Sisma bonus, capannoni e strutture intelaiate in CA godono di una corsia preferenziale

Sisma bonus, capannoni e strutture dotate di telai in entrambe le direzioni possono accedere alle agevolazioni senza necessità di determinare la classe di rischio

Il MIT ha pubblicato il decreto sisma-bonus contenente le linee guida per la classificazione del rischio sismico.

Il testo prevede, tra le altre novità, una corsia preferenziale per accedere agli incentivi per interventi antisismici da realizzare su:

  • capannoni industriali
  • edifici in cemento armato con telai in entrambe le direzione

Per tali costruzioni non è necessario determinare preventivamente la classe di rischio sismico.

Sisma-bonus capannoni

Le imprese, per le loro strutture produttive, potranno risparmiare soldi e tempo.

Per usufruire degli sconti fiscali (sisma-bonus) i proprietari di capannoni non dovranno effettuare la diagnosi preventiva, come nel caso degli immobili residenziali, ma potranno accedere allo sconto del 70% semplicemente intervenendo su alcuni elementi critici:

  • parti strutturali
  • elementi prefabbricati
  • impianti
  • macchinari

In particolare, la linea guida prevede che nell’ambito delle costruzioni destinate ad attività produttive (capannoni industriali), è possibile ritenere valido il passaggio alla classe di rischio superiore eseguendo direttamente interventi locali di rafforzamento.

Al riguardo occorre che siano eseguiti interventi per eliminare le seguenti carenze:

  • nelle unioni tra elementi strutturali (ad es. trave-pilastro e copertura-travi), rispetto alle azioni sismiche da sopportare e, comunque, volti a realizzare sistemi di connessione anche meccanica per le unioni basate in origine soltanto sull’attrito
  • nella connessione tra il sistema di tamponatura esterna degli edifici prefabbricati (pannelli prefabbricati in calcestruzzo armato ed alleggeriti) e la struttura portante
  • di stabilità dei sistemi presenti internamente al capannone industriale, quali macchinari, impianti e/o scaffalature, tipicamente contenuti negli edifici produttivi, che possono indurre danni alle strutture che li ospitano, in quanto privi di sistemi controventati o perché indotti al collasso dal loro contenuto

Di fatto, quindi, anche per tali costruzioni è necessario rimuovere le cause che possano dare luogo all’attivazione di meccanismi locali che, a cascata, potrebbero generare il collasso dell’immobile.

Nell’intervenire su tali costruzioni è comunque opportuno che il dimensionamento dei collegamenti avvenga con riferimento al criterio di gerarchia delle resistenze, adottando collegamenti duttili, prevedendo sistemi di ancoraggio efficaci, e pertanto lontani dai lembi esterni degli elementi, e idonei sistemi anti caduta/ribaltamento, laddove non si riesca a limitare in altro modo gli spostamenti. 

Sisma-bonus edifici in cemento armato

Per gli edifici in calcestruzzo armato, analogamente ai capannoni, è prevista la possibilità di ritenere valido il passaggio alla classe di rischio superiore, eseguendo solamente interventi locali di rafforzamento, senza la preventiva attribuzione della classe di rischio.

Ciò è possibile soltanto se la struttura è stata originariamente concepita con la presenza di telai in entrambe le direzioni e se saranno eseguiti tutti gli interventi seguenti:

  • confinamento di tutti i nodi perimetrali non confinati dell’edificio
  • opere volte a scongiurare il ribaltamento delle tamponature, compiute su tutte le tamponature perimetrali presenti sulle facciate;
  • eventuali opere di ripristino delle zone danneggiate e/o degradate

Anche in questo caso sarà possibile accedere al beneficio della detrazione del 70% (75% per gli edifici condominiali).

 

Clicca qui per scaricare la guida esclusiva BibLus-net sulla classificazione del rischio sismico

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Scopri EdiLus-CRS per la classificazione di rischio sismico degli edifici

 


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1 commento
  1. salvatore
    salvatore dice:

    Secondo il vostro parere, visto che l’agevolazione Bonus Sisma, spetta anche alle Imprese è una dimenticanza il fatto che si parla sempre di recupero fiscale dal versamento IRPEF?

    Rispondi

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