Sicurezza e Codice dei Contratti Pubblici. Pubblicati gli atti del convegno organizzato da Regione Toscana e ARPAT

Le prime due relazioni del seminario su “La Sicurezza e il nuovo Regolamento del Codice dei Contratti Pubblici”, organizzato da ARPAT (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana) e Regione Toscana..

Il 20 e 21 gennaio 2011 si è tenuto a Firenze un seminario su “La Sicurezza e il nuovo Regolamento del Codice dei Contratti Pubblici”, organizzato da ARPAT (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana) e Regione Toscana.
Gli interventi sono stati i seguenti:

  • Verifica dei requisiti Tecnico Professionali e Redazione del DUVRI
  • Compiti e responsabilità del datore di lavoro, del dirigente e del preposto nei lavori e nella esecuzione di servizi e forniture
  • Il nuovo Regolamento del Codice dei Contratti Pubblici: aspetti connessi alla sicurezza
  • Regolamento di esecuzione del codice dei contratti pubblici
  • Il Prezzario dei Lavori pubblici della Regione Toscana
  • I controlli delle Direzioni Provinciali del Lavoro Esperienze, problemi, possibili soluzioni
  • Controlli e vigilanza dei PISLL sui cantieri e sui luoghi di esecuzione di forniture e servizi

In questo numero di Biblus-net pubblichiamo le prime due relazioni, rimandando a successive news l’analisi delle altre.

1. Stefano Gini, RSPP di ARPAT Toscana

Stefano Gini affronta il tema della verifica dei requisiti professionali e l’importanza del DUVRI.
Verifica dei requisiti tecnico professionali
L’art. 26 del D.Lgs. 81/2008 obbliga il datore di lavoro alla verifica dell’idoneità tecnico professionale dell’imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori da realizzare.
In particolare:

  • all’art. 89 definisce l’idoneità tecnico professionale come il possesso delle capacità organizzative, nonché disponibilità di forza lavoro, macchine e attrezzature, in riferimento alla realizzazione dell’opera;
  • all’art. 90 obbliga invece il committente o il responsabile dei lavori alla verifica dei requisiti tecnico professionali con le modalità di cui all’allegato XVII (le imprese dovranno esibire al committente o al responsabile dei lavori almeno:
  • iscrizione alla camera di commercio, industria ed artigianato con oggetto sociale inerente alla tipologia dell’appalto
  • documento di valutazione dei rischi di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a) o autocertificazione di cui all’articolo 29, comma 5, del presente decreto legislativo
  • DURC
  • dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi

In riferimento a tali problematiche, la Regione Toscana ha adottato la Legge Regionale 13 luglio 2007 – n. 38 che può rappresentare un utile riferimento operativo generale. Tale normativa obbliga il committente alla puntuale verifica dei requisiti tecnico professionali dell’impresa appaltatrice prima dell’aggiudicazione definitiva.
Vengono illustrate, quindi, tutte le procedure da effettuare per la verifica dei requisiti, sia per gli appalti rientranti nel campo di applicazione del Titolo IV del Testo Unico, sia per gli altri. Viene, inoltre, chiarito che la verifica dei requisiti va estesa a tutta la filiera, nel caso di sub-appalto e/o affidamento di parte dei lavori a lavoratori autonomi.
Relativamente ad eventuali irregolarità rilevate:

  • se sono facilmente sanabili, la stazione appaltante provvede a richiederne l’immediata attuazione;
  • se rappresentano gravi violazioni, non si affida l’appalto e si provvede a comunicare il tutto alla AUSL di competenza e all’osservatorio regionale per le azioni conseguenti.

Importanza del DUVRI
Il DUVRI, oltre a individuare i rischi interferenti e a valutarne la consistenza, deve definire le misure di prevenzione e le specifiche disposizioni tecniche che indirizza il concorrente alla redazione di un Piano Operativo di Sicurezza specifico per quell’Appalto e non il classico standard che di volta in volta viene dall’impresa riciclato.
Esso deve contenere:

  • le disposizioni che regolano le modifiche alle consuetudini degli operatori della stazione appaltante in rapporto alle attività e alla presenza dei lavoratori dell’impresa;
  • gli obblighi relativi all’identificazione degli operatori dell’impresa e le disposizioni relative al riconoscimento dei suddetti da parte della struttura appaltante;
  • le disposizioni per le comunicazioni in entrata ed in uscita per la stazione appaltante con particolare riferimento alla gestione dei rischi e alle anomalie organizzative in corso d’opera;
  • le procedure e le combinazioni di aggiornamento, integrazione e modifica del DUVRI;
  • gli obblighi di formazione e informazione;
  • l’evidenza delle procedure di verifica dei requisiti tecnico professionali.

2. Agnese Del Nord – Avvocato del Foro di Firenze, Professore a contratto per l’Università La Sapienza di Roma

I compiti e le responsabilità delle figure coinvolte nell’esecuzione di servizi e forniture

Innanzitutto vengono definiti i principi fondamentali sul lavoro e la sicurezza sul lavoro:

Art. 41 della Costituzione:

  • Libertà di iniziativa economica;
  • Non in contrasto con l’utilità sociale;
  • Non recare danno alla sicurezza, libertà, dignità umana.

Art. 2087 del Codice civile:

  • L’imprenditore è tenuto ad adottare le misure che sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro.

Viene definito il quadro normativo in materia di sicurezza e vengono fornite le definizioni delle varie figure coinvolte (lavoratore, soggetti equiparati al lavoratore, datore di lavoro, preposto, responsabile dei lavori, etc.).
Vengono trattati quindi le responsabilità del committente in relazione all’art. 93 del D.Lgs. 81/2008 e infine sono riportate una serie di sentenze della Cassazione Penale. In particolare:

  • 29543 del 7 maggio 2009: datore di lavoro negli enti pubblici deve intendersi chi abbia il potere gestionale sui luoghi di lavoro. Tale soggetto coincide con l’organo di vertice dell’ente. Tale disciplina è applicabile anche nel caso di un’azienda sanitaria, laddove il potere gestionale sui luoghi di lavoro spetti al direttore generale;
  • 11582 del 2 febbraio 2010: in tema di infortuni sul lavoro e delega di funzioni, il datore di lavoro individuale o l’amministratore delegato di una società possono delegare ad un terzo l’attuazione delle misure di prevenzione contro gli infortuni sul lavoro perché si tratta di compiti loro originariamente attribuiti; non rientra, invece, nel trasferimento di funzioni l’attività del dipendente che è chiamato solo a controllare l’adempimento delle misure anti-infortunio;
  • 11579 del 2 febbraio 2010: il concorso di colpa del lavoratore sussiste solo se il lavoratore travalica la mera esecuzione delle mansioni.

Infine vengono analizzati i seguenti argomenti:

  • Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione ex art. 2 T.U.
  • Obblighi del datore di lavoro connessi con l’esecuzione dei contratti di appalto ex art. 26 T.U.
  • Sicurezza e offerte anomale, art. 86 D. Lgs. 163/2006
  • Sicurezza e valutazioni aggiuntive ex art. 14 LRT 38/2007

Clicca qui per scaricare gli atti sulla “Verifica dei requisiti Tecnico Professionali e Redazione del DUVRI”
Clicca qui per scaricare gli atti sui “Compiti e responsabilità del datore di lavoro, del dirigente e del preposto nei lavori e nella esecuzione di servizi e forniture”

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *