Decreto Semplificazioni: le principali misure per il settore dei lavori pubblici

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La sintesi Ance sui contenuti del decreto semplificazioni: dai contratti sotto soglia, sopra soglia, alle altre disposizioni urgenti in materia di contratti pubblici

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legge n. 76/2020, il cosiddetto “decreto Semplificazioni“, diventano operative le misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale.

Il testo, oltre alle modifiche al codice appalti (dlgs n. 50/2016) ed al testo unico edilizia (dpr n. 380/2001), contiene una serie di misure volte alla semplificazione dei procedimenti amministrativi, all’eliminazione e alla velocizzazione di adempimenti burocratici, alla digitalizzazione della pubblica amministrazione, al sostegno all’economia verde e all’attività di impresa.

Il provvedimento è in vigore dal 17 luglio 2020, ossia il giorno successivo a quello della sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale; il testo è ora al Senato per l’avvio dell’iter di conversione in legge che andrà ultimato entro i prossimi 60 giorni.

Documento di sintesi Ance

L’Ance, associazione nazionale costruttori edili, ha pubblicato una “breve analisi delle norme sugli appalti contenute nel decreto Semplificazioni – decreto legge 16 luglio 2020, n. 76″.

Il documento analizza, in particolare, le semplificazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia (artt. 1 – 8), quali:

  1. procedure per l’incentivazione degli investimenti pubblici durante il periodo emergenziale in relazione all’aggiudicazione dei contratti pubblici sotto soglia;
  2. procedure per l’incentivazione degli investimenti pubblici in relazione all’aggiudicazione dei contratti pubblici sopra soglia;
  3. verifiche antimafia e protocolli di legalità;
  4. la mancata stipulazione del contratto;
  5. la deroga dalle previsioni di cui all’art. 107 del codice in materia di sospensione dei lavori, per i lavori superiori alla soglia comunitaria;
  6.  collegio consultivo tecnico;
  7. l’istituzione di un fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche;
  8. altre disposizioni urgenti in materia di contratti pubblici.

Di seguito riportiamo gli aspetti legati all’affidamento dei lavori riportati nel documento ANCE sul decreto semplificazioni.

Contratti sotto soglia

Stabilisce che, salvo provvedimenti dell’autorità giudiziaria, l’aggiudicazione definitiva debba avvenire entro il termine di 4 mesi dall’avvio del procedimento (termine ridotto 2 mesi per gli appalti sino ad euro 150.000,00).

Il mancato rispetto dei termini può configurare danno erariale per il RUP, ovvero responsabilità dell’operatore economico, costituendo causa di esclusione dalla procedura o di risoluzione in danno del contratto.

Dispone che, in deroga alle normali procedure applicabili ai sensi del codice degli appalti, si possa ricorrere:

  • per appalti sino ad euro 150.000,00, all’affidamento diretto;
  • per appalti da euro 150.000,00 a euro 350.000,00, alla procedura negoziata senza bando con 5 operatori economici consultati nel rispetto del principio di rotazione e della diversa dislocazione territoriale;
  • per appalti da euro 350.000,00 a euro 1.000.000,00, alla procedura negoziata senza bando con 10 operatori economici consultati nel rispetto del principio di rotazione e della diversa dislocazione territoriale;
  • per appalti da euro 1.000.000,00 sino alla soglia comunitaria (euro 5.350.000,00), alla procedura negoziata senza bando con 15 operatori economici consultati nel rispetto del principio di rotazione e della diversa dislocazione territoriale.

Le stazioni appaltanti possono scegliere il criterio di aggiudicazione da utilizzare, massimo ribasso, ovvero offerta economicamente più vantaggiosa.
Quando si applica il massimo ribasso, deve essere utilizzato il meccanismo dell’esclusione automatica per le offerte sopra soglia anche quando quelle valide siano pari o superiore a 5.

Contratti sopra soglia

Il decreto semplificazioni stabilisce che, salvo provvedimenti dell’autorità giudiziaria, l’aggiudicazione definitiva debba avvenire entro il termine di 6 mesi dall’avvio del procedimento.

Il mancato rispetto dei termini può comportare configurazione di danno erariale per il RUP, ovvero responsabilità dell’operatore economico, costituendo causa di esclusione dalla procedura o di risoluzione in danno del contratto.

L’affidamento degli appalti avviene con i tempi ridotti previsti dalle procedure di urgenza.

Gli appalti relativi al superamento della fase emergenziale vengono affidati mediante la procedura negoziata.

 

Clicca qui per scaricare il documento ANCE sul decreto semplificazioni

 

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