Sistema catastale 2019: pubblicata la versione con i dati al 31 dicembre 2018

Dalle Entrate: i contenuti del sistema catastale, il patrimonio immobiliare urbano, le procedure di aggiornamento, i servizi per professionisti e cittadini

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il Sistema catastale 2019, uno speciale a cadenza annuale, contenente una sintesi dei contenuti del sistema informativo catastale, le procedure di aggiornamento delle banche dati, i servizi offerti a cittadini, professionisti ed istituzioni.

Ricordiamo che il catasto è l’inventario dei beni immobili presenti sul territorio nazionale; è stato istituito allo scopo di censire le proprietà immobiliari, tenerne evidenti le mutazioni e realizzare i presupposti per un’equa imposizione fiscale.

Esso è costituito dai 3 distinti sub-sistemi:

  • il Catasto Terreni (istituito dalla legge 1° marzo 1886, n. 3682) – comprendente l’elenco di tutti i terreni di natura agricola o comunque inedificati
  • il Catasto Edilizio Urbano (istituito dalla legge 11 agosto 1939, n. 1249) – costituito dalle costruzioni di natura civile, industriale e commerciale
  • il Catasto dei Fabbricati (istituito con il dl 30 dicembre 1993, n. 557) – si occupa di tutte le costruzioni, sia urbane che rurali; integra ed estende la competenza del Catasto Edilizio Urbano, ma non lo sostituisce.

Sistema catastale 2019

La pubblicazione, nello specifico, tratta:

  • i contenuti del sistema informativo catastale
  • le procedure di aggiornamento
  • i servizi erogati
  • le principali attività progettuali catastali e cartografiche
  • il sistema estimativo del catasto edilizio urbano
  • il sistema estimativo del catasto terreni

Sistema informativo catastale

Il sistema informativo catastale è costituito da 4 archivi, differenti per natura grafica ma correlati tra loro:

  • l’archivio cartografico – attraverso le mappe catastali definisce la forma, la superficie e la posizione sul territorio delle particelle catastali
  • l’archivio censuario del Catasto Terreni, in cui sono registrati dati di natura tecnico-fisica, giuridica ed economica, associati a ogni particella catastale
  • l’archivio censuario del Catasto Edilizio Urbano, in cui sono registrati dati di natura tecnico-fisica, giuridica ed economica, associati a ogni unità immobiliare urbana
  • l’archivio delle planimetrie degli immobili urbani, al fine di fornire informazioni anche di tipo grafico, ogni unità immobiliare urbana è corredata di una rappresentazione planimetrica eseguita (di norma in scala 1:200).

Di recente costituzione ci sono inoltre:

  •  l’archivio dei fabbricati (in fase di completamento), contiene informazioni relative all’entità fabbricato, finora mai considerato, in via autonoma, negli atti del catasto
  •  l’archivio nazionale dei numeri civici delle strade urbane (ANNCSU), contiene gli stradari e i numeri civici di tutti i Comuni italiani; attualmente i dati sono interrogabili solo dai Comuni, dall’Istat e dall’Agenzia delle Entrate.

 Il patrimonio immobiliare urbano

Lo stock immobiliare censito negli archivi del catasto italiano, al 31 dicembre 2018, consiste complessivamente in circa 74 milioni di immobili o loro porzioni. Di cui:

  • 63,8 milioni sono censiti nelle categorie catastali “ordinarie” e “speciali”, con attribuzione di rendita
    catastale (rendita catastale totale pari a 36,6 miliardi di euro)
  • 6,6 milioni di immobili costituiscono i “beni comuni non censibili” (cioè beni di utilità comune a più unità immobiliari, che non producono un reddito proprio)
  • oltre 3,4 milioni di immobili sono censiti nelle categorie catastali del gruppo F, come unità non idonee a produrre un reddito (aree urbane, lastrici solari, unità in corso di costruzione o di definizione, unità collabenti)

Il patrimonio immobiliare italiano è:

  • per oltre il 52% incluso nel gruppo A (abitazioni, uffici e studi privati)
  • per il 40% appartenente al gruppo C (attività commerciali, artigianali e pertinenze)

Gli immobili dei gruppi:

  • A, B e C rappresentano il 69,9% del totale della rendita catastale (25,6 miliardi di euro)
  • D (a destinazione speciale) rappresentano una quota di rendita complessiva pari al 28%
  • E (a destinazione particolare) rappresentano una quota della rendita catastale complessiva pari al 2,1%.

