Sicurezza e monitoraggio dei ponti esistenti: pubblicate le linee guida del CSLP

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Pubblicate le linee guida del CSLP per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza ed il monitoraggio dei ponti esistenti

Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (CSLP) ed il Ministero delle Infrastrutture (MIT) hanno pubblicato le linee guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza ed il monitoraggio dei ponti esistenti, in attuazione dell’art.14 del dl 28 settembre 2018, n.109, (decreto Genova).

Le linee guida saranno oggetto di un’applicazione sperimentale in relazione al sistema di monitoraggio anche dinamico dei ponti e viadotti.

Il MIT precisa che all’esito di tale sperimentazione le linee guida potranno fornire uno strumento avanzato, univoco ed uniforme per tutti i gestori sul territorio nazionale che, superando il concetto del semplice censimento dei ponti esistenti, mediante un approccio generale, multilivello, multicriterio e multiobiettivo, consentiranno la gestione del rischio e la verifica di sicurezza delle infrastrutture.

Inoltre, sin da subito le linee guida costituiranno il riferimento per l’adozione, da parte di ANAS e dei concessionari autostradali, delle azioni da porre in essere in ordine all’approfondimento e alla frequenza delle ispezioni, alla programmazione temporale degli interventi nonché agli eventuali provvedimenti di limitazioni del traffico.

Le linee guida del CSLP

Le linee guida sono suddivise in tre parti:

  1. classificazione e gestione del rischio;
  2. valutazione della sicurezza;
  3. monitoraggio.

Al momento il testo licenziato tratta solo i ponti stradali; la prossima trattazione riguarderà espressamente i ponti ferroviari.

Ciascuna delle tre parti può essere letta ed attuata anche in forma autonoma, da soggetti diversi, con esperienze e competenze specialistiche anche diverse; nel loro insieme, essi costituiscono un approccio organico ed articolato dei processi necessari ad implementare la sicurezza delle infrastrutture esistenti.

Nell’introduzione viene chiaramente spiegato che il documento illustra:

… come la classificazione del rischio, o meglio la classe di attenzione, si inquadri in un approccio generale multi livello che dal semplice censimento delle opere da analizzare arriva alla determinazione di una classe di attenzione sulla base della quale si perverrà, nei casi previsti dalla metodologia stessa, alla verifica di sicurezza …

I 5 livelli del processo: dal censimento alle valutazione

La metodologia prevede 5 livelli che di seguito vengono sinteticamente descritti:

  • Livello 0 censimento;
  • Livello 1 – ispezioni visive dirette e primo rilievo della struttura e delle caratteristiche geo-morfologiche, idrologiche ed idrauliche dell’area;
  • Livello 2 –  consente di giungere alla classe di attenzione (rischio potenziale su parametri di pericolosità, vulnerabilità ed esposizione);
  • Livello 3 – esecuzione di valutazioni preliminari;
  • Livello 4 – esecuzione di valutazioni accurate (secondo le Norme Tecniche per le Costruzioni);
  • Livello 5 tale livello non è trattato esplicitamente nelle linee guida perché da applicarsi ai ponti considerati di rilevanza strategica ai fini di garantire i collegamenti essenziali nell’ambito della rete stradale.

Come facilmente comprensibile, procedendo dal Livello 0 al Livello 5, crescono complessità, grado di dettaglio, onerosità delle indagini, mentre decrescono sia il numero di infrastrutture su cui applicarle, che il livello di incertezza dei risultati ottenuti.

Il Livello 4 assume una notevole rilevanza nella indicazione di differenti livelli di adeguatezza, operatività e transitabilità, anche al fine di attuare un’ottimale allocazione delle risorse disponibili in funzione di valutazioni costi-benefici.

Il documento del CSLP pone una giusta attenzione alla questione del rapporto fra rischi potenziali e sicurezza, che investe il campo delle responsabilità tanto dei professionisti quanto dei soggetti proprietari / gestori/ concessionari e dei loro amministratori.

Nella terza parte del testo il tema del monitoraggio è trattato in accordo con le normative e la letteratura internazionale ed è inteso come modalità di indagine e di rilevamento dei fenomeni nel tempo; esso sarà fondamentale nel  riempimento della piattaforma dell’archivio informatico nazionale delle opere pubbliche (AINOP) di cui all’articolo 23 del dl n. 109/2018 ed al Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 430/2019.

Il periodo di sperimentazione

Le linee guida avranno un periodo di sperimentazione di almeno 18 mesi.

Per la prima volta, quindi, uno strumento tecnico sarà validato “al vero”, “sul campo”, applicandolo ad una serie di tipologie opportunamente selezionate che consentano la verifica degli esiti delle procedure che le linee guida hanno introdotto.

La metodologia propone la filosofia generale degli Eurocodici, basata sull’adozione di valori numerici appropriati per l’Indice di affidabilità β.

Le qualifiche professionali

Il tema della qualificazione delle competenze è un tema centrale cui è connessa una parte importante del raggiungimento degli obiettivi posti.

L’articolazione ed il contenuto delle linee guida richiedono infatti l’azione di soggetti davvero esperti e competenti senza i quali potrebbe prevalere atteggiamenti superficiali e necessariamente conservativi assolutamente dannosi in un quadro di risorse economiche limitate; in dettaglio l’azione prevede:

  1. percorsi di informazione e diffusione delle linee guida;
  2. individuazione di percorsi formativi strutturati e mirati all’oggetto, in grado di qualificare realmente personale specializzato;
  3. scrittura di procedure e metodi per la certificazione delle competenze da proporre agli Organi competenti come una via preferenziale per la selezione del personale tecnico da incaricare per le varie attività previste dalla metodologia.

L’approvazione delle Linee Guida assume un rilievo molto importante anche per le opportunità che si aprono agli ingegneri, formati e competenti, di accedere al mercato delle attività professionali previste, applicabili a tantissime infrastrutture stradali, grandi e piccole.

Allegati

Allegato al documento vi sono le seguenti appendici:

  • appendice A: indice di affidabilità e classi di conseguenze;
  • appendice B: classificazione generale delle frane;

Al testo delle linee guida sono allegate inoltre le seguenti schede:

  • allegato A. scheda di censimento ponti
  • allegato B:
    • scheda descrittiva di ispezione
    • scheda fenomeni di frana e idraulici
    • scheda di valutazione dei difetti
  • allegato C. schede difettologiche
  • allegato D. scheda di ispezione speciale

 

Clicca qui per scaricare le linee guida CSLP per la sicurezza dei ponti esistenti

Clicca qui per scaricare la circolare CNI con la sintesi e le novità contenute nelle linee guida

 

edilus

 

3 commenti
  1. Enrico Tartarelli
    Enrico Tartarelli dice:

    La foto ritrae il ponte di Bacunayagua, provincia di Mayabeque, Cuba. Del 1956, inaugurato nel 1959, recente restauro e consolidamento del 2013 da parte di una impresa italiana. E i nostri?

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Enrico,
      per gli articoli di BibLus, per ragioni di copyright, non possiamo liberamente scaricare le immagini dal web ed utilizziamo delle foto selezionate da un noto archivio internazionale.

      La foto in questione era solo rinominata con un generico “ponte”, e sinceramente non ne conoscevamo l’ubicazione esatta.
      Ti ringraziamo per averci fornito questa interessante notizia, ovviamente l’immagine era puramente rappresentativa e non voleva indicare un ponte specifico.

      Rispondi

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