Interpello sicurezza: dati sanitari e modalità di custodia

Ok ai sistemi di elaborazione automatica dei dati per la memorizzazione della documentazione, ma sono necessarie soluzioni per la tutela della privacy

Il Ministero del Lavoro ha pubblicato l’Interpello n. 4/2019 in risposta a tre quesiti posti dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) relativi alla tenuta della documentazione sanitaria su supporto informatico.

Interpelli

La domanda di chiarimento riguarda l’art. 53 del dlgs n. 81/2008 e s.m.i. circa la tenuta della documentazione sanitaria su supporto informatico dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria.

In particolare, viene chiesto se:

E’ giustificata la richiesta al Medico Competente di inserire dati sanitari in un data base aziendale complesso?  Non sarebbe più opportuno limitare l’inserimento al giudizio di idoneità ed alle limitazioni, lasciando ad altri files, nelle uniche disponibilità del Medico, i dati più “personali”? E’ lecito che l’Amministrazione di sistema sia lo stesso Datore di lavoro od un lavoratore dipendente dallo stesso individuato?

La risposta della Commissione Interpelli

La Commissione interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro fornisce il proprio parere riguardo la tenuta su supporto informatico della documentazione dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria.

In particolare, la Commissione ricorda che l’art. 25 del dlgs n. 81/2008, che riporta gli obblighi del medico competente, prevede l’obbligo di istituire, aggiornare e custodire sotto la propria responsabilità una cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria “con salvaguardia del segreto professionale e, salvo il tempo strettamente necessario per l’esecuzione della sorveglianza sanitaria e la trascrizione dei relativi risultati, presso il luogo di custodia concordato al momento della nomina del medico competente”.

Inoltre, l’art. 53 del dlgs. n.81/2008 in materia di tenuta della documentazione consente l’utilizzo di sistemi di elaborazione automatica dei dati per la memorizzazione di qualunque tipo di documentazione ed aggiunge che la custodia della documentazione deve rispettare il Codice della privacy (dlgs n. 96/2003) modificato dal nuovo regolamento europeo sulla Protezione dei Dati .

Alla luce delle previsioni normative, quindi, è consentito l’impiego di sistemi di elaborazione automatica dei dati per la memorizzazione di qualunque tipo di documento previsto dal dlgs 81/2018; per quanto riguarda, invece, la custodia dei dati relativi alle cartelle sanitarie e di rischio inserite su un data base aziendale, sarà ovviamente necessario adottare soluzioni concordate tra datore di lavoro e medico competente che, nel rispetto del segreto professionale e della tutela della privacy, sarà l’unico a poter accedere al data base.

Eventuali accessi del datore di lavoro o dell’amministratore di sistema configureranno delle violazioni della privacy.

 

Clicca qui per scaricare l’interpello n. 4/2019

 

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