Procedure di aggiornamento

L’aggiornamento del catasto compete ai proprietari degli immobili, attraverso i tecnici liberi professionisti abilitati alla predisposizione degli atti di aggiornamento catastale (per lo più: geometri, ingegneri, architetti, dottori agronomi e forestali, periti edili, periti agrari e agrotecnici).

In particolare, la pubblicazione tratta le diverse procedure di aggiornamento:

  • PREGEO che consente, attraverso la gestione di dati amministrativi, tecnici e geografici relativi al rilievo, l’aggiornamento dell’archivio cartografico e dell’archivio censuario del Catasto Terreni
  • DOCFA, per la redazione di tali atti di aggiornamento del Catasto Edilizio Urbano
  • voltura, la procedura informatizzata che consente la redazione, in formato digitale, delle domande di volture derivanti, di norma, da trasferimenti per causa di morte (successioni, riunioni di usufrutto, ecc.)
  • procedura DOCTE, per dichiarare le variazioni della coltura praticata su una particella di terreno, rispetto a quella censita nella banca dati del Catasto Terreni

I servizi erogati

Tra i servizi erogati ci sono quelli per i cittadini, ossia:

  • visure catastali on line
  • contact center
  • certificazioni catastali
  • visure catastali

Per i professionisti, invece, ci sono:

  • visure catastali
  • visure catastali in formato elaborabile
  • richiesta/rilascio estratto di mappa digitale
  • presentazione documenti
  • mappe catastali online

Inoltre, vi sono i servizi per i Comuni e le istituzioni; in particolare, l’Agenzia del Territorio ha realizzato il “Portale per i Comuni”, accessibile alle Amministrazioni comunali, su base convenzionale, per la fornitura telematica dei dati catastali secondo modalità:

  • a richiesta
  • o specifiche.

I Comuni, da maggio 2015, hanno a disposizione anche una nuova funzionalità per l’accesso puntuale e gratuito alle planimetrie catastali delle unità immobiliari urbane, tramite la piattaforma telematica Sister.

Infine, per tutte le tipologie di utenti sono stati attivati servizi di consultazione dinamica della cartografia catastale che consentono di navigare molti contenuti delle mappe catastali vettoriali.

Le principali attività progettuali catastali e cartografiche

Tra le varie funzioni del sistema catastale ricordiamo l’attività di identificazione e regolarizzazione dei fabbricati non dichiarati, le cosiddette “case fantasma” che permette:

  • la revisione parziale del classamento degli immobili
  • la realizzazione di progetti evolutivi del sistema cartografico catastale.

Il sistema estimativo del catasto edilizio urbano

Per la determinazione delle rendite catastali delle unità immobiliari urbane censite nel Catasto Edilizio Urbano, le norme catastali prevedono diversi approcci in relazione alla destinazione funzionale delle unità: ossia della categoria catastale.

In particolare, per le unità censite nelle categorie ordinarie dei gruppi A, B e C, la norma prevede una metodologia comparativa (per classi e tariffe); per le unità immobiliari urbane censite nelle categorie dei gruppi D ed E, è prevista la stima diretta, unità per unità.

Il sistema estimativo del catasto terreni

Il sistema estimativo del Catasto Terreni prevede, per ciascuna particella catastale, la determinazione di un duplice dato economico: il reddito dominicale e il reddito agrario.

Chiudono la pubblicazione l’Allegato 1 e 2, contenenti rispettivamente:

  • il quadro generale delle categorie
  • il quadro di qualificazione dei terreni.

 

Clicca qui per scaricare il Sistema catastale 2019

 

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