclusi tra i sistemi o dispositivi rilevanti ai fini della sicurezza antincendio;
  • relazione con le tipologie dei materiali e dei componenti utilizzali;
  • manuale d’uso e manutenzione delle aperture provviste di azionamento, sia automatico che manuale, di intervento in caso di emergenza.

In condizioni di esercizio, le aperture di smaltimento devono essere inserite nel registro dei controlli ai fini della loro manutenzione.

In ultimo si rappresenta che in fase di attestazione di rinnovo periodico della conformità antincendio, essendo le aperture di smaltimento incluse fra i sistemi e dispositivi rilevanti ai fini della sicurezza antincendio, il titolare dell’attività è tenuto ad assicurare, nell’attestazione di rinnovo, di aver adempiuto al mantenimento in efficienza di tali presidi di sicurezza.

 

Clicca qui per scaricare la nota dei Vigili del Fuoco ed il relativo quesito

 

antifuocus

 

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